Paradiso : Canto 12

12.1 Sì tosto come l'ultima parola
12.2 la benedetta fiamma per dir tolse,
12.3 a rotar cominciò la santa mola; mostra/nascondi nota pa-12-3 la santa mola: la corona di spiriti.

12.4 e nel suo giro tutta non si volse
12.5 prima ch'un'altra di cerchio la chiuse,
12.6 e moto a moto e canto a canto colse; mostra/nascondi nota pa-12-6 colse: unì (cfr. lat. colligere).

12.7 canto che tanto vince nostre muse,
12.8 nostre serene in quelle dolci tube,
12.9 quanto primo splendor quel ch'e' refuse. mostra/nascondi nota pa-12-9 quanto: quanto il primo raggio supera in luminosità quello da esso riflesso ( " ch'e' refuse " ).

12.10 Come si volgon per tenera nube
12.11 due archi paralelli e concolori, mostra/nascondi nota pa-12-11 due archi: due arcobaleni, simboleggiati da Iride, l'ancella alla quale Giunone dà ordine (" iube", cfr. lat. "iubeo").
12.12 quando Iunone a sua ancella iube,

12.13 nascendo di quel d'entro quel di fori,
12.14 a guisa del parlar di quella vaga mostra/nascondi nota pa-12-14 a guisa: come l'eco, cioè come la voce di quella ninfa, Eco, che si consumò d'amore per Narciso come il sole consuma e dissipa le nebbie (" vapori ").
12.15 ch'amor consunse come sol vapori;

12.16 e fanno qui la gente esser presaga,
12.17 per lo patto che Dio con Noè puose, mostra/nascondi nota pa-12-17 per lo patto: secondo il racconto biblico, l'arcobaleno è il segno visibile della promessa che Dio fece a Noè garantendo che mai più sarebbero tornate le acque del diluvio.
12.18 del mondo che già mai più non s'allaga:

12.19 così di quelle sempiterne rose
12.20 volgiensi circa noi le due ghirlande,
12.21 e sì l'estrema a l'intima rispuose. mostra/nascondi nota pa-12-21 l'estrema a l'intima: quella esterna a quella esterna.

12.22 Poi che 'l tripudio e l'altra festa grande,
12.23 sì del cantare e sì del fiammeggiarsi
12.24 luce con luce gaudiose e blande,

12.25 insieme a punto e a voler quetarsi,
12.26 pur come li occhi ch'al piacer che i move mostra/nascondi nota pa-12-26 al piacer che i move: secondo il piacere di chi li muove.
12.27 conviene insieme chiudere e levarsi; mostra/nascondi nota pa-12-27 insieme: gli occhi si aprono e si chiudono contemporaneamente.

12.28 del cor de l'una de le luci nove
12.29 si mosse voce, che l'ago a la stella mostra/nascondi nota pa-12-29 l'ago a la stella: l'ago magnetico alla stella polare.
12.30 parer mi fece in volgermi al suo dove;

12.31 e cominciò: «L'amor che mi fa bella
12.32 mi tragge a ragionar de l'altro duca mostra/nascondi nota pa-12-32 de l'altro duca: san Domenico, in virtù del quale qui (" ci") si parla tanto bene della mia guida ( " duca " ): San Francesco. Infatti lodare San Domenico è come lodare San Francesco e viceversa (cfr. c. XI, 40-42).
12.33 per cui del mio sì ben ci si favella.

12.34 Degno è che, dov'è l'un, l'altro s'induca:
12.35 sì che, com'elli ad una militaro,
12.36 così la gloria loro insieme luca.

12.37 L'essercito di Cristo, che sì caro mostra/nascondi nota pa-12-37 sì caro: così a caro prezzo venne armato contro il peccato: cioè con la morte di Cristo.
12.38 costò a riarmar, dietro a la 'nsegna
12.39 si movea tardo, sospeccioso e raro,

12.40 quando lo 'mperador che sempre regna
12.41 provide a la milizia, ch'era in forse,
12.42 per sola grazia, non per esser degna;

12.43 e, come è detto, a sua sposa soccorse
12.44 con due campioni, al cui fare, al cui dire
12.45 lo popol disviato si raccorse. mostra/nascondi nota pa-12-45 si raccorse: si ravvide (da "raccorgersi": ravvedersi).

12.46 In quella parte ove surge ad aprire mostra/nascondi nota pa-12-46 In quella parte: nella parte occidentale d'Europa, dove spira lo Zefiro, vento di ponente.
12.47 Zefiro dolce le novelle fronde
12.48 di che si vede Europa rivestire,

12.49 non molto lungi al percuoter de l'onde mostra/nascondi nota pa-12-49 percuoter de l'onde: il golfo di Guascogna.
12.50 dietro a le quali, per la lunga foga,
12.51 lo sol talvolta ad ogne uom si nasconde, mostra/nascondi nota pa-12-51 lo sol talvolta: nel solstizio d'estate.

12.52 siede la fortunata Calaroga mostra/nascondi nota pa-12-52 Calaroga: cittadina della Vecchia Castiglia, (oggi Calaruega), protetta dallo scudo del re di Castiglia, nei cui quattro quarti sono rappresentanti un leone e un castello alternativamente nel quarto superiore ( " soggioga " ) e in quello inferiore ( " soggiace " ).
12.53 sotto la protezion del grande scudo
12.54 in che soggiace il leone e soggioga:

12.55 dentro vi nacque l'amoroso drudo mostra/nascondi nota pa-12-55 drudo: amante. Tale vocabolo si usava anche in senso buono.
12.56 de la fede cristiana, il santo atleta
12.57 benigno a' suoi e a' nemici crudo;

12.58 e come fu creata, fu repleta mostra/nascondi nota pa-12-58 repleta: riempita, colma.
12.59 sì la sua mente di viva vertute,
12.60 che, ne la madre, lei fece profeta. mostra/nascondi nota pa-12-60 lei fece profeta: la madre di San Domenico, prima di darlo alla luce, sognò che da lei sarebbe nato un cane bianco e nero con una fiaccola in bocca: simbolo dell'abito dei domenicani, della fedeltà alla Chiesa e della viva fede che avrebbe infiammato i seguaci dell'Ordine.

12.61 Poi che le sponsalizie fuor compiute
12.62 al sacro fonte intra lui e la Fede,
12.63 u' si dotar di mutua salute, mostra/nascondi nota pa-12-63 di mutua salute: col Battesimo (" le sponsalizie ") Domenico acquistò la possibilità della vita eterna, e la fede guadagnò la salvezza dalle eresie.

12.64 la donna che per lui l'assenso diede, mostra/nascondi nota pa-12-64 la donna: la madrina sognò il bambino recante una stella in fronte, simbolo del " mirabile frutto " che doveva nascere dalla predicazione di lui e dei suoi eredi.
12.65 vide nel sonno il mirabile frutto
12.66 ch'uscir dovea di lui e de le rede;

12.67 e perché fosse qual era in costrutto, mostra/nascondi nota pa-12-67 in costrutto: nella struttura del nome.
12.68 quinci si mosse spirito a nomarlo
12.69 del possessivo di cui era tutto. mostra/nascondi nota pa-12-69 del possessivo: "Dominicus" è possessivo di "Dominus" e vale: "uomo del Signore".

12.70 Domenico fu detto; e io ne parlo
12.71 sì come de l'agricola che Cristo mostra/nascondi nota pa-12-71 l'agricola: il buon coltivatore. E' un latinismo.
12.72 elesse a l'orto suo per aiutarlo.

12.73 Ben parve messo e famigliar di Cristo:
12.74 che 'l primo amor che 'n lui fu manifesto,
12.75 fu al primo consiglio che diè Cristo. mostra/nascondi nota pa-12-75 al primo consiglio: l'amore della povertà.

12.76 Spesse fiate fu tacito e desto
12.77 trovato in terra da la sua nutrice,
12.78 come dicesse: "Io son venuto a questo". mostra/nascondi nota pa-12-78 a questo: alla vita umile.

12.79 Oh padre suo veramente Felice! mostra/nascondi nota pa-12-79 Felice: di nome e di fatto. Felice di Guzmàn, genitore di Domenico, con la moglie Giovanna d'Asa.
12.80 oh madre sua veramente Giovanna, mostra/nascondi nota pa-12-80 Giovanna: etimologicamente vale: "favorita dalla grazia di Dio".
12.81 se, interpretata, val come si dice!

12.82 Non per lo mondo, per cui mo s'affanna mostra/nascondi nota pa-12-82 mo: adesso, ora (cfr. Inf. c. XXIII, n. 4).
12.83 di retro ad Ostiense e a Taddeo, mostra/nascondi nota pa-12-83 Ostiense… Taddeo: Enrico di Susa, vescovo di Ostia, scrisse un'apprezzata "Summa" di diritto canonico; Taddeo d'Alderotto, fiorentino, fu maestro nell'arte medica. Il concetto richiama quello del c. XI, v. 4.
12.84 ma per amor de la verace manna mostra/nascondi nota pa-12-84 manna: il cibo spirituale.

12.85 in picciol tempo gran dottor si feo;
12.86 tal che si mise a circuir la vigna mostra/nascondi nota pa-12-86 a circuir la vigna: a far la guardia alla vigna del Signore, alla Chiesa, che presto si dissecca (" imbianca ") se il coltivatore è incapace.
12.87 che tosto imbianca, se 'l vignaio è reo.

12.88 E a la sedia che fu già benigna mostra/nascondi nota pa-12-88 E a la sedia: alla Santa Sede, che nel passato (" già ") fu più benigna d'ora verso i poveri.
12.89 più a' poveri giusti, non per lei,
12.90 ma per colui che siede, che traligna,

12.91 non dispensare o due o tre per sei, mostra/nascondi nota pa-12-91 non… addimandò: non chiese di spendere in opere pie un terzo o la metà soltanto ( " o due o tre per sei " ) delle somme a ciò destinate, non chiese le rendite del primo beneficio che si fosse reso vacante, non le decime, che sono dei poveri del Signore.
12.92 non la fortuna di prima vacante,
12.93 non decimas, quae sunt pauperum Dei,

12.94 addimandò, ma contro al mondo errante
12.95 licenza di combatter per lo seme mostra/nascondi nota pa-12-95 per lo seme: in favore di quella fede che ha dato tanti santi (" piante "), ventiquattro dei quali sono qui intorno a te (" ti fascian ").
12.96 del qual ti fascian ventiquattro piante.

12.97 Poi, con dottrina e con volere insieme,
12.98 con l'officio appostolico si mosse mostra/nascondi nota pa-12-98 con l'officio appostolico: con approvazione pontificia.
12.99 quasi torrente ch'alta vena preme;

12.100 e ne li sterpi eretici percosse
12.101 l'impeto suo, più vivamente quivi
12.102 dove le resistenze eran più grosse.

12.103 Di lui si fecer poi diversi rivi mostra/nascondi nota pa-12-103 diversi rivi: altri predicatori.
12.104 onde l'orto catolico si riga,
12.105 sì che i suoi arbuscelli stan più vivi. mostra/nascondi nota pa-12-105 arbuscelli: i fedeli, piante dell'orto della fede.

12.106 Se tal fu l'una rota de la biga
12.107 in che la Santa Chiesa si difese
12.108 e vinse in campo la sua civil briga, mostra/nascondi nota pa-12-108 civil briga: la lotta tra fedeli ed eretici è come una guerra civile.

12.109 ben ti dovrebbe assai esser palese
12.110 l'eccellenza de l'altra, di cui Tomma mostra/nascondi nota pa-12-110 l'altra: l'altra ruota è San Francesco, di cui ha parlato San Tommaso (" Tomma ").
12.111 dinanzi al mio venir fu sì cortese.

12.112 Ma l'orbita che fé la parte somma mostra/nascondi nota pa-12-112 Ma l'orbita: ma la traccia segnata in terra da San Francesco che fu la "parte somma", cioè la più eterna della ruota, quella a contatto col suolo, è abbandonata.
12.113 di sua circunferenza, è derelitta,
12.114 sì ch'è la muffa dov'era la gromma. mostra/nascondi nota pa-12-114 la gromma: incrostazione lasciata dal vino nelle botti, che vale a conservare il contenuto, mentre la muffa lo guasta.

12.115 La sua famiglia, che si mosse dritta
12.116 coi piedi a le sue orme, è tanto volta, mostra/nascondi nota pa-12-116 volta: sulla opposta via, che muove il piede davanti verso quello di dietro. Cioè va a ritroso.
12.117 che quel dinanzi a quel di retro gitta;

12.118 e tosto si vedrà de la ricolta
12.119 de la mala coltura, quando il loglio mostra/nascondi nota pa-12-119 quando il loglio: quando i peggiori tra i Francescani saranno stati cacciati dalla Chiesa. Si allude forse alla bolla "Gloriosam Ecclesiam" di papa Giovanni XXII, con la quale i frati degeneri furono scomunicati, ed in cui ricorre la parola "arca" per designare la Chiesa.
12.120 si lagnerà che l'arca li sia tolta.

12.121 Ben dico, chi cercasse a foglio a foglio
12.122 nostro volume, ancor troveria carta
12.123 u' leggerebbe "I' mi son quel ch'i' soglio"; mostra/nascondi nota pa-12-123 I' mi son quel ch'i' soglio: son quale solevo essere. Cioè esistono ancora buoni frati.

12.124 ma non fia da Casal né d'Acquasparta, mostra/nascondi nota pa-12-124 ma non fia da Casal: si allude ad Ubertino da Casale, capo dei Frati Spirituali, che nel 1317 fu costretto a lasciare l'Ordine; e a Matteo d'Acquasparta, Ministro Generale dell'Ordine Francescano, di tendenza conventualista e responsabile del rilassamento subìto, nell'osservanza, dagli appartenenti alla regola.
12.125 là onde vegnon tali a la scrittura, mostra/nascondi nota pa-12-125 a la scrittura: alla regola di San Francesco, che uno, Matteo, la fugge e l'altro, Ubertino, la esaspera (" coarta ").
12.126 ch'uno la fugge e altro la coarta.

12.127 Io son la vita di Bonaventura mostra/nascondi nota pa-12-127 Bonaventura: Bonaventura da Bagnoregio (1221-1274), al secolo Giovanni Fidanza, generale dei Francescani dal 1257 e cardinale dal 1273. Morì a Lione. Fu tra i più insigni teologi della corrente mistica; fu detto "Doctor Seraphicus".
12.128 da Bagnoregio, che ne' grandi offici
12.129 sempre pospuosi la sinistra cura. mostra/nascondi nota pa-12-129 la sinistra cura: la preoccupazione dei beni temporali.

12.130 Illuminato e Augustin son quici, mostra/nascondi nota pa-12-130 Illuminato e Augustin: frate Illuminato da Rieti e frate Agostino d'Assisi, furono tra i primi seguaci di San Francesco.
12.131 che fuor de' primi scalzi poverelli
12.132 che nel capestro a Dio si fero amici.

12.133 Ugo da San Vittore è qui con elli, mostra/nascondi nota pa-12-133 Ugo da San Vittore: vissuto fra il 1097 e il 1141, insegnò nel convento da cui prese il nome. Scrisse opere di filosofia e di mistica.
12.134 e Pietro Mangiadore e Pietro Spano, mostra/nascondi nota pa-12-134 Pietro Mangiadore: latinamente Petrus Comestor; è Pietro di Troyes, teologo francese, cancelliere dell'Università di Parigi. Morì nel 1179. Pietro Ispano, o Spano, nato a Lisbona nel 1226, divenne papa nel 1226 col nome di Giovanni XXI; morì nel crollo della sua casa a Viterbo, nel 1277. Scrisse le "Summulae logicales", in dodici libri (" libelli ").
12.135 lo qual giù luce in dodici libelli;

12.136 Natàn profeta e 'l metropolitano mostra/nascondi nota pa-12-136 Natàn: è il profeta biblico che rimproverò i suoi peccati al re David.
12.137 Crisostomo e Anselmo e quel Donato mostra/nascondi nota pa-12-137 Crisostomo: San Giovanni d'Antiochia (345 ca.-407), celebre per la sua eloquenza. Fu patriarca (" metropolitano ") di Costantinopoli. Anselmo d'Aosta (1033-1109), fu arcivescovo di Canterbury e autore di grandi opere teologiche, tra cui il "Monologium" e "Cur Deus homo?". Elio Donato (sec. IV), fu maestro di San Girolamo e compose un'"Ars gramatica" che, per secoli, fu testo fondamentale per lo studio del latino. La grammatica era la prima delle sette arti liberali in cui nel Medio Evo si divideva tutta la scienza.
12.138 ch'a la prim'arte degnò porre mano.

12.139 Rabano è qui, e lucemi dallato mostra/nascondi nota pa-12-139 Rabano: Rabano Mauro (76-856), letterato enciclopedico, benedettino nel monastero di Fulda dove fu discepolo di Alcuino, arcivescovo di Magonza. Fu autore di opere d'esegesi biblica.
12.140 il calavrese abate Giovacchino, mostra/nascondi nota pa-12-140 Giovacchino: Gioacchino da Fiore, nato a Celico, presso Cosenza (" calavrese ") attorno al 1130. Fondò l'Ordine Florense, sui monti della Sila. Commentò l'Apocalisse e interpretò liberamente le Scritture, propugnando una rigenerazione totale della Chiesa in concomitanza col profetato avvento della terza età, quella dello Spirito Santo. Morì nel 1202.
12.141 di spirito profetico dotato.

12.142 Ad inveggiar cotanto paladino mostra/nascondi nota pa-12-142 inveggiar: invidiare.
12.143 mi mosse l'infiammata cortesia
12.144 di fra Tommaso e 'l discreto latino; mostra/nascondi nota pa-12-144 'l discreto latino: l'assennato linguaggio.

12.145 e mosse meco questa compagnia».




Di corno in corno e tra la cima e 'l basso | si movien lumi, scintillando forte | nel congiugnersi insieme e nel trapasso:   •   Paradiso, Canto 14, Verso 109

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