Purgatorio : Canto 29

29.1 Cantando come donna innamorata,
29.2 continuò col fin di sue parole:
29.3 "Beati quorum tecta sunt peccata!". mostra/nascondi nota pu-29-3 Beati: beati coloro i cui peccati son rimessi. E' l'intonazione del Salmo XXXI 1.

29.4 E come ninfe che si givan sole
29.5 per le salvatiche ombre, disiando
29.6 qual di veder, qual di fuggir lo sole,

29.7 allor si mosse contra 'l fiume, andando mostra/nascondi nota pu-29-7 contra 'l fiume: lungo il fiume, risalendo sulla riva, in direzione opposta alla corrente.
29.8 su per la riva; e io pari di lei,
29.9 picciol passo con picciol seguitando.

29.10 Non eran cento tra ' suoi passi e ' miei, mostra/nascondi nota pu-29-10 Non eran cento: ciascuno di noi non aveva ancor fatto cinquanta passi, quando le rive del fiume piegarono entrambe verso levante, donde proviene la luce divina.
29.11 quando le ripe igualmente dier volta,
29.12 per modo ch'a levante mi rendei.

29.13 Né ancor fu così nostra via molta,
29.14 quando la donna tutta a me si torse,
29.15 dicendo: «Frate mio, guarda e ascolta».

29.16 Ed ecco un lustro sùbito trascorse mostra/nascondi nota pu-29-16 un lustro: un improvviso bagliore.
29.17 da tutte parti per la gran foresta,
29.18 tal che di balenar mi mise in forse. mostra/nascondi nota pu-29-18 mi mise in forse: mi fece dubitare che fosse un lampo.

29.19 Ma perché 'l balenar, come vien, resta, mostra/nascondi nota pu-29-19 resta: cessa rapidamente come viene.
29.20 e quel, durando, più e più splendeva,
29.21 nel mio pensier dicea: "Che cosa è questa?".

29.22 E una melodia dolce correva
29.23 per l'aere luminoso; onde buon zelo
29.24 mi fé riprender l'ardimento d'Eva, mostra/nascondi nota pu-29-24 mi fé riprender: mi spinse a rimproverare l'audacia di Eva.

29.25 che là dove ubidia la terra e 'l cielo,
29.26 femmina, sola e pur testé formata,
29.27 non sofferse di star sotto alcun velo; mostra/nascondi nota pu-29-27 sotto alcun velo: sotto il velo dell'ubbidienza.

29.28 sotto 'l qual se divota fosse stata,
29.29 avrei quelle ineffabili delizie
29.30 sentite prima e più lunga fiata. mostra/nascondi nota pu-29-30 prima: fin dalla nascita, e per più lungo tempo.

29.31 Mentr'io m'andava tra tante primizie mostra/nascondi nota pu-29-31 primizie: quasi anticipazioni del Paradiso.
29.32 de l'etterno piacer tutto sospeso,
29.33 e disioso ancora a più letizie,

29.34 dinanzi a noi, tal quale un foco acceso,
29.35 ci si fé l'aere sotto i verdi rami;
29.36 e 'l dolce suon per canti era già inteso.

29.37 O sacrosante Vergini, se fami, mostra/nascondi nota pu-29-37 O sacrosante Vergini: le Muse, cui nella nuova invocazione è attribuito l'aggettivo sacrosante (cfr. c. I, 8).
29.38 freddi o vigilie mai per voi soffersi,
29.39 cagion mi sprona ch'io mercé vi chiami. mostra/nascondi nota pu-29-39 mercé: in aiuto.

29.40 Or convien che Elicona per me versi, mostra/nascondi nota pu-29-40 Elicona: il monte, sede delle Muse, dal quale sgorgavano le due fonti Aganippe e Ippocrene.
29.41 e Uranìe m'aiuti col suo coro mostra/nascondi nota pu-29-41 Uranìe: Urania, la Musa delle cose celesti e dell'astronomia.
29.42 forti cose a pensar mettere in versi.

29.43 Poco più oltre, sette alberi d'oro
29.44 falsava nel parere il lungo tratto mostra/nascondi nota pu-29-44 falsava: il lungo tratto dell'aria (" del mezzo " cfr. c. I,15), che intercorreva tra noi e loro, faceva falsamente apparire sette alberi d'oro.
29.45 del mezzo ch'era ancor tra noi e loro;

29.46 ma quand'i' fui sì presso di lor fatto,
29.47 che l'obietto comun, che 'l senso inganna, mostra/nascondi nota pu-29-47 l'obietto comun: l'oggetto comunemente percepibile da più sensi e non da uno solo.
29.48 non perdea per distanza alcun suo atto, mostra/nascondi nota pu-29-48 atto: atteggiamento, modo d'essere.

29.49 la virtù ch'a ragion discorso ammanna, mostra/nascondi nota pu-29-49 la virtù: la facoltà estimativa, che fornisce alla ragione la materia.
29.50 sì com'elli eran candelabri apprese, mostra/nascondi nota pu-29-50 candelabri: il candelabro a sette braccia simboleggia i sette doni dello Spirito Santo.
29.51 e ne le voci del cantare "Osanna".

29.52 Di sopra fiammeggiava il bello arnese
29.53 più chiaro assai che luna per sereno
29.54 di mezza notte nel suo mezzo mese. mostra/nascondi nota pu-29-54 nel suo mezza mese: nel plenilunio.

29.55 Io mi rivolsi d'ammirazion pieno
29.56 al buon Virgilio, ed esso mi rispuose
29.57 con vista carca di stupor non meno.

29.58 Indi rendei l'aspetto a l'alte cose mostra/nascondi nota pu-29-58 rendei l'aspetto: rivolsi lo sguardo.
29.59 che si movieno incontr'a noi sì tardi,
29.60 che foran vinte da novelle spose. mostra/nascondi nota pu-29-60 che foran vinte: che sarebbero superate in lentezza, nel procedere, dalle spose che in solenne corteo abbandonano la casa paterna.

29.61 La donna mi sgridò: «Perché pur ardi mostra/nascondi nota pu-29-61 La donna: Matilde o Matelda.
29.62 sì ne l'affetto de le vive luci,
29.63 e ciò che vien di retro a lor non guardi?».

29.64 Genti vid'io allor, come a lor duci,
29.65 venire appresso, vestite di bianco;
29.66 e tal candor di qua già mai non fuci. mostra/nascondi nota pu-29-66 non fuci: non ci fu.

29.67 L'acqua imprendea dal sinistro fianco,
29.68 e rendea me la mia sinistra costa, mostra/nascondi nota pu-29-68 e rendea me: e rifletteva a me.
29.69 s'io riguardava in lei, come specchio anco.

29.70 Quand'io da la mia riva ebbi tal posta, mostra/nascondi nota pu-29-70 ebbi tal posta: occupai un luogo tale. 75 e di tratti pennelli: di pennelli mossi da una invisibile mano.
29.71 che solo il fiume mi facea distante,
29.72 per veder meglio ai passi diedi sosta,

29.73 e vidi le fiammelle andar davante,
29.74 lasciando dietro a sé l'aere dipinto,
29.75 e di tratti pennelli avean sembiante;

29.76 sì che lì sopra rimanea distinto
29.77 di sette liste, tutte in quei colori
29.78 onde fa l'arco il Sole e Delia il cinto. mostra/nascondi nota pu-29-78 onde fa l'arco: di cui il Sole forma l'arcobaleno e la luna il suo alone. La luna è simboleggiata in Diana, sorella di Apollo, nata a Delo (" Delia " cfr. c. XX, 130).

29.79 Questi ostendali in dietro eran maggiori mostra/nascondi nota pu-29-79 ostendali: forma arcaica per stendardi.
29.80 che la mia vista; e, quanto a mio avviso,
29.81 diece passi distavan quei di fori. mostra/nascondi nota pu-29-81 diece passi: le due liste estreme della luce distavano fra loro, a quel che mi pareva, dieci passi. Sono, forse, simboleggiati i dieci comandamenti, per la cui osservanza si ottengono i sette doni dello Spirito Santo.

29.82 Sotto così bel ciel com'io diviso, mostra/nascondi nota pu-29-82 diviso: descrivo.
29.83 ventiquattro seniori, a due a due, mostra/nascondi nota pu-29-83 ventiquattro seniori: sono le " genti " del v. 64. ricordano i vecchioni dell'Apocalisse (IV, 4) e sembrano simboleggiare i 24 Libri dell'Antico Testamento, che seguono, " come lor duci ", i doni dello Spirito Santo dai quali sono ispirati.
29.84 coronati venien di fiordaliso.

29.85 Tutti cantavan: «Benedicta tue mostra/nascondi nota pu-29-85 Benedicta tue: benedetta tu, fra le donne. E' il saluto evangelico a Maria da parte dell'arcangelo Gabriele e di Elisabetta (Luca I, 28 e 42).
29.86 ne le figlie d'Adamo, e benedette
29.87 sieno in etterno le bellezze tue!».

29.88 Poscia che i fiori e l'altre fresche erbette
29.89 a rimpetto di me da l'altra sponda
29.90 libere fuor da quelle genti elette,

29.91 sì come luce luce in ciel seconda, mostra/nascondi nota pu-29-91 come luce: come una stella, in cielo, segue altra stella.
29.92 vennero appresso lor quattro animali, mostra/nascondi nota pu-29-92 quattro animali: simboleggiano i quattro Evangelisti, coronati di verde perché depositari di perenne verità.
29.93 coronati ciascun di verde fronda.

29.94 Ognuno era pennuto di sei ali;
29.95 le penne piene d'occhi; e li occhi d'Argo, mostra/nascondi nota pu-29-95 li occhi d'Argo: Argo era il mitico custode di Io, ed era dotato di cento occhi; fu ucciso da Mercurio.
29.96 se fosser vivi, sarebber cotali.

29.97 A descriver lor forme più non spargo
29.98 rime, lettor; ch'altra spesa mi strigne, mostra/nascondi nota pu-29-98 altra spesa: altro argomento.
29.99 tanto ch'a questa non posso esser largo;

29.100 ma leggi Ezechiel, che li dipigne mostra/nascondi nota pu-29-100 ma leggi Ezechiel: è un rinvio alla descrizione contenuta nel libro di Ezechiele (I, 4), dove si parla di quattro animali provenienti da settentrione, con vento, nube e fuoco (" igne ").
29.101 come li vide da la fredda parte
29.102 venir con vento e con nube e con igne;

29.103 e quali i troverai ne le sue carte,
29.104 tali eran quivi, salvo ch'a le penne
29.105 Giovanni è meco e da lui si diparte. mostra/nascondi nota pu-29-105 Giovanni è meco: San Giovanni, nell'"Apocalisse", afferma, con me, che le ali erano sei, mentre Ezechiele ne indica quattro.

29.106 Lo spazio dentro a lor quattro contenne
29.107 un carro, in su due rote, triunfale, mostra/nascondi nota pu-29-107 un carro: forse rappresenta la Chiesa: è trascinato da un "grifon", animale dalla testa e dalle ali d'aquila e dal corpo di leone, che simboleggerebbe il Cristo nella sua duplice natura umana e divina.
29.108 ch'al collo d'un grifon tirato venne.

29.109 Esso tendeva in sù l'una e l'altra ale mostra/nascondi nota pu-29-109 Esso tendeva: le ali erano situate in modo da contenere, senza appunto tagliarla, la lista mediana promanante dal candelabro. Ai lati esterni delle ali si trovavano, tre da una parte, tre dall'altra, le rimanenti sei liste.
29.110 tra la mezzana e le tre e tre liste,
29.111 sì ch'a nulla, fendendo, facea male.

29.112 Tanto salivan che non eran viste;
29.113 le membra d'oro avea quant'era uccello, mostra/nascondi nota pu-29-113 le membra d'oro: la parte del corpo conformata come un'aquila era d'oro, incorruttibile come la natura divina. Il resto aveva il colorito roseo del corpo umano.
29.114 e bianche l'altre, di vermiglio miste.

29.115 Non che Roma di carro così bello
29.116 rallegrasse Affricano, o vero Augusto,
29.117 ma quel del Sol saria pover con ello; mostra/nascondi nota pu-29-117 pover con ello: misero al suo confronto.

29.118 quel del Sol che, sviando, fu combusto mostra/nascondi nota pu-29-118 sviando: cfr. Inf. c. XVII, 107 e n.
29.119 per l'orazion de la Terra devota, mostra/nascondi nota pu-29-119 per l'orazion: Giove fulminò Fetonte in seguito alle preghiere della Terra, che si sentiva avvampare per la vicinanza del Sole, compiendo un atto della sua arcana giustizia.
29.120 quando fu Giove arcanamente giusto.

29.121 Tre donne in giro da la destra rota mostra/nascondi nota pu-29-121 Tre donne: rappresentano le tre virtù teologali : la Carità ( " rossa " ) la Speranza (" smeraldo ") la Fede (" neve"). E sembrano trascinate nella loro danza, ora dalla Fede, ora dalla Carità.
29.122 venìan danzando: l'una tanto rossa
29.123 ch'a pena fòra dentro al foco nota;

29.124 l'altr'era come se le carni e l'ossa
29.125 fossero state di smeraldo fatte;
29.126 la terza parea neve testé mossa;

29.127 e or parean da la bianca tratte,
29.128 or da la rossa; e dal canto di questa
29.129 l'altre toglìen l'andare e tarde e ratte.

29.130 Da la sinistra quattro facean festa, mostra/nascondi nota pu-29-130 quattro: rappresentano le virtù cardinali : Giustizia, Prudenza, Fortezza, Temperanza. Sono vestite del colore della Carità (" porpora ") e 1a Prudenza mostra tre occhi perché a chi è prudente si richiede " buona memoria de le vedute cose, buona conoscenza de le presenti, e buona provedenza de le future " (cfr. Conv. IV, XXVII, 5).
29.131 in porpora vestite, dietro al modo
29.132 d'una di lor ch'avea tre occhi in testa.

29.133 Appresso tutto il pertrattato nodo mostra/nascondi nota pu-29-133 il pertrattato nodo: il descritto corteo organicamente unito (" nodo ").
29.134 vidi due vecchi in abito dispari, mostra/nascondi nota pu-29-134 in abito dispari: vestiti diversamente ma con identico atteggiamento, onorevole e incrollabile (" sodo " ).
29.135 ma pari in atto ed onesto e sodo.

29.136 L'un si mostrava alcun de' famigliari mostra/nascondi nota pu-29-136 L'un: rappresenta gli Atti degli Apostoli, attribuito a San Luca, che fu medico; il suo vestito è simile a quello dei seguaci d'Ippocrate, il sommo medico che la Natura creò per giovare agli uomini, sue creature predilette.
29.137 di quel sommo Ipocràte che natura
29.138 a li animali fe' ch'ell'ha più cari;

29.139 mostrava l'altro la contraria cura mostra/nascondi nota pu-29-139 l'altro: rappresenta le Epistole di San Paolo, persecutore dei Cristiani e, dopo la conversione, deciso combattente in loro favore. Cosi si spiegano la spada e l'atteggiamento contrario a quello di un medico, in quanto un combattente ferisce e non sana i corpi.
29.140 con una spada lucida e aguta,
29.141 tal, che di qua dal rio mi fé paura.

29.142 Poi vidi quattro in umile paruta; mostra/nascondi nota pu-29-142 quattro: rappresentano i libri sacri minori, perciò d'umile apparenza ( " paruta " ) : le Epistole canoniche di San Giacomo, San Pietro, San Giovanni e San Giuda.
29.143 e di retro da tutti un vecchio solo mostra/nascondi nota pu-29-143 un vecchio solo: rappresenta l'Apocalisse di San Giovanni, e avanza dormendo, perché quel libro è tutto intessuto di visioni.
29.144 venir, dormendo, con la faccia arguta.

29.145 E questi sette col primaio stuolo
29.146 erano abituati, ma di gigli mostra/nascondi nota pu-29-146 erano abituati: avevamo l'abito analogo ai 24 seniori del primo stuolo, cioè bianco, ma non avevano corona di gigli sul capo (" brolo ": boschetto, giardino), ma di rose e di altri fiori rossi.
29.147 dintorno al capo non facean brolo,

29.148 anzi di rose e d'altri fior vermigli;
29.149 giurato avria poco lontano aspetto mostra/nascondi nota pu-29-149 poco lontano aspetto: chi guardasse da un po' lontano. E' soggetto di " giurato avria ".
29.150 che tutti ardesser di sopra da' cigli. mostra/nascondi nota pu-29-150 ardesser: che il capo a tutti realmente fiammeggiasse.

29.151 E quando il carro a me fu a rimpetto,
29.152 un tuon s'udì, e quelle genti degne
29.153 parvero aver l'andar più interdetto, mostra/nascondi nota pu-29-153 interdetto: vietato il procedere oltre ( " l'andar più " ).

29.154 fermandosi ivi con le prime insegne. mostra/nascondi nota pu-29-154 con le prime insegne: gli " ostendali " (v. 79) rappresentati dai candelabri.




Lo mio maestro e io soli amendue | suso andavamo; e io pensai, andando, | prode acquistar ne le parole sue;   •   Purgatorio, Canto 15, Verso 40

© 2009-2014   •   Divina Commedia