Versi contenenti la parola: Quel


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Inferno : Canto 1

1.11 tant'era pien di sonno a quel punto
1.14 là dove terminava quella valle
1.38 e 'l sol montava 'n sù con quelle stelle

1.40 mosse di prima quelle cose belle;
1.42 di quella fiera a la gaetta pelle
1.73 Poeta fui, e cantai di quel giusto

1.79 «Or se' tu quel Virgilio e quella fonte
1.106 Di quella umile Italia fia salute
1.124 ché quello imperador che là sù regna,

1.131 per quello Dio che tu non conoscesti,

Inferno : Canto 2

2.29 per recarne conforto a quella fede
2.40 tal mi fec'io 'n quella oscura costa,
2.44 rispuose del magnanimo quell'ombra;

2.50 dirotti perch'io venni e quel ch'io 'ntesi
2.66 per quel ch'i' ho di lui nel cielo udito.
2.78 di quel ciel c'ha minor li cerchi sui,

2.88 Temer si dee di sole quelle cose
2.119 d'inanzi a quella fiera ti levai

Inferno : Canto 3

3.29 sempre in quell'aura sanza tempo tinta,
3.32 dissi: «Maestro, che è quel ch'i' odo?
3.37 Mischiate sono a quel cattivo coro

3.100 Ma quell'anime, ch'eran lasse e nude,
3.116 gittansi di quel lito ad una ad una,
3.122 «quelli che muoion ne l'ira di Dio

Inferno : Canto 4

4.21 quella pietà che tu per tema senti.
4.45 conobbi che 'n quel limbo eran sospesi.
4.48 di quella fede che vince ogne errore:

4.56 d'Abèl suo figlio e quella di Noè,
4.72 ch'orrevol gente possedea quel loco.
4.76 E quelli a me: «L'onrata nominanza

4.86 «Mira colui con quella spada in mano,
4.88 quelli è Omero poeta sovrano;
4.95 di quel segnor de l'altissimo canto

4.127 Vidi quel Bruto che cacciò Tarquino,

Inferno : Canto 5

5.9 e quel conoscitor de le peccata
5.42 così quel fiato li spiriti mali
5.50 per ch'i' dissi: «Maestro, chi son quelle

5.53 tu vuo' saper», mi disse quelli allotta,
5.78 per quello amor che i mena, ed ei verranno».
5.94 Di quel che udire e che parlar vi piace,

5.109 Quand'io intesi quell'anime offense,
5.121 E quella a me: «Nessun maggior dolore
5.131 quella lettura, e scolorocci il viso;

5.132 ma solo un punto fu quel che ci vinse.
5.138 quel giorno più non vi leggemmo avante».

Inferno : Canto 6

6.28 Qual è quel cane ch'abbaiando agogna,
6.31 cotai si fecer quelle facce lorde
6.64 E quelli a me: «Dopo lunga tencione

6.85 E quelli: «Ei son tra l'anime più nere:
6.99 udirà quel ch'in etterno rimbomba».
6.112 Noi aggirammo a tondo quella strada,

Inferno : Canto 7

7.3 e quel savio gentil, che tutto seppe,
7.7 Poi si rivolse a quella 'nfiata labbia,
7.23 che si frange con quella in cui s'intoppa,

7.70 E quelli a me: «Oh creature sciocche,
7.71 quanta ignoranza è quella che v'offende!
7.110 vidi genti fangose in quel pantano,

Inferno : Canto 8

8.9 quell'altro foco? e chi son quei che 'l fenno?».
8.11 già scorgere puoi quello che s'aspetta,
8.16 venir per l'acqua verso noi in quella,

8.58 Dopo ciò poco vid'io quello strazio
8.77 che vallan quella terra sconsolata:
8.103 E quel segnor che lì m'avea menato,

8.112 Udir non potti quello ch'a lor porse;

Inferno : Canto 9

9.1 Quel color che viltà di fuor mi pinse
9.23 congiurato da quella Eritón cruda
9.26 ch'ella mi fece intrar dentr'a quel muro,

9.28 Quell'è 'l più basso loco e 'l più oscuro,
9.47 quella che piange dal destro è Aletto;
9.74 del viso su per quella schiuma antica

9.75 per indi ove quel fummo è più acerbo».
9.82 Dal volto rimovea quell'aere grasso,
9.84 e sol di quell'angoscia parea lasso.

9.94 Perché recalcitrate a quella voglia
9.103 che quella di colui che li è davante;
9.124 E io: «Maestro, quai son quelle genti

9.125 che, seppellite dentro da quell'arche,

Inferno : Canto 10

10.10 E quelli a me: «Tutti saran serrati
10.25 La tua loquela ti fa manifesto
10.26 di quella nobil patria natio

10.51 ma i vostri non appreser ben quell'arte».
10.73 Ma quell'altro magnanimo, a cui posta
10.77 «S'elli han quell'arte», disse, «male appresa,

10.81 che tu saprai quanto quell'arte pesa.
10.83 dimmi: perché quel popolo è sì empio
10.95 prega' io lui, «solvetemi quel nodo

10.98 dinanzi quel che 'l tempo seco adduce,
10.107 fia nostra conoscenza da quel punto
10.110 dissi: «Or direte dunque a quel caduto

10.123 a quel parlar che mi parea nemico.
10.127 «La mente tua conservi quel ch'udito
10.128 hai contra te», mi comandò quel saggio.

10.131 di quella il cui bell'occhio tutto vede,

Inferno : Canto 11

11.47 col cor negando e bestemmiando quella,
11.54 e in quel che fidanza non imborsa.
11.61 Per l'altro modo quell'amor s'oblia

11.62 che fa natura, e quel ch'è poi aggiunto,
11.77 disse «lo 'ngegno tuo da quel che sòle?
11.79 Non ti rimembra di quelle parole

11.86 e rechiti a la mente chi son quelli
11.103 che l'arte vostra quella, quanto pote,

Inferno : Canto 12

12.2 venimmo, alpestro e, per quel che v'er'anco,
12.4 Qual è quella ruina che nel fianco
12.10 cotal di quel burrato era la scesa;

12.22 Qual è quel toro che si slaccia in quella
12.26 e quello accorto gridò: «Corri al varco:
12.29 di quelle pietre, che spesso moviensi

12.33 da quell'ira bestial ch'i' ora spensi.
12.44 e in quel punto questa vecchia roccia
12.53 come quella che tutto 'l piano abbraccia,

12.67 Poi mi tentò, e disse: «Quelli è Nesso,
12.70 E quel di mezzo, ch'al petto si mira,
12.72 quell'altro è Folo, che fu sì pien d'ira.

12.76 Noi ci appressammo a quelle fiere isnelle:
12.81 che quel di retro move ciò ch'el tocca?
12.91 Ma per quella virtù per cu' io movo

12.109 E quella fronte c'ha 'l pel così nero,
12.110 è Azzolino; e quell'altro ch'è biondo,
12.117 parea che di quel bulicame uscisse.

12.125 quel sangue, sì che cocea pur li piedi;
12.134 quell'Attila che fu flagello in terra

Inferno : Canto 13

13.8 quelle fiere selvagge che 'n odio hanno
13.83 di quel che credi ch'a me satisfaccia;
13.92 si convertì quel vento in cotal voce:

13.118 Quel dinanzi: «Or accorri, accorri, morte!».
13.127 In quel che s'appiattò miser li denti,
13.128 e quel dilaceraro a brano a brano;

13.129 poi sen portar quelle membra dolenti.

Inferno : Canto 14

14.25 Quella che giva intorno era più molta,
14.26 e quella men che giacea al tormento,
14.31 Quali Alessandro in quelle parti calde

14.46 chi è quel grande che non par che curi
14.49 E quel medesmo, che si fu accorto
14.81 tal per la rena giù sen giva quello.

14.111 e sta 'n su quel più che 'n su l'altro, eretto.
14.114 le quali, accolte, foran quella grotta.
14.119 fanno Cocito; e qual sia quello stagno

Inferno : Canto 15

15.10 a tale imagine eran fatti quelli,
15.31 E quelli: «O figliuol mio, non ti dispiaccia
15.53 questi m'apparve, tornand'io in quella,

15.61 Ma quello ingrato popolo maligno
15.109 Priscian sen va con quella turba grama,
15.124 quelli che vince, non colui che perde.

Inferno : Canto 16

16.3 simile a quel che l'arnie fanno rombo,
16.65 le membra tue», rispuose quelli ancora,
16.94 Come quel fiume c'ha proprio cammino

16.99 e a Forlì di quel nome è vacante,
16.104 trovammo risonar quell'acqua tinta,
16.114 la gittò giuso in quell'alto burrato.

16.124 Sempre a quel ver c'ha faccia di menzogna
16.130 ch'i' vidi per quell'aere grosso e scuro

Inferno : Canto 17

17.7 E quella sozza imagine di froda
17.29 la nostra via un poco insino a quella
17.44 di quel settimo cerchio tutto solo

17.91 I' m'assettai in su quelle spallacce;
17.104 e quella tesa, come anguilla, mosse,

Inferno : Canto 18

18.7 Quel cinghio che rimane adunque è tondo
18.13 tale imagine quivi facean quelli;
18.46 E quel frustato celar si credette

18.70 Assai leggeramente quel salimmo;
18.72 da quelle cerchie etterne ci partimmo.
18.83 mi disse: «Guarda quel grande che vene,

18.86 Quelli è Iasón, che per cuore e per senno
18.102 e fa di quello ad un altr'arco spalle.
18.130 di quella sozza e scapigliata fante

Inferno : Canto 19

19.8 montati de lo scoglio in quella parte
19.35 là giù per quella ripa che più giace,
19.39 dal tuo volere, e sai quel che si tace».

19.45 di quel che si piangeva con la zanca.
19.55 Se' tu sì tosto di quell'aver sazio
19.86 ne' Maccabei; e come a quel fu molle

19.109 quella che con le sette teste nacque,
19.116 non la tua conversion, ma quella dote

Inferno : Canto 20

20.46 Aronta è quel ch'al ventre li s'atterga,
20.52 E quella che ricuopre le mammelle,
20.68 pastore e quel di Brescia e 'l veronese

20.69 segnar poria, s'e' fesse quel cammino.
20.89 s'accolsero a quel loco, ch'era forte
20.91 Fer la città sovra quell'ossa morte;

20.106 Allor mi disse: «Quel che da la gota
20.115 Quell'altro che ne' fianchi è così poco,

Inferno : Canto 21

21.10 ché navicar non ponno - in quella vece
21.12 le coste a quel che più viaggi fece;
21.26 di veder quel che li convien fuggire

21.40 a quella terra che n'è ben fornita:
21.46 Quel s'attuffò, e tornò sù convolto;
21.67 Con quel furore e con quella tempesta

21.103 Ma quel demonio che tenea sermone
21.127 «Omè, maestro, che è quel ch'i' veggio?»,

Inferno : Canto 22

22.66 sotto la pece?». E quelli: «I' mi partii,
22.82 quel di Gallura, vasel d'ogne froda,
22.120 quel prima, ch'a ciò fare era più crudo.

22.128 non potero avanzar: quelli andò sotto,

Inferno : Canto 23

23.11 così nacque di quello un altro poi,
23.18 che 'l cane a quella lievre ch'elli acceffa».
23.27 più tosto a me, che quella dentro 'mpetro.

23.49 come 'l maestro mio per quel vivagno,
23.70 ma per lo peso quella gente stanca
23.79 Forse ch'avrai da me quel che tu chiedi».

23.115 mi disse: «Quel confitto che tu miri,

Inferno : Canto 24

24.1 In quella parte del giovanetto anno
24.20 lo duca a me si volse con quel piglio
24.29 dicendo: «Sovra quella poi t'aggrappa;

24.34 E se non fosse che da quel precinto
24.63 ed erto più assai che quel di pria.
24.95 quelle ficcavan per le ren la coda

24.105 e 'n quel medesmo ritornò di butto.
24.112 E qual è quel che cade, e non sa como,
24.136 Io non posso negar quel che tu chiedi;

Inferno : Canto 25

25.15 non quel che cadde a Tebe giù da' muri.
25.24 e quello affuoca qualunque s'intoppa.
25.63 né l'un né l'altro già parea quel ch'era:

25.85 e quella parte onde prima è preso
25.96 e attenda a udir quel ch'or si scocca.
25.98 ché se quello in serpente e quella in fonte

25.111 si facea molle, e quella di là dura.
25.114 tanto allungar quanto accorciavan quelle.
25.124 Quel ch'era dritto, il trasse ver' le tempie,

25.128 di quel soverchio, fé naso a la faccia
25.130 Quel che giacea, il muso innanzi caccia,
25.149 ed era quel che sol, di tre compagni

25.151 l'altr'era quel che tu, Gaville, piagni.

Inferno : Canto 26

26.9 di quel che Prato, non ch'altri, t'agogna.
26.48 catun si fascia di quel ch'elli è inceso».
26.52 chi è 'n quel foco che vien sì diviso

26.64 «S'ei posson dentro da quelle faville
26.87 pur come quella cui vento affatica;
26.101 sol con un legno e con quella compagna

26.105 e l'altre che quel mare intorno bagna.
26.107 quando venimmo a quella foce stretta

Inferno : Canto 27

27.17 su per la punta, dandole quel guizzo
27.26 caduto se' di quella dolce terra
27.52 E quella cu' il Savio bagna il fianco,

27.79 Quando mi vidi giunto in quella parte
27.92 guardò in sé, né in me quel capestro
27.109 di quel peccato ov'io mo cader deggio,

27.124 A Minòs mi portò; e quelli attorse

Inferno : Canto 28

28.13 con quella che sentio di colpi doglie
28.27 che merda fa di quel che si trangugia.
28.85 Quel traditor che vede pur con l'uno,

28.123 e quel mirava noi e dicea: «Oh me!».
28.134 sappi ch'i' son Bertram dal Bornio, quelli

Inferno : Canto 29

29.18 e soggiugnendo: «Dentro a quella cava
29.65 ch'era a veder per quella oscura valle
29.111 ma quel per ch'io mori' qui non mi mena.

Inferno : Canto 30

30.12 e quella s'annegò con l'altro carco.
30.26 che mordendo correvan di quel modo
30.32 mi disse: «Quel folletto è Gianni Schicchi,

30.37 Ed elli a me: «Quell'è l'anima antica
30.62 io ebbi vivo assai di quel ch'i' volli,
30.103 Quella sonò come fosse un tamburo;

30.119 rispuose quel ch'avea infiata l'epa;
30.138 sì che quel ch'è, come non fosse, agogna,

Inferno : Canto 31

31.71 tienti col corno, e con quel ti disfoga
31.103 Quel che tu vuo' veder, più là è molto,
31.125 questi può dar di quel che qui si brama;

31.130 Così disse 'l maestro; e quelli in fretta

Inferno : Canto 32

32.10 Ma quelle donne aiutino il mio verso
32.61 non quelli a cui fu rotto il petto e l'ombra
32.114 di quel ch'ebbe or così la lingua pronta.

32.116 "Io vidi", potrai dir, "quel da Duera
32.119 tu hai dallato quel di Beccheria
32.139 se quella con ch'io parlo non si secca».

Inferno : Canto 33

33.2 quel peccator, forbendola a' capelli
33.19 però quel che non puoi avere inteso,
33.53 tutto quel giorno né la notte appresso,

33.119 i' son quel da le frutta del mal orto,

Inferno : Canto 34

34.14 quella col capo e quella con le piante;
34.32 vedi oggimai quant'esser dee quel tutto
34.39 L'una dinanzi, e quella era vermiglia;

34.50 era lor modo; e quelle svolazzava,
34.58 A quel dinanzi il mordere era nulla
34.61 «Quell'anima là sù c'ha maggior pena»,

34.65 quel che pende dal nero ceffo è Bruto:
34.93 qual è quel punto ch'io avea passato.
34.113 ch'è contraposto a quel che la gran secca

34.126 quella ch'appar di qua, e sù ricorse».
34.133 Lo duca e io per quel cammino ascoso

Purgatorio : Canto 1

1.4 e canterò di quel secondo regno
1.10 seguitando il mio canto con quel suono
1.27 poi che privato se' di mirar quelle!

1.42 diss'el, movendo quelle oneste piume.
1.65 e ora intendo mostrar quelli spirti
1.89 più muover non mi può, per quella legge

1.129 quel color che l'inferno mi nascose.

Purgatorio : Canto 2

2.48 con quanto di quel salmo è poscia scripto.
2.73 così al viso mio s'affisar quelle
2.103 A quella foce ha elli or dritta l'ala,

2.115 Lo mio maestro e io e quella gente
2.130 così vid'io quella masnada fresca

Purgatorio : Canto 3

3.51 verso di quella, agevole e aperta.
3.67 Ancora era quel popol di lontano,
3.74 Virgilio incominciò, «per quella pace

3.86 di quella mandra fortunata allotta,
3.100 Così 'l maestro; e quella gente degna

Purgatorio : Canto 4

4.5 e questo è contra quello error che crede
4.10 ch'altra potenza è quella che l'ascolta,
4.11 e altra è quella c'ha l'anima intera:

4.12 questa è quasi legata, e quella è sciolta.
4.14 udendo quello spirto e ammirando;
4.17 venimmo ove quell'anime ad una

4.29 del gran disio, di retro a quel condotto
4.48 che da quel lato il poggio tutto gira.
4.62 fossero in compagnia di quello specchio

4.115 Conobbi allor chi era, e quella angoscia

Purgatorio : Canto 5

5.1 Io era già da quell'ombre partito,
5.5 lo raggio da sinistra a quel di sotto,
5.47 con quelle membra con le quai nascesti»,

5.61 voi dite, e io farò per quella pace
5.68 ti priego, se mai vedi quel paese
5.69 che siede tra Romagna e quel di Carlo,

5.77 quel da Esti il fé far, che m'avea in ira
5.85 Poi disse un altro: «Deh, se quel disio
5.104 l'angel di Dio mi prese, e quel d'inferno

5.110 quell'umido vapor che in acqua riede,
5.112 Giunse quel mal voler che pur mal chiede
5.125 trovò l'Archian rubesto; e quel sospinse

Purgatorio : Canto 6

6.7 el non s'arresta, e questo e quello intende;
6.10 Tal era io in quella turba spessa,
6.17 Federigo Novello, e quel da Pisa

6.26 quell'ombre che pregar pur ch'altri prieghi,
6.44 non ti fermar, se quella nol ti dice
6.60 quella ne 'nsegnerà la via più tosta».

6.69 e quella non rispuose al suo dimando,
6.79 Quell'anima gentil fu così presta,
6.144 non giugne quel che tu d'ottobre fili.

6.149 vedrai te somigliante a quella inferma

Purgatorio : Canto 7

7.13 tal parve quelli; e poi chinò le ciglia,
7.57 quella col nonpoder la voglia intriga.
7.67 «Colà», disse quell'ombra, «n'anderemo

7.76 da l'erba e da li fior, dentr'a quel seno
7.103 E quel nasetto che stretto a consiglio
7.112 Quel che par sì membruto e che s'accorda,

7.133 Quel che più basso tra costor s'atterra,

Purgatorio : Canto 8

8.22 Io vidi quello essercito gentile
8.67 Poi, vòlto a me: «Per quel singular grado
8.83 nel suo aspetto, di quel dritto zelo

8.89 E io a lui: «A quelle tre facelle
8.93 e queste son salite ov'eran quelle».
8.97 Da quella parte onde non ha riparo

8.110 quando chiamò, per tutto quello assalto

Purgatorio : Canto 9

9.10 quand'io, che meco avea di quel d'Adamo,
9.62 li occhi suoi belli quella intrata aperta;
9.117 e di sotto da quel trasse due chiavi.

9.126 perch'ella è quella che 'l nodo digroppa.
9.134 li spigoli di quella regge sacra,

Purgatorio : Canto 10

10.16 che noi fossimo fuor di quella cruna;
10.29 quand'io conobbi quella ripa intorno
10.41 perché iv'era imaginata quella

10.50 di retro da Maria, da quella costa
10.66 e più e men che re era in quel caso.
10.86 tanto ch'i' torni»; e quella: «Segnor mio»,

10.112 Io cominciai: «Maestro, quel ch'io veggio
10.119 col viso quel che vien sotto a quei sassi:

Purgatorio : Canto 11

11.26 quell'ombre orando, andavan sotto 'l pondo,
11.27 simile a quel che tal volta si sogna,
11.42 quel ne 'nsegnate che men erto cala;

11.80 l'onor d'Agobbio e l'onor di quell'arte
11.114 fu a quel tempo sì com'ora è putta.
11.121 «Quelli è», rispuose, «Provenzan Salvani;

11.127 E io: «Se quello spirito ch'attende,

Purgatorio : Canto 12

12.2 m'andava io con quell'anima carca,
12.18 portan segnato quel ch'elli eran pria,
12.86 pur di non perder tempo, sì che 'n quella

12.112 Ahi quanto son diverse quelle foci
12.131 e cerca e truova e quello officio adempie
12.135 quel da le chiavi a me sovra le tempie:

Purgatorio : Canto 13

13.54 per compassion di quel ch'i' vidi poi;
13.79 Virgilio mi venìa da quella banda
13.104 se tu se' quelli che mi rispondesti,

13.117 e io pregava Iddio di quel ch'e' volle.
13.148 E cheggioti, per quel che tu più brami,
13.151 Tu li vedrai tra quella gente vana

Purgatorio : Canto 14

14.26 questi il vocabol di quella riviera,
14.33 che 'n pochi luoghi passa oltra quel segno,
14.35 di quel che 'l ciel de la marina asciuga,

14.127 Noi sapavam che quell'anime care
14.143 ed el mi disse: «Quel fu 'l duro camo

Purgatorio : Canto 15

15.19 a quel che scende, e tanto si diparte
15.25 «Che è quel, dolce padre, a che non posso
15.54 non vi sarebbe al petto quella tema;

15.57 e più di caritate arde in quel chiostro».
15.67 Quello infinito e ineffabil bene
15.94 Indi m'apparve un'altra con quell'acque

15.100 vendica te di quelle braccia ardite
15.114 con quello aspetto che pietà diserra.
15.133 Non dimandai "Che hai?" per quel che face

15.144 né da quello era loco da cansarsi.

Purgatorio : Canto 16

16.5 come quel fummo ch'ivi ci coperse,
16.36 l'udir ci terrà giunti in quella vece».
16.37 Allora incominciai: «Con quella fascia

16.47 del mondo seppi, e quel valore amai
16.57 qui, e altrove, quello ov'io l'accoppio.
16.80 liberi soggiacete; e quella cria

16.101 pur a quel ben fedire ond'ella è ghiotta,
16.102 di quel si pasce, e più oltre non chiede.
16.133 Ma qual Gherardo è quel che tu per saggio

Purgatorio : Canto 17

17.45 maggior assai che quel ch'è in nostro uso.
17.111 da quello odiare ogne effetto è deciso.

Purgatorio : Canto 18

18.7 Ma quel padre verace, che s'accorse
18.26 quel piegare è amor, quell'è natura
18.79 e correa contro 'l ciel per quelle strade

18.80 che 'l sole infiamma allor che quel da Roma
18.82 E quell'ombra gentil per cui si noma
18.94 cotal per quel giron suo passo falca,

18.95 per quel ch'io vidi di color, venendo,
18.98 si movea tutta quella turba magna;
18.113 e un di quelli spirti disse: «Vieni

18.122 che tosto piangerà quel monastero,
18.136 E quella che l'affanno non sofferse
18.140 quell'ombre, che veder più non potiersi,

Purgatorio : Canto 19

19.30 con li occhi fitti pur in quella onesta.
19.33 quel mi svegliò col puzzo che n'uscìa.
19.58 «Vedesti», disse, «quell'antica strega

19.89 trassimi sovra quella creatura
19.92 quel sanza 'l quale a Dio tornar non pòssi,
19.110 né più salir potiesi in quella vita;

19.112 Fino a quel punto misera e partita
19.115 Quel ch'avarizia fa, qui si dichiara
19.136 Se mai quel santo evangelico suono

Purgatorio : Canto 20

20.23 quanto veder si può per quello ospizio
20.30 di quello spirto onde parean venute.
20.39 di quella vita ch'al termine vola».

20.74 con la qual giostrò Giuda, e quella ponta
20.97 Ciò ch'io dicea di quell'unica sposa
20.102 contrario suon prendemo in quella vece.

20.137 dicean, per quel ch'io da' vicin compresi,
20.140 come i pastor che prima udir quel canto,

Purgatorio : Canto 21

21.44 di quel che 'l ciel da sé in sé riceve
21.72 a quel Segnor, che tosto sù li 'nvii».
21.86 era io di là», rispuose quello spirto,

21.120 quel ch'e' dimanda con cotanta cura».
21.125 è quel Virgilio dal qual tu togliesti
21.129 quelle parole che di lui dicesti».

Purgatorio : Canto 22

22.33 forse per quella cerchia dov'io era.
22.45 così di quel come de li altri mali.
22.52 però, s'io son tra quella gente stato

22.58 «per quello che Cliò teco lì tasta,
22.101 rispuose il duca mio, «siam con quel Greco
22.112 Védeisi quella che mostrò Langia;

22.126 per l'assentir di quell'anima degna.
22.134 di ramo in ramo, così quello in giuso,

Purgatorio : Canto 23

23.13 «O dolce padre, che è quel ch'i' odo?»,
23.36 e quel d'un'acqua, non sappiendo como?
23.52 ma dimmi il ver di te, di' chi son quelle

23.73 ché quella voglia a li alberi ci mena
23.76 E io a lui: «Forese, da quel dì
23.107 di quel che 'l ciel veloce loro ammanna,

23.118 Di quella vita mi volse costui
23.131 e addita'lo; «e quest'altro è quell'ombra

Purgatorio : Canto 24

24.20 Bonagiunta da Lucca; e quella faccia
24.35 più d'un che d'altro, fei a quel da Lucca,
24.53 Amor mi spira, noto, e a quel modo

24.88 Non hanno molto a volger quelle ruote»,

Purgatorio : Canto 25

25.41 virtute informativa, come quello
25.42 ch'a farsi quelle per le vene vane.
25.54 che questa è in via e quella è già a riva,

25.95 in quella forma ch'è in lui suggella
25.127 Appresso il fine ch'a quell'inno fassi,

Purgatorio : Canto 26

26.45 queste del gel, quelle del sole schife,
26.65 chi siete voi, e chi è quella turba
26.107 per quel ch'i' odo, in me, e tanto chiaro,

26.120 che quel di Lemosì credon ch'avanzi.
26.145 Ara vos prec, per aquella valor

Purgatorio : Canto 27

27.89 ma, per quel poco, vedea io le stelle
27.91 Sì ruminando e sì mirando in quelle,
27.115 «Quel dolce pome che per tanti rami

Purgatorio : Canto 28

28.30 verso di quella, che nulla nasconde,
28.75 che quel da me perch'allor non s'aperse.
28.111 e quella poi, girando, intorno scuote;

28.139 Quelli ch'anticamente poetaro

Purgatorio : Canto 29

29.20 e quel, durando, più e più splendeva,
29.29 avrei quelle ineffabili delizie
29.90 libere fuor da quelle genti elette,

29.117 ma quel del Sol saria pover con ello;
29.118 quel del Sol che, sviando, fu combusto
29.137 di quel sommo Ipocràte che natura

29.152 un tuon s'udì, e quelle genti degne

Purgatorio : Canto 31

31.72 o vero a quel de la terra di Iarba,
31.77 posarsi quelle prime creature
31.128 l'anima mia gustava di quel cibo

Purgatorio : Canto 32

32.8 ver' la sinistra mia da quelle dee,
32.22 quella milizia del celeste regno
32.32 colpa di quella ch'al serpente crese,

32.51 e quel di lei a lei lasciò legato.
32.53 giù la gran luce mischiata con quella
32.62 l'inno che quella gente allor cantaro,

32.82 tal torna' io, e vidi quella pia
32.93 quella ch'ad altro intender m'avea chiuso.
32.102 di quella Roma onde Cristo è romano.

32.104 al carro tieni or li occhi, e quel che vedi,
32.111 da quel confine che più va remoto,
32.136 Quel che rimase, come da gramigna

32.155 a me rivolse, quel feroce drudo

Purgatorio : Canto 33

33.5 quelle ascoltava sì fatta, che poco
33.45 con quel gigante che con lei delinque.
33.58 Qualunque ruba quella o quella schianta,

33.61 Per morder quella, in pena e in disio
33.77 che 'l te ne porti dentro a te per quello
33.85 «Perché conoschi», disse, «quella scuola

33.102 quelle scovrire a la tua vista rude».

Paradiso : Canto 1

1.38 la lucerna del mondo; ma da quella
1.45 quello emisperio, e l'altra parte nera,
1.73 S'i' era sol di me quel che creasti

1.101 li occhi drizzò ver' me con quel sembiante
1.120 ma quelle c'hanno intelletto e amore.
1.123 nel qual si volge quel c'ha maggior fretta;

1.125 cen porta la virtù di quella corda

Paradiso : Canto 2

2.26 mi torse il viso a sé; e però quella
2.41 di veder quella essenza in che si vede
2.58 Ma dimmi quel che tu da te ne pensi».

2.73 Ancor, se raro fosse di quel bruno
2.116 quell'esser parte per diverse essenze,

Paradiso : Canto 3

3.1 Quel sol che pria d'amor mi scaldò 'l petto,
3.18 a quel ch'accese amor tra l'omo e 'l fonte.
3.20 quelle stimando specchiati sembianti,

3.44 a giusta voglia, se non come quella
3.67 Con quelle altr'ombre pria sorrise un poco;
3.72 sol quel ch'avemo, e d'altro non ci asseta.

3.86 ell'è quel mare al qual tutto si move
3.93 che quel si chere e di quel si ringrazia,
3.101 con quello sposo ch'ogne voto accetta

3.128 ma quella folgorò nel mio sguardo

Paradiso : Canto 4

4.27 tratterò quella che più ha di felle.
4.29 Moisè, Samuel, e quel Giovanni
4.49 Quel che Timeo de l'anime argomenta

4.53 credendo quella quindi esser decisa
4.73 Se violenza è quando quel che pate
4.74 niente conferisce a quel che sforza,

4.102 si fé di quel che far non si convenne;
4.112 Però, quando Piccarda quello spreme,
4.130 Nasce per quello, a guisa di rampollo,

Paradiso : Canto 5

5.11 non è se non di quella alcun vestigio,
5.21 più conformato, e quel ch'e' più apprezza,
5.32 Se credi bene usar quel c'hai offerto,

5.40 Apri la mente a quel ch'io ti paleso
5.44 di questo sacrificio: l'una è quella
5.87 a quella parte ove 'l mondo è più vivo.

5.95 come nel lume di quel ciel si mise,
5.109 Pensa, lettor, se quel che qui s'inizia
5.121 Così da un di quelli spirti pii

5.132 lucente più assai di quel ch'ell'era.

Paradiso : Canto 6

6.43 Sai quel ch'el fé portato da li egregi
6.53 Scipione e Pompeo; e a quel colle
6.58 E quel che fé da Varo infino a Reno,

6.61 Quel che fé poi ch'elli uscì di Ravenna
6.73 Di quel che fé col baiulo seguente,
6.89 li concedette, in mano a quel ch'i' dico,

6.101 oppone, e l'altro appropria quello a parte,
6.104 sott'altro segno; ché mal segue quello

Paradiso : Canto 7

7.13 Ma quella reverenza che s'indonna
7.26 freno a suo prode, quell'uom che non nacque,
7.34 Or drizza il viso a quel ch'or si ragiona:

7.79 Solo il peccato è quel che la disfranca
7.134 e quelle cose che di lor si fanno

Paradiso : Canto 8

8.8 quella per madre sua, questo per figlio,
8.58 Quella sinistra riva che si lava
8.61 e quel corno d'Ausonia che s'imborga

8.65 di quella terra che 'l Danubio riga
8.95 mostrarti un vero, a quel che tu dimandi
8.114 che la natura, in quel ch'è uopo, stanchi».

8.125 altro Melchisedèch e altro quello
8.136 Or quel che t'era dietro t'è davanti:

Paradiso : Canto 9

9.7 E già la vita di quel lume santo
9.9 come quel ben ch'a ogne cosa è tanto.
9.13 Ed ecco un altro di quelli splendori

9.21 ch'i' possa in te rifletter quel ch'io penso!».
9.25 «in quella parte della terra prava
9.84 «fuor di quel mar che la terra inghirlanda,

9.88 Di quella valle fu' io litorano
9.94 Folco mi disse quellla gente a cui
9.100 né quella Rodopea che delusa

9.108 per che 'l mondo di sù quel di giù torna.

Paradiso : Canto 10

10.8 meco la vista, dritto a quella parte
10.11 di quel maestro che dentro a sé l'ama,
10.27 quella materia ond'io son fatto scriba.

10.31 con quella parte che sù si rammenta
10.37 E' Beatrice quella che sì scorge
10.41 quel ch'era dentro al sol dov'io entra'mi,

10.58 come a quelle parole mi fec'io;
10.73 e 'l canto di quei lumi era di quelle;
10.76 Poi, sì cantando, quelli ardenti soli

10.86 che ti conduce su per quella scala
10.103 Quell'altro fiammeggiare esce del riso
10.107 quel Pietro fu che con la poverella

10.115 Appresso vedi il lume di quel cero
10.119 quello avvocato de' tempi cristiani

Paradiso : Canto 11

11.16 E io senti' dentro a quella lumera
11.29 con quel consiglio nel quale ogne aspetto
11.85 Indi sen va quel padre e quel maestro

11.86 con la sua donna e con quella famiglia
11.130 Ben son di quelle che temono 'l danno

Paradiso : Canto 12

12.8 nostre serene in quelle dolci tube,
12.9 quanto primo splendor quel ch'e' refuse.
12.13 nascendo di quel d'entro quel di fori,

12.14 a guisa del parlar di quella vaga
12.19 così di quelle sempiterne rose
12.46 In quella parte ove surge ad aprire

12.117 che quel dinanzi a quel di retro gitta;
12.123 u' leggerebbe "I' mi son quel ch'i' soglio";
12.137 Crisostomo e Anselmo e quel Donato

Paradiso : Canto 13

13.2 quel ch'i' or vidi - e ritegna l'image,
13.7 imagini quel carro a cu' il seno
13.10 imagini la bocca di quel corno

13.40 e in quel che, forato da la lancia,
13.45 da quel valor che l'uno e l'altro fece;
13.49 Or apri li occhi a quel ch'io ti rispondo,

13.53 non è se non splendor di quella idea
13.55 ché quella viva luce che sì mea
13.87 né fia qual fu in quelle due persone.

13.104 regal prudenza è quel vedere impari
13.110 e così puote star con quel che credi
13.115 ché quelli è tra li stolti bene a basso,

13.127 sì fé Sabellio e Arrio e quelli stolti
13.142 ché quel può surgere, e quel può cadere».

Paradiso : Canto 14

14.8 del suo parlare e di quel di Beatrice,
14.28 Quell'uno e due e tre che sempre vive
14.32 di quelli spirti con tal melodia,

14.41 l'ardor la visione, e quella è tanta,
14.50 crescer l'ardor che di quella s'accende,
14.53 e per vivo candor quella soverchia,

14.68 nascere un lustro sopra quel che v'era,
14.80 mi si mostrò, che tra quelle vedute
14.88 Con tutto 'l core e con quella favella

14.104 ché quella croce lampeggiava Cristo,
14.107 ancor mi scuserà di quel ch'io lasso,
14.108 vedendo in quell'albor balenar Cristo.

14.135 e ch'io non m'era lì rivolto a quelli,
14.136 escusar puommi di quel ch'io m'accuso

Paradiso : Canto 15

15.4 silenzio puose a quella dolce lira,
15.8 quelle sustanze che, per darmi voglia
15.12 etternalmente quello amor si spoglia.

15.20 a piè di quella croce corse un astro
15.31 Così quel lume: ond'io m'attesi a lui;
15.56 da quel ch'è primo, così come raia

15.70 Io mi volsi a Beatrice, e quella udio
15.91 Poscia mi disse: «Quel da cui si dice
15.115 e vidi quel de' Nerli e quel del Vecchio

15.143 di quella legge il cui popolo usurpa,
15.145 Quivi fu' io da quella gente turpa

Paradiso : Canto 16

16.14 ridendo, parve quella che tossio
16.29 carbone in fiamma, così vid'io quella
16.34 dissemi: «Da quel dì che fu detto "Ave"

16.46 Tutti color ch'a quel tempo eran ivi
16.53 quelle genti ch'io dico, e al Galluzzo
16.56 del villan d'Aguglion, di quel da Signa,

16.92 con quel de la Sannella, quel de l'Arca,
16.100 Quel de la Pressa sapeva già come
16.145 Ma conveniesi a quella pietra scema

Paradiso : Canto 17

17.28 Così diss'io a quella luce stessa
17.35 latin rispuose quello amor paterno,
17.56 più caramente; e questo è quello strale

17.61 E quel che più ti graverà le spalle,
17.75 fia primo quel che tra li altri è più tardo.
17.95 di quel che ti fu detto; ecco le 'nsidie

17.102 in quella tela ch'io le porsi ordita,
17.116 ho io appreso quel che s'io ridico,
17.139 che l'animo di quel ch'ode, non posa

Paradiso : Canto 18

18.2 quello specchio beato, e io gustava
18.4 e quella donna ch'a Dio mi menava
18.13 Tanto poss'io di quel punto ridire,

18.35 quello ch'io nomerò, lì farà l'atto
18.48 per quella croce, e Ruberto Guiscardo.
18.63 veggendo quel miracol più addorno.

18.70 Io vidi in quella giovial facella
18.108 rappresentare a quel distinto foco.
18.111 quella virtù ch'è forma per li nidi.

Paradiso : Canto 19

19.7 E quel che mi convien ritrar testeso,
19.14 son io qui essaltato a quella gloria
19.21 usciva solo un suon di quella image.

19.32 ad ascoltar; sapete qual è quello
19.37 vid'io farsi quel segno, che di laude
19.50 è corto recettacolo a quel bene

19.57 molto di là da quel che l'è parvente.
19.93 e come quel ch'è pasto la rimira;
19.113 come vedranno quel volume aperto

19.116 quella che tosto moverà la penna,
19.120 quel che morrà di colpo di cotenna.
19.125 di quel di Spagna e di quel di Boemme,

19.139 E quel di Portogallo e di Norvegia
19.140 lì si conosceranno, e quel di Rascia

Paradiso : Canto 20

20.10 però che tutte quelle vive luci,
20.26 quel mormorar de l'aguglia salissi
20.35 quelli onde l'occhio in testa mi scintilla,

20.49 E quel che segue in la circunferenza
20.61 E quel che vedi ne l'arco declivo,
20.62 Guiglielmo fu, cui quella terra plora

20.70 Ora conosce assai di quel che 'l mondo
20.105 quel de' passuri e quel d'i passi piedi.
20.124 ond'ei credette in quella, e non sofferse

20.127 Quelle tre donne li fur per battesmo
20.131 è la radice tua da quelli aspetti
20.138 che quel che vole Iddio, e noi volemo».

20.139 Così da quella imagine divina,

Paradiso : Canto 21

21.4 E quella non ridea; ma «S'io ridessi»,
21.17 e fa di quelli specchi a la figura
21.41 in quello sfavillar che 'nsieme venne,

21.43 E quel che presso più ci si ritenne,
21.46 Ma quella ond'io aspetto il come e 'l quando
21.63 per quel che Beatrice non ha riso.

21.76 ma questo è quel ch'a cerner mi par forte,
21.91 Ma quell'alma nel ciel che più si schiara,
21.92 quel serafin che 'n Dio più l'occhio ha fisso,

21.95 de l'etterno statuto quel che chiedi,
21.102 quel che non pote perché 'l ciel l'assumma».
21.118 Render solea quel chiostro a questi cieli

21.121 In quel loco fu' io Pietro Damiano,
21.125 quando fui chiesto e tratto a quel cappello,

Paradiso : Canto 22

22.4 e quella, come madre che soccorre
22.29 di quelle margherite innanzi fessi,
22.37 Quel monte a cui Cassino è ne la costa

22.40 e quel son io che sù vi portai prima
22.47 uomini fuoro, accesi di quel caldo
22.65 ciascuna disianza; in quella sola

22.80 contra 'l piacer di Dio, quanto quel frutto
22.101 con un sol cenno su per quella scala,
22.106 S'io torni mai, lettore, a quel divoto

22.116 quelli ch'è padre d'ogne mortal vita,
22.136 e quel consiglio per migliore approbo
22.140 sanza quell'ombra che mi fu cagione

Paradiso : Canto 23

23.35 Ella mi disse: «Quel che ti sobranza
23.43 la mente mia così, tra quelle dape
23.55 Se mo sonasser tutte quelle lingue

23.68 quel che fendendo va l'ardita prora,
23.100 comparata al sonar di quella lira
23.131 in quelle arche ricchissime che fuoro

Paradiso : Canto 24

24.5 di quel che cade de la vostra mensa,
24.9 sempre del fonte onde vien quel ch'ei pensa».
24.10 Così Beatrice; e quelle anime liete

24.16 così quelle carole, differente-
24.19 Di quella ch'io notai di più carezza
24.30 da quella bella spera mi disleghe».

24.54 in quella luce onde spirava questo;
24.82 Così spirò di quello amore acceso;
24.104 che quell'opere fosser? Quel medesmo

24.115 E quel baron che sì di ramo in ramo,
24.122 ma or conviene espremer quel che credi,
24.148 Come 'l segnor ch'ascolta quel che i piace,

Paradiso : Canto 25

25.14 di quella spera ond'uscì la primizia
25.46 di' quel ch'ell'è, di' come se ne 'nfiora
25.49 E quella pia che guidò le penne

25.65 pronto e libente in quel ch'elli è esperto,
25.80 di quello incendio tremolava un lampo
25.87 quello che la speranza ti 'mpromette».

25.121 tal mi fec'io a quell'ultimo foco

Paradiso : Canto 26

26.19 Quella medesma voce che paura
26.60 e quel che spera ogne fedel com'io,
26.141 da la prim'ora a quella che seconda,

Paradiso : Canto 27

27.11 stavano accese, e quella che pria venne
27.22 Quelli ch'usurpa in terra il luogo mio,
27.28 Di quel color che per lo sole avverso

27.41 del sangue mio, di Lin, di quel di Cleto,
27.66 e non asconder quel ch'io non ascondo».
27.113 sì come questo li altri; e quel precinto

27.134 la madre sua, che, con loquela intera,
27.138 di quel ch'apporta mane e lascia sera.

Paradiso : Canto 28

28.3 quella che 'mparadisa la mia mente,
28.14 li miei da ciò che pare in quel volume,
28.27 quel moto che più tosto il mondo cigne;

28.29 e quel dal terzo, e 'l terzo poi dal quarto,
28.37 e quello avea la fiamma più sincera
28.41 forte sospeso, disse: «Da quel punto

28.43 Mira quel cerchio che più li è congiunto;
28.47 con l'ordine ch'io veggio in quelle rote,
28.62 quel ch'io ti dicerò, se vuo' saziarti;

28.81 Borea da quella guancia ond'è più leno,
28.97 E quella che vedea i pensier dubi
28.103 Quelli altri amori che 'ntorno li vonno,

28.111 non in quel ch'ama, che poscia seconda;

Paradiso : Canto 29

29.5 infin che l'uno e l'altro da quel cinto,
29.11 quel che tu vuoli udir, perch'io l'ho visto
29.32 a le sustanze; e quelle furon cima

29.58 Quelli che vedi qui furon modesti
29.95 sue invenzioni; e quelle son trascorse
29.112 e quel tanto sonò ne le sue guance,

29.131 in numero, che mai non fu loquela
29.133 e se tu guardi quel che si revela

Paradiso : Canto 30

30.12 parendo inchiuso da quel ch'elli 'nchiude,
30.35 che quel de la mia tuba, che deduce
30.44 di paradiso, e l'una in quelli aspetti

30.101 lo creatore a quella creatura
30.120 il quanto e 'l quale di quella allegrezza.
30.133 E 'n quel gran seggio a che tu li occhi tieni

30.148 e farà quel d'Alagna intrar più giuso».

Paradiso : Canto 31

31.15 che nulla neve a quel termine arriva.
31.73 Da quella region che più sù tona
31.86 per tutte quelle vie, per tutt'i modi

31.91 Così orai; e quella, sì lontana
31.111 contemplando, gustò di quella pace.
31.120 soverchia quella dove 'l sol declina,

31.127 così quella pacifica oriafiamma
31.130 e a quel mezzo, con le penne sparte,

Paradiso : Canto 32

32.1 Affetto al suo piacer, quel contemplante
32.5 quella ch'è tanto bella da' suoi piedi
32.31 così di contra quel del gran Giovanni,

32.90 create a trasvolar per quella altezza,
32.94 e quello amor che primo lì discese,
32.103 qual è quell'angel che con tanto gioco

32.112 perch'elli è quelli che portò la palma
32.124 dal destro vedi quel padre vetusto
32.131 quel duca sotto cui visse di manna

32.148 grazia da quella che puote aiutarti;

Paradiso : Canto 33

33.69 ripresta un poco di quel che parevi,
33.100 A quella luce cotal si diventa,
33.104 tutto s'accoglie in lei, e fuor di quella

33.107 pur a quel ch'io ricordo, che d'un fante
33.122 al mio concetto! e questo, a quel ch'i' vidi,
33.127 Quella circulazion che sì concetta

33.135 pensando, quel principio ond'elli indige,
33.136 tal era io a quella vista nova:


Poi, vòlto a me: «Per quel singular grado | che tu dei a colui che sì nasconde | lo suo primo perché, che non lì è guado,   •   Purgatorio, Canto 8, Verso 68

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