Purgatorio : Canto 8

8.1 Era già l'ora che volge il disio mostra/nascondi nota pu-8-1 Era già l'ora: era già l'ora che accende la nostalgia (" disio ") dei naviganti (l'ora è soggetto anche di " 'ntenerisce " e di " punge ").
8.2 ai navicanti e 'ntenerisce il core
8.3 lo dì c'han detto ai dolci amici addio;

8.4 e che lo novo peregrin d'amore mostra/nascondi nota pu-8-4 lo novo peregrin: il pellegrino da poco in viaggio.
8.5 punge, se ode squilla di lontano
8.6 che paia il giorno pianger che si more; mostra/nascondi nota pu-8-6 che paia: che sembri pianger il giorno al tramonto (" che si more ").

8.7 quand'io incominciai a render vano mostra/nascondi nota pu-8-7 a render vano l'udire: a non sentire più.
8.8 l'udire e a mirare una de l'alme
8.9 surta, che l'ascoltar chiedea con mano.

8.10 Ella giunse e levò ambo le palme,
8.11 ficcando li occhi verso l'oriente,
8.12 come dicesse a Dio: "D'altro non calme". mostra/nascondi nota pu-8-12 non calme: non m'importa (non mi cale).

8.13 "Te lucis ante" sì devotamente mostra/nascondi nota pu-8-13 Te lucis ante: verso iniziale di un inno, attribuito a Sant'Ambrogio, con il quale nella liturgia cristiana, durante la compieta, si chiede aiuto a Dio contro le tentazioni della notte.
8.14 le uscìo di bocca e con sì dolci note,
8.15 che fece me a me uscir di mente;

8.16 e l'altre poi dolcemente e devote
8.17 seguitar lei per tutto l'inno intero,
8.18 avendo li occhi a le superne rote. mostra/nascondi nota pu-8-18 a le superne rote: alle sfere celesti.

8.19 Aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero,
8.20 ché 'l velo è ora ben tanto sottile, mostra/nascondi nota pu-8-20 'l velo: il senso letterale dietro il quale si nasconde l'allegoria.
8.21 certo che 'l trapassar dentro è leggero.

8.22 Io vidi quello essercito gentile
8.23 tacito poscia riguardare in sùe
8.24 quasi aspettando, palido e umìle;

8.25 e vidi uscir de l'alto e scender giùe
8.26 due angeli con due spade affocate, mostra/nascondi nota pu-8-26 affocate: color fuoco, fiammeggianti(cfr. Inf. c. VIII, 74).
8.27 tronche e private de le punte sue. mostra/nascondi nota pu-8-27 tronche: spuntate, perché, oltre la giustizia di Dio, ne simboleggiano la misericordia.

8.28 Verdi come fogliette pur mo nate mostra/nascondi nota pu-8-28 pur mo: appena.
8.29 erano in veste, che da verdi penne
8.30 percosse traean dietro e ventilate.

8.31 L'un poco sovra noi a star si venne,
8.32 e l'altro scese in l'opposita sponda,
8.33 sì che la gente in mezzo si contenne. mostra/nascondi nota pu-8-33 si contenne: fu contenuta.

8.34 Ben discernea in lor la testa bionda;
8.35 ma ne la faccia l'occhio si smarria,
8.36 come virtù ch'a troppo si confonda.

8.37 «Ambo vegnon del grembo di Maria»,
8.38 disse Sordello, «a guardia de la valle,
8.39 per lo serpente che verrà vie via». mostra/nascondi nota pu-8-39 vie via: fra poco.

8.40 Ond'io, che non sapeva per qual calle,
8.41 mi volsi intorno, e stretto m'accostai,
8.42 tutto gelato, a le fidate spalle. mostra/nascondi nota pu-8-42 fidate spalle: di Virgilio.

8.43 E Sordello anco: «Or avvalliamo omai mostra/nascondi nota pu-8-43 avvalliamo: discendiamo nella valletta.
8.44 tra le grandi ombre, e parleremo ad esse;
8.45 grazioso fia lor vedervi assai».

8.46 Solo tre passi credo ch'i' scendesse, mostra/nascondi nota pu-8-46 Solo tre passi: il tre ha valore generico; si ricordi, ad ogni modo, che il punto ove Dante si trova non è molto elevato e che la valle in quel punto è poco profonda (cfr. c. VII, 72).
8.47 e fui di sotto, e vidi un che mirava
8.48 pur me, come conoscer mi volesse. mostra/nascondi nota pu-8-48 pur me: proprio me, come se mi volesse riconoscere.

8.49 Temp'era già che l'aere s'annerava,
8.50 ma non sì che tra li occhi suoi e ' miei
8.51 non dichiarisse ciò che pria serrava. mostra/nascondi nota pu-8-51 non dichiarisse: non lasciasse scorgere chiaramente.

8.52 Ver' me si fece, e io ver' lui mi fei:
8.53 giudice Nin gentil, quanto mi piacque mostra/nascondi nota pu-8-53 giudice Nin: è Nino o Ugolino Visconti, pisano, nipote del conte Ugolino della Gherardesca; fu giudice di Gallura, in Sardegna, e capo della lega guelfa contro i ghibellini di Pisa. Morì nel 1296. " Nessun'altra, forse, delle figure del poema, ha avuto da Dante un tal fondo, dove luci ed ombre, immagini ed atteggiamenti dispongano a maggior delicatezza e intimità d'affetti il cuore di chi legge " (Del Lungo).
8.54 quando ti vidi non esser tra ' rei!

8.55 Nullo bel salutar tra noi si tacque;
8.56 poi dimandò: «Quant'è che tu venisti
8.57 a piè del monte per le lontane acque?».

8.58 «Oh!», diss'io lui, «per entro i luoghi tristi mostra/nascondi nota pu-8-58 per entro i luoghi tristi: attraverso l'Inferno.
8.59 venni stamane, e sono in prima vita, mostra/nascondi nota pu-8-59 in prima vita: nella vita terrena, sebbene, così procedendo, mi purifichi per meritare la vita eterna (" l'altra ").
8.60 ancor che l'altra, sì andando, acquisti».

8.61 E come fu la mia risposta udita,
8.62 Sordello ed elli in dietro si raccolse
8.63 come gente di sùbito smarrita.

8.64 L'uno a Virgilio e l'altro a un si volse
8.65 che sedea lì, gridando:«Sù, Currado! mostra/nascondi nota pu-8-65 Currado: è Corrado Malaspina, nipote di Corrado il vecchio, capostipite della famiglia che signoreggiò la Val di Magra e altre parti della Lunigiana.
8.66 vieni a veder che Dio per grazia volse». mostra/nascondi nota pu-8-66 che Dio…: che cosa Dio volle.

8.67 Poi, vòlto a me: «Per quel singular grado mostra/nascondi nota pu-8-67 singular grado: particolare gratitudine.
8.68 che tu dei a colui che sì nasconde
8.69 lo suo primo perché, che non lì è guado, mostra/nascondi nota pu-8-69 lo suo primo perché: le ragioni del suo operare, in modo che non sono raggiungibili (" non li è guado ").

8.70 quando sarai di là da le larghe onde, mostra/nascondi nota pu-8-70 di là: di là dal mare che è tra questa montagna e la terra dei viventi.
8.71 dì a Giovanna mia che per me chiami mostra/nascondi nota pu-8-71 Giovanna: è la figlia di Nino, che nel 1300 contava nove anni.
8.72 là dove a li 'nnocenti si risponde.

8.73 Non credo che la sua madre più m'ami, mostra/nascondi nota pu-8-73 la sua madre: è Beatrice d'Este, figlia di Obizzo II (cfr. Inf. XII, III). Rimasta vedova, passò a nuove nozze, togliendo le bende bianche che le donne portavano sull'abito nero in segno di lutto, e sposò, nel 1300, Galeazzo Visconti, figlio del signore di Milano, Matteo Visconti.
8.74 poscia che trasmutò le bianche bende,
8.75 le quai convien che, misera!, ancor brami.

8.76 Per lei assai di lieve si comprende
8.77 quanto in femmina foco d'amor dura,
8.78 se l'occhio o 'l tatto spesso non l'accende.

8.79 Non le farà sì bella sepultura
8.80 la vipera che Melanesi accampa, mostra/nascondi nota pu-8-80 la vipera: è il biscione che figura nell'arma dei Visconti di Milano, mentre il gallo è l'insegna dei Visconti di Pisa.
8.81 com'avria fatto il gallo di Gallura».

8.82 Così dicea, segnato de la stampa,
8.83 nel suo aspetto, di quel dritto zelo mostra/nascondi nota pu-8-83 dritto zelo: giusto risentimento che non eccede la misura.
8.84 che misuratamente in core avvampa.

8.85 Li occhi miei ghiotti andavan pur al cielo, mostra/nascondi nota pu-8-85 ghiotti: desiderosi di vedere (cfr. Inf. c. XVI, 51).
8.86 pur là dove le stelle son più tarde, mostra/nascondi nota pu-8-86 là dove: verso il polo (antartico) dove le stelle si muovono più lentamente, come la parte della ruota vicina all'asse.
8.87 sì come rota più presso a lo stelo.

8.88 E 'l duca mio: «Figliuol, che là sù guarde?».
8.89 E io a lui: «A quelle tre facelle mostra/nascondi nota pu-8-89 tre facelle: tre stelle indeterminate, simboleggianti le tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità.
8.90 di che 'l polo di qua tutto quanto arde».

8.91 Ond'elli a me: «Le quattro chiare stelle mostra/nascondi nota pu-8-91 Le quattro chiare stelle: cfr. c. I, 23 e segg.
8.92 che vedevi staman, son di là basse,
8.93 e queste son salite ov'eran quelle».

8.94 Com'ei parlava, e Sordello a sé il trasse mostra/nascondi nota pu-8-94 e Sordello: ecco che Sordello.
8.95 dicendo:«Vedi là 'l nostro avversaro»; mostra/nascondi nota pu-8-95 avversaro: espressione biblica (cfr. Apoc.XII,98), che indica il demonio tentatore (cfr. c. XI, 20).
8.96 e drizzò il dito perché 'n là guardasse.

8.97 Da quella parte onde non ha riparo
8.98 la picciola vallea, era una biscia,
8.99 forse qual diede ad Eva il cibo amaro. mostra/nascondi nota pu-8-99 il cibo amaro: il frutto proibito, causa del peccato originale.

8.100 Tra l'erba e ' fior venìa la mala striscia,
8.101 volgendo ad ora ad or la testa, e 'l dosso
8.102 leccando come bestia che si liscia.

8.103 Io non vidi, e però dicer non posso,
8.104 come mosser li astor celestiali; mostra/nascondi nota pu-8-104 li astor: uccelli da preda nemici dei serpenti. Ad essi sono paragonati gli angeli (" celestiali ").
8.105 ma vidi bene e l'uno e l'altro mosso.

8.106 Sentendo fender l'aere a le verdi ali, mostra/nascondi nota pu-8-106 a le verdi ali: dalle verdi ali. l09. L'ombra: Corrado Malaspina (cfr. v. 64 e seg.).
8.107 fuggì 'l serpente, e li angeli dier volta,
8.108 suso a le poste rivolando iguali.

8.109 L'ombra che s'era al giudice raccolta
8.110 quando chiamò, per tutto quello assalto
8.111 punto non fu da me guardare sciolta. mostra/nascondi nota pu-8-111 punto non fu: non fu sciolta neppure un attimo, cioè rimase legata a me con lo sguardo.

8.112 «Se la lucerna che ti mena in alto mostra/nascondi nota pu-8-112 Se la lucerna: possa la grazia illuminante di Dio. "Se" ha il consueto valore ottativo.
8.113 truovi nel tuo arbitrio tanta cera
8.114 quant'è mestiere infino al sommo smalto»,

8.115 cominciò ella, «se novella vera
8.116 di Val di Magra o di parte vicina
8.117 sai, dillo a me, che già grande là era.

8.118 Fui chiamato Currado Malaspina;
8.119 non son l'antico, ma di lui discesi;
8.120 a' miei portai l'amor che qui raffina».

8.121 «Oh!», diss'io lui, «per li vostri paesi
8.122 già mai non fui; ma dove si dimora
8.123 per tutta Europa ch'ei non sien palesi?

8.124 La fama che la vostra casa onora,
8.125 grida i segnori e grida la contrada,
8.126 sì che ne sa chi non vi fu ancora;

8.127 e io vi giuro, s'io di sopra vada,
8.128 che vostra gente onrata non si sfregia mostra/nascondi nota pu-8-128 non si sfregia: non ha perso il pregio, il vanto della liberalità (" borsa ") e del valore (" spada ").
8.129 del pregio de la borsa e de la spada.

8.130 Uso e natura sì la privilegia,
8.131 che, perché il capo reo il mondo torca, mostra/nascondi nota pu-8-131 perché: per quanto, sebbene la cattiva condotta ( " il capo reo " ) faccia traviare il mondo.
8.132 sola va dritta e 'l mal cammin dispregia».

8.133 Ed elli: «Or va; che 'l sol non si ricorca mostra/nascondi nota pu-8-133 Or va: va, che il sole non tramonterà sette volte nel segno dell'Ariete (" 'l Montone "), cioè non passeranno sette anni, che questa cortese opinione, che hai dei Malaspina, ti sarà ribadita (" chiavata " cfr. Inf. c. XXXIII, 46) con ben altri argomenti (" chiovi ") che i discorsi degli altri, se il corso del giudizio divino non s'interrompe. Dante, infatti, sarà ospite dei Malaspina nel.
8.134 sette volte nel letto che 'l Montone
8.135 con tutti e quattro i piè cuopre e inforca,

8.136 che cotesta cortese oppinione
8.137 ti fia chiavata in mezzo de la testa
8.138 con maggior chiovi che d'altrui sermone,

8.139 se corso di giudicio non s'arresta».




Quali fioretti dal notturno gelo | chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca | si drizzan tutti aperti in loro stelo,   •   Inferno, Canto 2, Verso 128

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