Paradiso : Canto 7

7.1 «Osanna, sanctus Deus sabaòth, mostra/nascondi nota pa-7-1 Osanna…:. Salve o santo Dio degli eserciti, che dall'alto inondi del tuo splendore le beate fiaccole di questi regni ". Qui, alla lingua latina, sono mescolate parole ebraiche (osanna, sabaòth, malacòth). "Malacòth" è erronea trascrizione del genitivo ebraico "mamlacoth", letto da Dante nel prologo della "Vulgata" di San Girolamo.
7.2 superillustrans claritate tua
7.3 felices ignes horum malacòth!».

7.4 Così, volgendosi a la nota sua, mostra/nascondi nota pa-7-4 a la nota sua: secondo il ritmo del suo canto.
7.5 fu viso a me cantare essa sustanza, mostra/nascondi nota pa-7-5 sustanza: l'anima di Giustiniano.
7.6 sopra la qual doppio lume s'addua: mostra/nascondi nota pa-7-6 s'addua: si assomma. Il duplice lume è costituito dalla beatitudine celeste e dalla dignità imperiale.

7.7 ed essa e l'altre mossero a sua danza,
7.8 e quasi velocissime faville,
7.9 mi si velar di sùbita distanza.

7.10 Io dubitava e dicea "Dille, dille!"
7.11 fra me, "dille", dicea, `a la mia donna
7.12 che mi diseta con le dolci stille'.

7.13 Ma quella reverenza che s'indonna mostra/nascondi nota pa-7-13 s'indonna: s'impadronisce. Donna viene dal lat. "domina": signora, padrona.
7.14 di tutto me, pur per Be e per ice, mostra/nascondi nota pa-7-14 pur per Be…: soltanto al suono d'una sillaba di quel nome (quello di Beatrice).
7.15 mi richinava come l'uom ch'assonna.

7.16 Poco sofferse me cotal Beatrice
7.17 e cominciò, raggiandomi d'un riso
7.18 tal, che nel foco faria l'uom felice: mostra/nascondi nota pa-7-18 nel foco: anche chi fosse tra le fiamme.

7.19 «Secondo mio infallibile avviso,
7.20 come giusta vendetta giustamente
7.21 punita fosse, t'ha in pensier miso; mostra/nascondi nota pa-7-21 t'ha in pensier miso: ti è causa di dubbio quanto ha affermato Giustiniano, cioè che una giusta vendetta (la morte di Cristo) sia stata punita con una vendetta altrettanto giusta (la distruzione di Gerusalemme).

7.22 ma io ti solverò tosto la mente;
7.23 e tu ascolta, ché le mie parole
7.24 di gran sentenza ti faran presente. mostra/nascondi nota pa-7-24 presente: dono.

7.25 Per non soffrire a la virtù che vole mostra/nascondi nota pa-7-25 Per non soffrire…: per non aver tollerato un freno, imposto per suo vantaggio alla volontà (" a la virtù… "), Adamo (" quell'uom… "), dannando sè stesso, condannò tutto il genere umano.
7.26 freno a suo prode, quell'uom che non nacque,
7.27 dannando sé, dannò tutta sua prole;

7.28 onde l'umana specie inferma giacque
7.29 giù per secoli molti in grande errore,
7.30 fin ch'al Verbo di Dio discender piacque mostra/nascondi nota pa-7-30 Verbo di Dio: Cristo, incarnatosi, rappresenta la parola di Dio: " Verbum caro factum est " (cfr. Giovanni I, 14).

7.31 u' la natura, che dal suo fattore mostra/nascondi nota pa-7-31 u': dove (cfr. lat. "ubi").
7.32 s'era allungata, unì a sé in persona mostra/nascondi nota pa-7-32 allungata: allontanata.
7.33 con l'atto sol del suo etterno amore. mostra/nascondi nota pa-7-33 con l'atto sol: sol per virtù dello Spirito Santo ("etterno amore").

7.34 Or drizza il viso a quel ch'or si ragiona: mostra/nascondi nota pa-7-34 il viso: la vista della mente.
7.35 questa natura al suo fattore unita, mostra/nascondi nota pa-7-35 questa natura: la natura umana, unita a Dio nella persona di Gesù.
7.36 qual fu creata, fu sincera e buona; mostra/nascondi nota pa-7-36 fu sincera e buona: fu priva di colpa, quale era quella di Adamo, prima del peccato originale.

7.37 ma per sé stessa pur fu ella sbandita mostra/nascondi nota pa-7-37 ma per sé stessa: ma in quanto natura umana, era pur sempre quella bandita dal Paradiso.
7.38 di paradiso, però che si torse
7.39 da via di verità e da sua vita.

7.40 La pena dunque che la croce porse
7.41 s'a la natura assunta si misura, mostra/nascondi nota pa-7-41 s'a la natura: se la si considera in rapporto alla natura umana, assunta da Cristo, fu giustissima.
7.42 nulla già mai sì giustamente morse;

7.43 e così nulla fu di tanta ingiura,
7.44 guardando a la persona che sofferse, mostra/nascondi nota pa-7-44 guardando: se si considera in rapporto alla persona divina, che subì la pena, ed in cui era congiunta la natura umana.
7.45 in che era contratta tal natura.

7.46 Però d'un atto uscir cose diverse: mostra/nascondi nota pa-7-46 d'un atto: da un medesimo atto.
7.47 ch'a Dio e a' Giudei piacque una morte;
7.48 per lei tremò la terra e 'l ciel s'aperse. mostra/nascondi nota pa-7-48 per lei: per tale morte tremò inorridita la terra e s'aperse il cielo agli uomini redenti.

7.49 Non ti dee oramai parer più forte, mostra/nascondi nota pa-7-49 forte: difficile, oscuro.
7.50 quando si dice che giusta vendetta
7.51 poscia vengiata fu da giusta corte. mostra/nascondi nota pa-7-51 vengiata : vendicata, cioè punita dal giusto tribunale celeste.

7.52 Ma io veggi' or la tua mente ristretta
7.53 di pensiero in pensier dentro ad un nodo,
7.54 del qual con gran disio solver s'aspetta.

7.55 Tu dici: "Ben discerno ciò ch'i' odo;
7.56 ma perché Dio volesse, m'è occulto,
7.57 a nostra redenzion pur questo modo". mostra/nascondi nota pa-7-57 pur questo modo: quest'unico mezzo.

7.58 Questo decreto, frate, sta sepulto
7.59 a li occhi di ciascuno il cui ingegno
7.60 ne la fiamma d'amor non è adulto. mostra/nascondi nota pa-7-60 non è adulto: non è maturato alla fiamma dell'amore divino.

7.61 Veramente, però ch'a questo segno mostra/nascondi nota pa-7-61 a questo segno: a questo argomento.
7.62 molto si mira e poco si discerne,
7.63 dirò perché tal modo fu più degno.

7.64 La divina bontà, che da sé sperne mostra/nascondi nota pa-7-64 sperne: respinge ogni meschina invidia (" livore ") dell'altrui bene.
7.65 ogne livore, ardendo in sé, sfavilla
7.66 sì che dispiega le bellezze etterne.

7.67 Ciò che da lei sanza mezzo distilla mostra/nascondi nota pa-7-67 sanza mezzo: per immediato effetto, senza intervento della natura, è eterno perché l'impronta che costituisce come il divino sigillo è immutabile.
7.68 non ha poi fine, perché non si move
7.69 la sua imprenta quand'ella sigilla.

7.70 Ciò che da essa sanza mezzo piove
7.71 libero è tutto, perché non soggiace
7.72 a la virtute de le cose nove. mostra/nascondi nota pa-7-72 a la virtute: alle influenze dei cieli; " cose nove " perché Dio che li ha creati, preesisteva ad essi. L'anima è dunque libera.

7.73 Più l'è conforme, e però più le piace; mostra/nascondi nota pa-7-73 Più l'è conforme: più è simile alla divina bontà e più essa bontà ama le cose a lei simili.
7.74 ché l'ardor santo ch'ogne cosa raggia,
7.75 ne la più somigliante è più vivace. mostra/nascondi nota pa-7-75 più vivace: più vivo ed evidente.

7.76 Di tutte queste dote s'avvantaggia
7.77 l'umana creatura; e s'una manca,
7.78 di sua nobilità convien che caggia. mostra/nascondi nota pa-7-78 convien che caggia: è necessario che decada dal suo stato di perfezione (" nobilità ").

7.79 Solo il peccato è quel che la disfranca mostra/nascondi nota pa-7-79 la disfranca: le toglie la libertà, per cui la rende dissimile a Dio. 81 del lume suo: della luce della grazia divina. Perduta la libertà e la somiglianza con Dio, all'anima resta soltanto l'immortalità.
7.80 e falla dissìmile al sommo bene,
7.81 per che del lume suo poco s'imbianca;

7.82 e in sua dignità mai non rivene,
7.83 se non riempie, dove colpa vòta,
7.84 contra mal dilettar con giuste pene.

7.85 Vostra natura, quando peccò tota mostra/nascondi nota pa-7-85 peccò tota: peccò tutta intera nella persona di Adamo, seme del genere umano.
7.86 nel seme suo, da queste dignitadi,
7.87 come di paradiso, fu remota;

7.88 né ricovrar potiensi, se tu badi
7.89 ben sottilmente, per alcuna via,
7.90 sanza passar per un di questi guadi: mostra/nascondi nota pa-7-90 guadi: passaggi obbligati.

7.91 o che Dio solo per sua cortesia
7.92 dimesso avesse, o che l'uom per sé isso mostra/nascondi nota pa-7-92 dimesso avesse: avesse perdonato; per sé isso: per sè stesso.
7.93 avesse sodisfatto a sua follia.

7.94 Ficca mo l'occhio per entro l'abisso
7.95 de l'etterno consiglio, quanto puoi
7.96 al mio parlar distrettamente fisso.

7.97 Non potea l'uomo ne' termini suoi mostra/nascondi nota pa-7-97 ne' termini suoi: nelle sue limitate possibilità.
7.98 mai sodisfar, per non potere ir giuso
7.99 con umiltate obediendo poi,

7.100 quanto disobediendo intese ir suso;
7.101 e questa è la cagion per che l'uom fue
7.102 da poter sodisfar per sé dischiuso. mostra/nascondi nota pa-7-102 dischiuso: impedito, escluso dalla possibilità di soddisfare da sè.

7.103 Dunque a Dio convenia con le vie sue
7.104 riparar l'omo a sua intera vita,
7.105 dico con l'una, o ver con amendue. mostra/nascondi nota pa-7-105 dico con l'una: o col suo perdono, o con l'offrire la possibilità di riscattare, risarcire la colpa.

7.106 Ma perché l'ovra tanto è più gradita
7.107 da l'operante, quanto più appresenta mostra/nascondi nota pa-7-107 da l'operante: da colui che la compie.
7.108 de la bontà del core ond'ell'è uscita,

7.109 la divina bontà che 'l mondo imprenta,
7.110 di proceder per tutte le sue vie, mostra/nascondi nota pa-7-110 per tutte le sue vie: con entrambi i processi possibili (cfr. n. 105).
7.111 a rilevarvi suso, fu contenta.

7.112 Né tra l'ultima notte e 'l primo die mostra/nascondi nota pa-7-112 tra l'ultima notte: tra il giorno del giudizio e quello della creazione (" primo die " ).
7.113 sì alto o sì magnifico processo,
7.114 o per l'una o per l'altra, fu o fie: mostra/nascondi nota pa-7-114 fie: sarà.

7.115 ché più largo fu Dio a dar sé stesso mostra/nascondi nota pa-7-115 più largo: più generoso.
7.116 per far l'uom sufficiente a rilevarsi,
7.117 che s'elli avesse sol da sé dimesso;

7.118 e tutti li altri modi erano scarsi mostra/nascondi nota pa-7-118 scarsi: insufficienti a compiere l'espiazione.
7.119 a la giustizia, se 'l Figliuol di Dio
7.120 non fosse umiliato ad incarnarsi.

7.121 Or per empierti bene ogni disio,
7.122 ritorno a dichiararti in alcun loco,
7.123 perché tu veggi lì così com'io.

7.124 Tu dici: ``Io veggio l'acqua, io veggio il foco,
7.125 l'aere e la terra e tutte lor misture
7.126 venire a corruzione, e durar poco;

7.127 e queste cose pur furon creature; mostra/nascondi nota pa-7-127 creature: cose create da Dio; perciò si potrebbero pensare incorruttibili.
7.128 per che, se ciò ch'è detto è stato vero,
7.129 esser dovrien da corruzion sicure''.

7.130 Li angeli, frate, e 'l paese sincero mostra/nascondi nota pa-7-130 sincero: puro.
7.131 nel qual tu se', dir si posson creati,
7.132 sì come sono, in loro essere intero; mostra/nascondi nota pa-7-132 in loro essere intero: nell'integrità della loro essenza, cioè nella loro perfezione.

7.133 ma li elementi che tu hai nomati mostra/nascondi nota pa-7-133 hai nomati: al v. 124 e sgg.
7.134 e quelle cose che di lor si fanno
7.135 da creata virtù sono informati. mostra/nascondi nota pa-7-135 da creata virtù: non da Dio direttamente, ma dalla virtù dei cieli e degli angeli, che è anch'essa virtù creata.

7.136 Creata fu la materia ch'elli hanno;
7.137 creata fu la virtù informante
7.138 in queste stelle che 'ntorno a lor vanno.

7.139 L'anima d'ogne bruto e de le piante
7.140 di complession potenziata tira
7.141 lo raggio e 'l moto de le luci sante; mostra/nascondi nota pa-7-141 lo raggio: la luce e il moto dei corpi celesti trae fuori (" tira ") dal complesso degli elementi, potenzialmente idonea a questo, l'anima, cioè la vita dei bruti e delle piante.

7.142 ma vostra vita sanza mezzo spira mostra/nascondi nota pa-7-142 ma vostra vita: al contrario, la somma bontà divina ( " beninanza " ) impone (" spira ") direttamente (" sanza mezzo ") la vostra vita, cioè l'anima nel corpo dell'uomo. Per questo, l'anima dell'uomo è incorruttibile e immortale.
7.143 la somma beninanza, e la innamora
7.144 di sé sì che poi sempre la disira.

7.145 E quinci puoi argomentare ancora
7.146 vostra resurrezion, se tu ripensi
7.147 come l'umana carne fessi allora mostra/nascondi nota pa-7-147 come l'umana carne…: come fu creato il corpo da Dio, non si può dubitare della resurrezione della carne (" vostra resurrezion " ).

7.148 che li primi parenti intrambo fensi».




Poscia non sia di qua vostra reddita; | lo sol vi mosterrà, che surge omai, | prendere il monte a più lieve salita».   •   Purgatorio, Canto 1, Verso 108

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