Paradiso : Canto 4

4.1 Intra due cibi, distanti e moventi mostra/nascondi nota pa-4-1 moventi: stimolanti, appetitosi.
4.2 d'un modo, prima si morria di fame,
4.3 che liber'omo l'un recasse ai denti; mostra/nascondi nota pa-4-3 liber'omo: uomo libero di scegliere in base ad una ragione determinante, che, in questo caso, non esisterebbe.

4.4 sì si starebbe un agno intra due brame mostra/nascondi nota pa-4-4 un agno: un agnello (cfr. lat. "agnus").
4.5 di fieri lupi, igualmente temendo;
4.6 sì si starebbe un cane intra due dame: mostra/nascondi nota pa-4-6 dame: daini.

4.7 per che, s'i' mi tacea, me non riprendo,
4.8 da li miei dubbi d'un modo sospinto, mostra/nascondi nota pa-4-8 né commendo: né mi lodo.
4.9 poi ch'era necessario, né commendo.

4.10 Io mi tacea, ma 'l mio disir dipinto
4.11 m'era nel viso, e 'l dimandar con ello,
4.12 più caldo assai che per parlar distinto.

4.13 Fé sì Beatrice qual fé Daniello, mostra/nascondi nota pa-4-13 qual fé Daniello: come fece il profeta Daniele, quando, riuscito ad indovinare e ad interpretare il sogno che il re Nabuccodonosor aveva dimenticata, ne smorzò l'ira che l'aveva reso ingiustamente malvagio ( "fello" ), tanto da spingerlo ad ordinare la morte di tutti i savi di Babilonia, incapaci d'indovinare il suo sogno.
4.14 Nabuccodonosor levando d'ira,
4.15 che l'avea fatto ingiustamente fello;

4.16 e disse: «Io veggio ben come ti tira mostra/nascondi nota pa-4-16 ti tira: ti spinge a chiedere.
4.17 uno e altro disio, sì che tua cura mostra/nascondi nota pa-4-17 cura: ansia di sapere.
4.18 sé stessa lega sì che fuor non spira.

4.19 Tu argomenti: "Se 'l buon voler dura,
4.20 la violenza altrui per qual ragione
4.21 di meritar mi scema la misura?".

4.22 Ancor di dubitar ti dà cagione
4.23 parer tornarsi l'anime a le stelle,
4.24 secondo la sentenza di Platone. mostra/nascondi nota pa-4-24 secondo la sentenza di Platone: secondo la teoria, da Platone esposta nel "Timeo", le anime, prima di ircarnarsi, abitavano nei singoli cieli (" stelle ") dai quali derivavano le virtù, e ad essi tornavano, dopo la morte del corpo.

4.25 Queste son le question che nel tuo velle mostra/nascondi nota pa-4-25 nel tuo velle: sulla tua volontà (cfr. lat. velle) premono (" pontano ") con ugual forza. .
4.26 pontano igualmente; e però pria
4.27 tratterò quella che più ha di felle. mostra/nascondi nota pa-4-27 che più ha di felle: che contiene più fiele, veleno contro la credenza cattolica (cfr. lat. fel).

4.28 D'i Serafin colui che più s'india, mostra/nascondi nota pa-4-28 colui: quello dei Serafini (la più elevata gerarchia angelica) che più si compenetra in Dio (" s'india ").
4.29 Moisè, Samuel, e quel Giovanni mostra/nascondi nota pa-4-29 Moisè: il legislatore del popolo ebreo; Samuele profeta e giudice ebreo; uno dei due Giovanni, l'Evangelista e il Battista.
4.30 che prender vuoli, io dico, non Maria,

4.31 non hanno in altro cielo i loro scanni mostra/nascondi nota pa-4-31 non hanno: non hanno i loro troni in un cielo diverso da quello dove l'hanno questi spiriti, che or ora ti apparirono, né hanno, per essere beati, ("a l'esser lor"), da attendere più o meno anni.
4.32 che questi spirti che mo t'appariro,
4.33 né hanno a l'esser lor più o meno anni;

4.34 ma tutti fanno bello il primo giro, mostra/nascondi nota pa-4-34 il primo giro: l'Empireo.
4.35 e differentemente han dolce vita
4.36 per sentir più e men l'etterno spiro. mostra/nascondi nota pa-4-36 l'etterno spiro: lo spirito di Dio.

4.37 Qui si mostraro, non perché sortita mostra/nascondi nota pa-4-37 sortita: assegnata in sorte.
4.38 sia questa spera lor, ma per far segno mostra/nascondi nota pa-4-38 per far segno: per offrire un temibile esempio o dimostrazione della sfera celeste più bassa (" c'ha men salita ").
4.39 de la celestial c'ha men salita.

4.40 Così parlar conviensi al vostro ingegno,
4.41 però che solo da sensato apprende mostra/nascondi nota pa-4-41 da sensato: da cose che cadano sotto l'impressione dei sensi.
4.42 ciò che fa poscia d'intelletto degno.

4.43 Per questo la Scrittura condescende mostra/nascondi nota pa-4-43 condescende: asseconda le vaste capacità.
4.44 a vostra facultate, e piedi e mano
4.45 attribuisce a Dio, e altro intende;

4.46 e Santa Chiesa con aspetto umano
4.47 Gabriel e Michel vi rappresenta,
4.48 e l'altro che Tobia rifece sano. mostra/nascondi nota pa-4-48 e l'altro: è l'arcangelo Raffaele che, con il fiele di un pesce, guari Tobia dalla cecità.

4.49 Quel che Timeo de l'anime argomenta mostra/nascondi nota pa-4-49 Timeo: filosofo di Locri, al cui nome si intitola uno dei dialoghi di Platone (cfr. n. 24).
4.50 non è simile a ciò che qui si vede,
4.51 però che, come dice, par che senta. mostra/nascondi nota pa-4-51 però che: poiché sembra che pensi alla lettera quel che dice, non attribuendo, cioè, alcun significato simbolico all'affermazione per cui le anime avrebbero sede sulle stelle.

4.52 Dice che l'alma a la sua stella riede,
4.53 credendo quella quindi esser decisa mostra/nascondi nota pa-4-53 esser decisa: essere stata staccata, quando la natura la assegnò ad un corpo per esserne il principio formale vitale ( " forma " ).
4.54 quando natura per forma la diede;

4.55 e forse sua sentenza è d'altra guisa
4.56 che la voce non suona, ed esser puote
4.57 con intenzion da non esser derisa.

4.58 S'elli intende tornare a queste ruote mostra/nascondi nota pa-4-58 S'elli intende: se egli intende dire che debba riferirsi ai cieli il merito o la colpa (" biasmo ") delle influenze esercitate dalle stelle, forse il suo ragionamento (" suo arco ") in parte colpisce nel segno.
4.59 l'onor de la influenza e 'l biasmo, forse
4.60 in alcun vero suo arco percuote.

4.61 Questo principio, male inteso, torse mostra/nascondi nota pa-4-61 principio: la dottrina degli influssi, travisata perché non si riconosceva a Dio l'origine prima di essi.
4.62 già tutto il mondo quasi, sì che Giove,
4.63 Mercurio e Marte a nominar trascorse. mostra/nascondi nota pa-4-63 a nominar trascorse: arrivò al punto di far invocare Giove Mercurio e Marte come fossero divinità, e non soltanto astri guidati da intelligenze motrici.

4.64 L'altra dubitazion che ti commove
4.65 ha men velen, però che sua malizia
4.66 non ti poria menar da me altrove. mostra/nascondi nota pa-4-66 da me altrove: lontano da me. Si ricordi che Beatrice è simbolo della Verità rivelata e della Fede.

4.67 Parere ingiusta la nostra giustizia mostra/nascondi nota pa-4-67 Parere ingiusta: che la nostra giustizia sembri ingiusta agli occhi dei mortali, e che si creda tuttavia, è indizio (" argomento ") di fede e non d'eresia.
4.68 ne li occhi d'i mortali, è argomento
4.69 di fede e non d'eretica nequizia.

4.70 Ma perché puote vostro accorgimento mostra/nascondi nota pa-4-70 accorgimento: la facoltà di comprendere.
4.71 ben penetrare a questa veritate,
4.72 come disiri, ti farò contento.

4.73 Se violenza è quando quel che pate mostra/nascondi nota pa-4-73 pate: subisce.
4.74 niente conferisce a quel che sforza, mostra/nascondi nota pa-4-74 niente conferisce: non dà nulla che concorra ad aiutare il violento (" quel che sforza ").
4.75 non fuor quest'alme per essa scusate; mostra/nascondi nota pa-4-75 per essa: per la violenza subita.

4.76 ché volontà, se non vuol, non s'ammorza, mostra/nascondi nota pa-4-76 non s'ammorza: non si spegne, come la fiamma viva.
4.77 ma fa come natura face in foco,
4.78 se mille volte violenza il torza. mostra/nascondi nota pa-4-78 il torza: ne torca la fiamma.

4.79 Per che, s'ella si piega assai o poco,
4.80 segue la forza; e così queste fero mostra/nascondi nota pa-4-80 segue: asseconda la violenza.
4.81 possendo rifuggir nel santo loco. mostra/nascondi nota pa-4-81 nel santo loco: nel chiostro. Ma non vi fecero ritorno.

4.82 Se fosse stato lor volere intero,
4.83 come tenne Lorenzo in su la grada, mostra/nascondi nota pa-4-83 Lorenzo: San Lorenzo fu bruciato sulla graticola ( " grada " ).
4.84 e fece Muzio a la sua man severo, mostra/nascondi nota pa-4-84 Muzio: Muzio Scevola.

4.85 così l'avria ripinte per la strada
4.86 ond'eran tratte, come fuoro sciolte;
4.87 ma così salda voglia è troppo rada.

4.88 E per queste parole, se ricolte
4.89 l'hai come dei, è l'argomento casso mostra/nascondi nota pa-4-89 casso: confutato e annullato.
4.90 che t'avria fatto noia ancor più volte.

4.91 Ma or ti s'attraversa un altro passo mostra/nascondi nota pa-4-91 passo: passaggio difficile, dubbio.
4.92 dinanzi a li occhi, tal che per te stesso
4.93 non usciresti: pria saresti lasso.

4.94 Io t'ho per certo ne la mente messo
4.95 ch'alma beata non poria mentire,
4.96 però ch'è sempre al primo vero appresso; mostra/nascondi nota pa-4-96 al primo vero: a Dio.

4.97 e poi potesti da Piccarda udire
4.98 che l'affezion del vel Costanza tenne; mostra/nascondi nota pa-4-98 l'affezion… tenne: cfr. c. III, 117.
4.99 sì ch'ella par qui meco contradire.

4.100 Molte fiate già, frate, addivenne
4.101 che, per fuggir periglio, contra grato mostra/nascondi nota pa-4-101 contra grato: controvoglia, si fece cosa che non conveniva fare.
4.102 si fé di quel che far non si convenne;

4.103 come Almeone, che, di ciò pregato mostra/nascondi nota pa-4-103 Almeone: Alcmeone, richiesto dal padre Anfiarao di uccidere la madre Erifile, obbedì, ma per non venir meno alla devozione verso il padre si rese spietato contro la madre (cfr. Purg. c. XII, n. 50).
4.104 dal padre suo, la propria madre spense,
4.105 per non perder pietà, si fé spietato.

4.106 A questo punto voglio che tu pense
4.107 che la forza al voler si mischia, e fanno
4.108 sì che scusar non si posson l'offense. mostra/nascondi nota pa-4-108 l'offense: le offese arrecate a Dio.

4.109 Voglia assoluta non consente al danno; mostra/nascondi nota pa-4-109 Voglia assoluta: la volontà non consente al male in senso assoluto; ma vi consente relativamente al fatto che è vinta dal timore di cadere in un male maggiore (" più affanno "), se si ritrae, cioè, se non acconsente. Ci sono, dunque, due volontà: quella assoluta e quella relativa.
4.110 ma consentevi in tanto in quanto teme,
4.111 se si ritrae, cadere in più affanno.

4.112 Però, quando Piccarda quello spreme, mostra/nascondi nota pa-4-112 quello spreme: esprime il sentimento di devozione al velo, nutrito da Costanza.
4.113 de la voglia assoluta intende, e io
4.114 de l'altra; sì che ver diciamo insieme». mostra/nascondi nota pa-4-114 de l'altra: della volontà relativa.

4.115 Cotal fu l'ondeggiar del santo rio
4.116 ch'uscì del fonte ond'ogne ver deriva;
4.117 tal puose in pace uno e altro disio. mostra/nascondi nota pa-4-117 uno e altro disio: cfr. v. 17.

4.118 «O amanza del primo amante, o diva», mostra/nascondi nota pa-4-118 amanza: donna amata da Dio ( " primo amante " ).
4.119 diss'io appresso, «il cui parlar m'inonda
4.120 e scalda sì, che più e più m'avviva,

4.121 non è l'affezion mia tanto profonda,
4.122 che basti a render voi grazia per grazia;
4.123 ma quei che vede e puote a ciò risponda.

4.124 Io veggio ben che già mai non si sazia
4.125 nostro intelletto, se 'l ver non lo illustra
4.126 di fuor dal qual nessun vero si spazia.

4.127 Posasi in esso, come fera in lustra, mostra/nascondi nota pa-4-127 come fera in lustra: come fiera nel suo covile.
4.128 tosto che giunto l'ha; e giugner puollo: mostra/nascondi nota pa-4-128 e giugner puollo: e lo può raggiungere: altrimenti ogni desiderio di verità sarebbe vano (" frustra ", latinismo).
4.129 se non, ciascun disio sarebbe frustra.

4.130 Nasce per quello, a guisa di rampollo, mostra/nascondi nota pa-4-130 per quello: per il desiderio.
4.131 a piè del vero il dubbio; ed è natura
4.132 ch'al sommo pinge noi di collo in collo. mostra/nascondi nota pa-4-132 di collo in collo: di vetta in vetta.

4.133 Questo m'invita, questo m'assicura
4.134 con reverenza, donna, a dimandarvi
4.135 d'un'altra verità che m'è oscura.

4.136 Io vo' saper se l'uom può sodisfarvi
4.137 ai voti manchi sì con altri beni,
4.138 ch'a la vostra statera non sien parvi». mostra/nascondi nota pa-4-138 ch'a la vostra statera…: che alla bilancia della vostra giustizia non risultino insufficienti ("parvi", latinismo).

4.139 Beatrice mi guardò con li occhi pieni
4.140 di faville d'amor così divini,
4.141 che, vinta, mia virtute diè le reni, mostra/nascondi nota pa-4-141 diè le reni: fu sopraffatta. Nel linguaggio della guerra, "dar le reni" significa fuggire.

4.142 e quasi mi perdei con li occhi chini.




"In exitu Israel de Aegypto" | cantavan tutti insieme ad una voce | con quanto di quel salmo è poscia scripto.   •   Purgatorio, Canto 2, Verso 46

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