Paradiso : Canto 5

5.1 «S'io ti fiammeggio nel caldo d'amore
5.2 di là dal modo che 'n terra si vede,
5.3 sì che del viso tuo vinco il valore, mostra/nascondi nota pa-5-3 il valore: la potenza visiva.

5.4 non ti maravigliar; ché ciò procede
5.5 da perfetto veder, che, come apprende,
5.6 così nel bene appreso move il piede. mostra/nascondi nota pa-5-6 nel bene appreso: si spinge (" move il piede ") nella verità appresa verso un'altra verità.

5.7 Io veggio ben sì come già resplende
5.8 ne l'intelletto tuo l'etterna luce,
5.9 che, vista, sola e sempre amore accende; mostra/nascondi nota pa-5-9 vista: una volta che sia stata vista.

5.10 e s'altra cosa vostro amor seduce, mostra/nascondi nota pa-5-10 e s'altra cosa: e se qualcuno dei beni mondani attira (" seduce ") il vostro amore, ciò non accade se non per una certa impronta (" alcun vestigio ") della luce divina che in esso traluce, quando però nella creatura non si sappia riconoscere il Creatore (" mal conosciuto ").
5.11 non è se non di quella alcun vestigio,
5.12 mal conosciuto, che quivi traluce.

5.13 Tu vuo' saper se con altro servigio, mostra/nascondi nota pa-5-13 altro servigio: altro servizio reso a Dio.
5.14 per manco voto, si può render tanto
5.15 che l'anima sicuri di letigio». mostra/nascondi nota pa-5-15 sicuri di letigio: liberi da ogni contrasto con la giustizia divina.

5.16 Sì cominciò Beatrice questo canto;
5.17 e sì com'uom che suo parlar non spezza,
5.18 continuò così 'l processo santo: mostra/nascondi nota pa-5-18 'l processo santo: il santo ragionamento.

5.19 «Lo maggior don che Dio per sua larghezza
5.20 fesse creando, e a la sua bontate mostra/nascondi nota pa-5-20 fesse: facesse.
5.21 più conformato, e quel ch'e' più apprezza,

5.22 fu de la volontà c; mostra/nascondi nota pa-5-22 la libertate: il libero arbitrio.
5.23 di che le creature intelligenti,
5.24 e tutte e sole, fuoro e son dotate.

5.25 Or ti parrà, se tu quinci argomenti, mostra/nascondi nota pa-5-25 quinci: tenendo presente ciò.
5.26 l'alto valor del voto, s'è sì fatto
5.27 che Dio consenta quando tu consenti; mostra/nascondi nota pa-5-27 che Dio consenta: che Dio lo gradisca, acconsentendo.

5.28 ché, nel fermar tra Dio e l'uomo il patto,
5.29 vittima fassi di questo tesoro, mostra/nascondi nota pa-5-29 vittima fassi: si sacrifica questo " tesoro ", cioè la libera volontà o libero arbitrio; e tale sacrificio della libera volontà si effettua con un atto di libera volontà.
5.30 tal quale io dico; e fassi col suo atto.

5.31 Dunque che render puossi per ristoro? mostra/nascondi nota pa-5-31 per ristoro: per compenso.
5.32 Se credi bene usar quel c'hai offerto, mostra/nascondi nota pa-5-32 Se credi: se credi di poter ancora usare, sia pure a fin di bene, quello che hai offerto, cioè la libera volontà, fai come chi pretende di far opera buona ( " buon lavoro " ) di cosa che abbia estorto ad altri (" di maltolletto ", cfr. Inf. c. XI, 36).
5.33 di maltolletto vuo' far buon lavoro.

5.34 Tu se' omai del maggior punto certo;
5.35 ma perché Santa Chiesa in ciò dispensa, mostra/nascondi nota pa-5-35 in ciò dispensa: in materia di voto concede dispense.
5.36 che par contra lo ver ch'i' t'ho scoverto,

5.37 convienti ancor sedere un poco a mensa,
5.38 però che 'l cibo rigido c'hai preso, mostra/nascondi nota pa-5-38 'l cibo rigido: il difficile argomento.
5.39 richiede ancora aiuto a tua dispensa. mostra/nascondi nota pa-5-39 a tua dispensa: per essere distribuito in te, e da te assimilato.

5.40 Apri la mente a quel ch'io ti paleso
5.41 e fermalvi entro; ché non fa scienza, mostra/nascondi nota pa-5-41 ché non fa scienza: non si trasforma in cognizione ciò che si è udito senza che sia ritenuto.
5.42 sanza lo ritenere, avere inteso.

5.43 Due cose si convegnono a l'essenza
5.44 di questo sacrificio: l'una è quella
5.45 di che si fa; l'altr'è la convenenza. mostra/nascondi nota pa-5-45 di che si fa: ciò che si offre, cioè la materia del voto: castità, digiuno, astinenza, ecc. La " convenenza " è la convenzione o il patto che si stringe con Dio, sacrificandogli la Libera Volontà.

5.46 Quest'ultima già mai non si cancella
5.47 se non servata; e intorno di lei mostra/nascondi nota pa-5-47 se non servata: se non quando sia stata completamente osservata.
5.48 sì preciso di sopra si favella: mostra/nascondi nota pa-5-48 di sopra: cfr. vv. 31-33.

5.49 però necessitato fu a li Ebrei mostra/nascondi nota pa-5-49 però necessitato: perciò fu necessario agli Ebrei continuare ad offrire (" pur l'offerere "), sebbene fosse possibile permutare alcune delle cose destinate alla offerta, come devi sapere dalla lettura del Levitico.
5.50 pur l'offerere, ancor ch'alcuna offerta
5.51 sì permutasse, come saver dei.

5.52 L'altra, che per materia t'è aperta, mostra/nascondi nota pa-5-52 L'altra: la materia del voto (cfr. v. 45).
5.53 puote ben esser tal, che non si falla mostra/nascondi nota pa-5-53 non si falla: non si incorra in colpa.
5.54 se con altra materia si converta.

5.55 Ma non trasmuti carco a la sua spalla
5.56 per suo arbitrio alcun, sanza la volta mostra/nascondi nota pa-5-56 sanza la volta: senza il girare della chiave bianca e di quella gialla, cioè senza il permesso della Chiesa. La Chiave d'argento (" bianca ") rappresenta la sapienza, e quella d'oro (" gialla ") l'autorità sacerdotale (cfr. Purg. c. IX, n. 117).
5.57 e de la chiave bianca e de la gialla;

5.58 e ogne permutanza credi stolta,
5.59 se la cosa dimessa in la sorpresa mostra/nascondi nota pa-5-59 se la cosa dimessa: se la materia lasciata non è contenuta in quella presa in sua sostituzione ( " in la sorpresa " ), come il quattro è contenuto nel sei. Cioè !a materia presa in sostituzione di altra deve essere per entità maggiore di quella.
5.60 come 'l quattro nel sei non è raccolta.

5.61 Però qualunque cosa tanto pesa mostra/nascondi nota pa-5-61 Però…: perciò, qualunque materia, per suo particolare valore, abbia tanto peso da far tracollare (" tragga ") ogni bilancia, non abbia cioè cosa che pareggi e superi il suo peso, non è permutabile.
5.62 per suo valor che tragga ogne bilancia,
5.63 sodisfar non si può con altra spesa.

5.64 Non prendan li mortali il voto a ciancia;
5.65 siate fedeli, e a ciò far non bieci, mostra/nascondi nota pa-5-65 siate fedeli: serbate fede al voto, ma procedete con dirittura e non tortamente ( " non bieci " ), come Iefti (cfr. XI, XII, 7).
5.66 come Ieptè a la sua prima mancia; mostra/nascondi nota pa-5-66 Ieptè: Iefte, quando guidò gli Israeliti contro gli Ammoniti, avventatamente promise a Dio che avrebbe sacrificato quel che prima fosse uscito dal sua casa ( " prima mancia " : è ciò che si offre con la mano, cfr. Inf. c. XXXI, n. 6), qualora fosse riuscito vincitore. Per mantenere il voto, fu costretto a sacrificare la figlia, che per prima era uscita incontro a lui reduce vittorioso.

5.67 cui più si convenia dicer "Mal feci", mostra/nascondi nota pa-5-67 cui…: per lui meglio sarebbe stato dire : " Mal feci ", piuttosto che far peggio mantenendo il voto.
5.68 che, servando, far peggio; e così stolto
5.69 ritrovar puoi il gran duca de' Greci, mostra/nascondi nota pa-5-69 il gran duca de' Greci: Agamennone, per ottenere il vento favorevole alla sua rotta, aveva promesso in voto ad Artemide quel che di più bello gli fosse nato nel regno; toccò alla figlia Ifigenia esser vittima del sacrificio, per cui la fanciulla pianse la sua bellezza, causa della sua rovina.

5.70 onde pianse Efigènia il suo bel volto,
5.71 e fé pianger di sé i folli e i savi
5.72 ch'udir parlar di così fatto cólto. mostra/nascondi nota pa-5-72 còlto: culto, atto religioso; cioè il sacrificio.

5.73 Siate, Cristiani, a muovervi più gravi:
5.74 non siate come penna ad ogne vento,
5.75 e non crediate ch'ogne acqua vi lavi.

5.76 Avete il novo e 'l vecchio Testamento,
5.77 e 'l pastor de la Chiesa che vi guida;
5.78 questo vi basti a vostro salvamento.

5.79 Se mala cupidigia altro vi grida,
5.80 uomini siate, e non pecore matte,
5.81 sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida! mostra/nascondi nota pa-5-81 sì che 'l Giudeo: termine generico per i non cristiani.

5.82 Non fate com'agnel che lascia il latte
5.83 de la sua madre, e semplice e lascivo mostra/nascondi nota pa-5-83 semplice e lascivo: sciocco e irrequieto.
5.84 seco medesmo a suo piacer combatte!».

5.85 Così Beatrice a me com'io scrivo;
5.86 poi si rivolse tutta disiante
5.87 a quella parte ove 'l mondo è più vivo. mostra/nascondi nota pa-5-87 a quella parte; verso il sole e, per conseguenza, verso l'Equatore e l'Empireo.

5.88 Lo suo tacere e 'l trasmutar sembiante
5.89 puoser silenzio al mio cupido ingegno,
5.90 che già nuove questioni avea davante;

5.91 e sì come saetta che nel segno
5.92 percuote pria che sia la corda queta, mostra/nascondi nota pa-5-92 che sia la corda queta: che abbia smesso di vibrare.
5.93 così corremmo nel secondo regno. mostra/nascondi nota pa-5-93 secondo regno: è il cielo di Mercurio, ove sono accolti gli spiriti ambiziosi o attivi.

5.94 Quivi la donna mia vid'io sì lieta,
5.95 come nel lume di quel ciel si mise,
5.96 che più lucente se ne fé 'l pianeta. mostra/nascondi nota pa-5-96 'l pianeta: Mercurio.

5.97 E se la stella si cambiò e rise,
5.98 qual mi fec'io che pur da mia natura mostra/nascondi nota pa-5-98 da mia natura: per la mia nature umana sono soggetto a mutamenti di ogni specie.
5.99 trasmutabile son per tutte guise!

5.100 Come 'n peschiera ch'è tranquilla e pura
5.101 traggonsi i pesci a ciò che vien di fori
5.102 per modo che lo stimin lor pastura,

5.103 sì vid'io ben più di mille splendori
5.104 trarsi ver' noi, e in ciascun s'udìa:
5.105 «Ecco chi crescerà li nostri amori». mostra/nascondi nota pa-5-105 Ecco…: "Ecco Dante, il quale aumenterà la virtù della carità in noi, perché di quella nel solvere i suoi dubbi potremo usare" (Vellutello).

5.106 E sì come ciascuno a noi venìa,
5.107 vedeasi l'ombra piena di letizia
5.108 nel folgór chiaro che di lei uscia.

5.109 Pensa, lettor, se quel che qui s'inizia
5.110 non procedesse, come tu avresti
5.111 di più savere angosciosa carizia; mostra/nascondi nota pa-5-111 carizia: mancanza (cfr. lat. "carere").

5.112 e per te vederai come da questi
5.113 m'era in disio d'udir lor condizioni,
5.114 sì come a li occhi mi fur manifesti.

5.115 «O bene nato a cui veder li troni
5.116 del triunfo etternal concede grazia
5.117 prima che la milizia s'abbandoni, mostra/nascondi nota pa-5-117 la milizia: biblicamente, è la vita.

5.118 del lume che per tutto il ciel si spazia
5.119 noi semo accesi; e però, se disii
5.120 di noi chiarirti, a tuo piacer ti sazia». mostra/nascondi nota pa-5-120 chiarirti: illuminarti.

5.121 Così da un di quelli spirti pii
5.122 detto mi fu; e da Beatrice: «Dì, dì
5.123 sicuramente, e credi come a dii». mostra/nascondi nota pa-5-123 a dii: ad esseri ispirati dalla divinità (cfr. c. III, 31-33).

5.124 «Io veggio ben sì come tu t'annidi
5.125 nel proprio lume, e che de li occhi il traggi, mostra/nascondi nota pa-5-125 proprio: tuo proprio.
5.126 perch'e' corusca sì come tu ridi; mostra/nascondi nota pa-5-126 corusca: balena, lampeggia.

5.127 ma non so chi tu se', né perché aggi, mostra/nascondi nota pa-5-127 aggi: abbia.
5.128 anima degna, il grado de la spera
5.129 che si vela a' mortai con altrui raggi». mostra/nascondi nota pa-5-129 che si vela: Mercurio, sorgendo e tramontando vicino al sole, è difficilmente visibile, perché velato dal raggi di quello.

5.130 Questo diss'io diritto alla lumera mostra/nascondi nota pa-5-130 diritto: indirizzandomi.
5.131 che pria m'avea parlato; ond'ella fessi
5.132 lucente più assai di quel ch'ell'era.

5.133 Sì come il sol che si cela elli stessi mostra/nascondi nota pa-5-133 Sì come il sol: così come il sole, che si sottrae alla vista di per sè stesso, quando i suoi raggi hanno dissipato i vapori che ne temperavano la lLuminosità.
5.134 per troppa luce, come 'l caldo ha róse
5.135 le temperanze d'i vapori spessi,

5.136 per più letizia sì mi si nascose
5.137 dentro al suo raggio la figura santa;
5.138 e così chiusa chiusa mi rispuose

5.139 nel modo che 'l seguente canto canta.




Quinci vien l'allegrezza ond'io fiammeggio; | per ch'a la vista mia, quant'ella è chiara, | la chiarità de la fiamma pareggio.   •   Paradiso, Canto 21, Verso 88

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