Paradiso : Canto 11

11.1 O insensata cura de' mortali,
11.2 quanto son difettivi silogismi mostra/nascondi nota pa-11-2 difettivi silogismi: erronei ragionamenti.
11.3 quei che ti fanno in basso batter l'ali!

11.4 Chi dietro a iura, e chi ad amforismi mostra/nascondi nota pa-11-4 iura: gli studi giuridici; amforismi, lo studio della medicina, indicato dal titolo "Aforismi" di un famoso libro d'Ippocrate.
11.5 sen giva, e chi seguendo sacerdozio,
11.6 e chi regnar per forza o per sofismi, mostra/nascondi nota pa-11-6 per sofismi: in forza di capziosi argomenti.

11.7 e chi rubare, e chi civil negozio,
11.8 chi nel diletto de la carne involto
11.9 s'affaticava e chi si dava a l'ozio,

11.10 quando, da tutte queste cose sciolto,
11.11 con Beatrice m'era suso in cielo
11.12 cotanto gloriosamente accolto.

11.13 Poi che ciascuno fu tornato ne lo
11.14 punto del cerchio in che avanti s'era,
11.15 fermossi, come a candellier candelo.

11.16 E io senti' dentro a quella lumera mostra/nascondi nota pa-11-16 a quella lumera: alla luce che avvolge San Tommaso.
11.17 che pria m'avea parlato, sorridendo
11.18 incominciar, faccendosi più mera:

11.19 «Così com'io del suo raggio resplendo,
11.20 sì, riguardando ne la luce etterna,
11.21 li tuoi pensieri onde cagioni apprendo. mostra/nascondi nota pa-11-21 apprendo: riesco a sapere donde derivi i tuoi pensieri.

11.22 Tu dubbi, e hai voler che si ricerna mostra/nascondi nota pa-11-22 Tu dubbi: tu dubiti e desideri che si riesamini (" ricerna " ).
11.23 in sì aperta e 'n sì distesa lingua
11.24 lo dicer mio, ch'al tuo sentir si sterna, mostra/nascondi nota pa-11-24 si sterna: si adatti alla tua capacità di intendere.

11.25 ove dinanzi dissi "U' ben s'impingua",
11.26 e là u' dissi "Non nacque il secondo";
11.27 e qui è uopo che ben si distingua.

11.28 La provedenza, che governa il mondo
11.29 con quel consiglio nel quale ogne aspetto mostra/nascondi nota pa-11-29 consiglio: imperscrutabile sapienza.
11.30 creato è vinto pria che vada al fondo,

11.31 però che andasse ver' lo suo diletto mostra/nascondi nota pa-11-31 però che andasse: affinché la Chiesa (" la sposa… ") andasse verso Cristo(" lo suo diletto ").
11.32 la sposa di colui ch'ad alte grida mostra/nascondi nota pa-11-32 ad alte gridav: allude al grido " Eli, eli…" di Cristo morente sulla croce, quando, cioè, fu consumato i1 matrimonio con la Chiesa (cfr. Purg. c. XXIII, 74 e n.).
11.33 disposò lei col sangue benedetto,

11.34 in sé sicura e anche a lui più fida,
11.35 due principi ordinò in suo favore, mostra/nascondi nota pa-11-35 due principi: San Francesco e San Domenico.
11.36 che quinci e quindi le fosser per guida.

11.37 L'un fu tutto serafico in ardore; mostra/nascondi nota pa-11-37 L'un: San Francesco, tutto ardente di carità (" serafico " dal nome dei Serafini).
11.38 l'altro per sapienza in terra fue mostra/nascondi nota pa-11-38 l'altro: San Domenico, luminare della scienza teologica ("cherubica luce", dal nome dei Cherubini).
11.39 di cherubica luce uno splendore.

11.40 De l'un dirò, però che d'amendue
11.41 si dice l'un pregiando, qual ch'om prende,
11.42 perch'ad un fine fur l'opere sue. mostra/nascondi nota pa-11-42 l'opere sue: le opere loro, di entrambi.

11.43 Intra Tupino e l'acqua che discende mostra/nascondi nota pa-11-43 Intra Tupino: tra il fiumicello Topino e il fiume Chiascio, che nasce dai colli di Gubbio, detto di Sant'Ubaldo, declina a valle una fertile costa del monte Subasio, dalla quale costa Perugia riceve venti freddi e caldi attraverso Porta Sole; e, dietro al Subasio, Nocera e Gualdo Tadino si rammaricano della poco favorevole posizione geografica.
11.44 del colle eletto dal beato Ubaldo,
11.45 fertile costa d'alto monte pende,

11.46 onde Perugia sente freddo e caldo
11.47 da Porta Sole; e di rietro le piange
11.48 per grave giogo Nocera con Gualdo.

11.49 Di questa costa, là dov'ella frange mostra/nascondi nota pa-11-49 frange: interrompe e addolcisce la sua ripidezza (" rattezza "). E' così individuato il luogo: Assisi.
11.50 più sua rattezza, nacque al mondo un sole, mostra/nascondi nota pa-11-50 un sole: San Francesco.
11.51 come fa questo tal volta di Gange. mostra/nascondi nota pa-11-51 di Gange: il sole sorge, luminosissimo, dal Gange nel solstizio d'estate.

11.52 Però chi d'esso loco fa parole,
11.53 non dica Ascesi, ché direbbe corto, mostra/nascondi nota pa-11-53 Ascesi: antico nome di Assisi. .
11.54 ma Oriente, se proprio dir vuole.

11.55 Non era ancor molto lontan da l'orto, mostra/nascondi nota pa-11-55 da l'orto: dalla nascita.
11.56 ch'el cominciò a far sentir la terra
11.57 de la sua gran virtute alcun conforto;

11.58 ché per tal donna, giovinetto, in guerra mostra/nascondi nota pa-11-58 per tal donna: per la Povertà, a cui, come alla morte, nessuno apre il cuore per amarla, incorse nell'irata riprovazione del padre, Pietro Bernardone, ricco mercante.
11.59 del padre corse, a cui, come a la morte,
11.60 la porta del piacer nessun diserra;

11.61 e dinanzi a la sua spirital corte mostra/nascondi nota pa-11-61 spirital corte: il tribunale spirituale, presieduto dal vescovo d'Assisi, Guido; davanti al quale fu citato dal padre come sperperatore dei beni di famiglia.
11.62 et coram patre le si fece unito; mostra/nascondi nota pa-11-62 et coram patre: latinismo. Davanti al padre, Francesco rinunciò ad ogni sostanza.
11.63 poscia di dì in dì l'amò più forte.

11.64 Questa, privata del primo marito, mostra/nascondi nota pa-11-64 primo marito: Cristo.
11.65 millecent'anni e più dispetta e scura
11.66 fino a costui si stette sanza invito; mostra/nascondi nota pa-11-66 sanza invito: senza che alcuno la cercasse.

11.67 né valse udir che la trovò sicura
11.68 con Amiclate, al suon de la sua voce,
11.69 colui ch'a tutto 'l mondo fé paura; mostra/nascondi nota pa-11-69 colui: Cesare. Lucano, nella "Pharsalia", narra di un certo Amiclate, poverissimo pescatore incontrato da Cesare, che usava dormire lasciando aperta la porta della sua capanna perché non temeva di essere derubato.

11.70 né valse esser costante né feroce, mostra/nascondi nota pa-11-70 feroce: nel senso buono di "fiera, impavida".
11.71 sì che, dove Maria rimase giuso, mostra/nascondi nota pa-11-71 dove: anche sul Calvario, dove Maria rimase ai piedi della Croce (" giuso ") la Povertà salì con Cristo sullo strumento di tortura e pianse con lui.
11.72 ella con Cristo pianse in su la croce.

11.73 Ma perch'io non proceda troppo chiuso,
11.74 Francesco e Povertà per questi amanti
11.75 prendi oramai nel mio parlar diffuso. mostra/nascondi nota pa-11-75 prendi: intendi.

11.76 La lor concordia e i lor lieti sembianti,
11.77 amore e maraviglia e dolce sguardo
11.78 facieno esser cagion di pensier santi;

11.79 tanto che 'l venerabile Bernardo mostra/nascondi nota pa-11-79 Bernardo: Bernardo di Quintavalle, assisiate, nato intorno al 1170 e morto prima del 1246. Fu, con Egidio e Silvestro, tra i primi seguaci di San Francesco e " si scalzò " come questi aveva fatto.
11.80 si scalzò prima, e dietro a tanta pace
11.81 corse e, correndo, li parve esser tardo.

11.82 Oh ignota ricchezza! oh ben ferace!
11.83 Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro
11.84 dietro a lo sposo, sì la sposa piace.

11.85 Indi sen va quel padre e quel maestro
11.86 con la sua donna e con quella famiglia
11.87 che già legava l'umile capestro. mostra/nascondi nota pa-11-87 che già legava: che già l'umile cingolo teneva uniti. Il " capestro " è la corda con la quale si legano le bestie; ma San Francesco " chiamava frate asino il suo corpo " (Steiner).

11.88 Né li gravò viltà di cuor le ciglia mostra/nascondi nota pa-11-88 viltà di cuor: timidezza e scarsa fiducia in sè stesso, per le umili origini, per esser figlio (" fi' ") di Pietro Bernardone. Dal v. 85.,( " sen va " ) già si desume che il santo si reca a Roma per ottenere dal pontefice, Innocenzo III, l'approvazione della sua regola.
11.89 per esser fi' di Pietro Bernardone,
11.90 né per parer dispetto a maraviglia; mostra/nascondi nota pa-11-90 dispetto: spregevole all'aspetto.

11.91 ma regalmente sua dura intenzione
11.92 ad Innocenzio aperse, e da lui ebbe
11.93 primo sigillo a sua religione. mostra/nascondi nota pa-11-93 primo sigillo: il riconoscimento papale all'ordine francescano e alla sua regola.

11.94 Poi che la gente poverella crebbe
11.95 dietro a costui, la cui mirabil vita
11.96 meglio in gloria del ciel si canterebbe,

11.97 di seconda corona redimita
11.98 fu per Onorio da l'Etterno Spiro mostra/nascondi nota pa-11-98 per Onorio: per mezzo del papa Onorio III dallo Spirito Santo, cioè da Dio stesso. E' la "Regola Bullata" del 1223, costitutiva dell'Ordine. 99 archimandrita: capo del gregge o mandria.
11.99 la santa voglia d'esto archimandrita.

11.100 E poi che, per la sete del martiro,
11.101 ne la presenza del Soldan superba mostra/nascondi nota pa-11-101 ne la presenza del Soldan: alla presenza del superbo sultano Malek-al-Kamil.
11.102 predicò Cristo e li altri che 'l seguiro,

11.103 e per trovare a conversione acerba mostra/nascondi nota pa-11-103 a conversione acerba: troppo immatura per esser convertita.
11.104 troppo la gente e per non stare indarno,
11.105 redissi al frutto de l'italica erba,

11.106 nel crudo sasso intra Tevero e Arno mostra/nascondi nota pa-11-106 nel crudo sasso: sulla Verna, nel Casentino.
11.107 da Cristo prese l'ultimo sigillo, mostra/nascondi nota pa-11-107 l'ultimo sigillo: l'ultima approvazione, rappresentata dalle Stimmate, le cinque ferite analoghe a quelle del Cristo crocefisso.
11.108 che le sue membra due anni portarno.

11.109 Quando a colui ch'a tanto ben sortillo mostra/nascondi nota pa-11-109 a colui: a Dio, che lo avviò a vita tanto benefica.
11.110 piacque di trarlo suso a la mercede mostra/nascondi nota pa-11-110 a la mercede: alla ricompensa. 111: nel suo farsi pusillo: nel vivere così umilmente (cfr. lat. "pusillus").
11.111 ch'el meritò nel suo farsi pusillo,

11.112 a' frati suoi, sì com'a giuste rede, mostra/nascondi nota pa-11-112 rede: eredi.
11.113 raccomandò la donna sua più cara,
11.114 e comandò che l'amassero a fede;

11.115 e c l'anima preclara mostra/nascondi nota pa-11-115 del suo grembo: l'ultima volontà del Poverello fu di essere deposto sulla nuda terra, quando si sentì vicino a morire. Perciò al suo corpo non volle " altra bara " che la terra, su cui si fece deporre dai confratelli, nell'ottobre 1226, alla Porziuncola.
11.116 mover si volle, tornando al suo regno,
11.117 e al suo corpo non volle altra bara.

11.118 Pensa oramai qual fu colui che degno
11.119 collega fu a mantener la barca mostra/nascondi nota pa-11-119 collega: collaboratore.
11.120 di Pietro in alto mar per dritto segno;

11.121 e questo fu il nostro patriarca; mostra/nascondi nota pa-11-121 il nostro patriarca: San Domenico, fondatore dell'Ordine Domenicano, di cui San Tommaso, che sta parlando, fa parte.
11.122 per che qual segue lui, com'el comanda,
11.123 discerner puoi che buone merce carca.

11.124 Ma 'l suo pecuglio di nova vivanda mostra/nascondi nota pa-11-124 'l suo pecuglio: il suo gregge è ora avido di beni mondani.
11.125 è fatto ghiotto, sì ch'esser non puote mostra/nascondi nota pa-11-125 sì ch'esser: sì che non può essere che non si disperda per pascoli (" salti ") non conformi a quelli raccomandati dal pastore.
11.126 che per diversi salti non si spanda;

11.127 e quanto le sue pecore remote
11.128 e vagabunde più da esso vanno,
11.129 più tornano a l'ovil di latte vòte.

11.130 Ben son di quelle che temono 'l danno
11.131 e stringonsi al pastor; ma son sì poche,
11.132 che le cappe fornisce poco panno. mostra/nascondi nota pa-11-132 che le cappe…: che basta poco panno per cucire le loro cappe.

11.133 Or, se le mie parole non son fioche, mostra/nascondi nota pa-11-133 fioche: poco chiare, insufficienti.
11.134 se la tua audienza è stata attenta,
11.135 se ciò ch'è detto a la mente revoche,

11.136 in parte fia la tua voglia contenta,
11.137 perché vedrai la pianta onde si scheggia, mostra/nascondi nota pa-11-137 la pianta…: da qual parte, per qual motivo ("onde") si corrompe la pianta dell'ordine domenicano.
11.138 e vedra' il corregger che argomenta mostra/nascondi nota pa-11-138 il corregger: la correzione, "se non si vaneggia".

11.139 "U' ben s'impingua, se non si vaneggia"».




Per ch'io prego la mente in che s'inizia | tuo moto e tua virtute, che rimiri | ond'esce il fummo che 'l tuo raggio vizia;   •   Paradiso, Canto 18, Verso 119

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