Inferno : Canto 8

8.1 Io dico, seguitando, ch'assai prima
8.2 che noi fossimo al piè de l'alta torre,
8.3 li occhi nostri n'andar suso a la cima mostra/nascondi nota in-8-3 suso a la cima: su fino alla sommità.

8.4 per due fiammette che i vedemmo porre mostra/nascondi nota in-8-4 che i: che Ivi.
8.5 e un'altra da lungi render cenno
8.6 tanto ch'a pena il potea l'occhio tòrre. mostra/nascondi nota in-8-6 tòrre: percepire; tanto da lontano (" lungi ") proveniva la luce.

8.7 E io mi volsi al mar di tutto 'l senno; mostra/nascondi nota in-8-7 al mar: a Virgilio, che sempre comprende e risolve le situazioni (cfr. c.VII,3).
8.8 dissi: «Questo che dice? e che risponde
8.9 quell'altro foco? e chi son quei che 'l fenno?». mostra/nascondi nota in-8-9 che 'l fenno? : che lo fecero : l'un fuoco e l'altro.

8.10 Ed elli a me: «Su per le sucide onde mostra/nascondi nota in-8-10 sucide : sudice, fangose.
8.11 già scorgere puoi quello che s'aspetta,
8.12 se 'l fummo del pantan nol ti nasconde».

8.13 Corda non pinse mai da sé saetta mostra/nascondi nota in-8-13 pinse: spinse, scoccò.
8.14 che sì corresse via per l'aere snella,
8.15 com'io vidi una nave piccioletta

8.16 venir per l'acqua verso noi in quella, mostra/nascondi nota in-8-16 in quella: in quel momento.
8.17 sotto 'l governo d'un sol galeoto, mostra/nascondi nota in-8-17 galeoto : pilota.
8.18 che gridava: «Or se' giunta, anima fella!». mostra/nascondi nota in-8-18 Or se' giunta: ora sei presa, anima malvagia.

8.19 «Flegiàs, Flegiàs, tu gridi a vòto», mostra/nascondi nota in-8-19 Flegiàs: mitico figlio di Marte, il quale incendiò il Tempio di Delfo per vendicarsi di Apollo, che gli aveva sedotto la figlia Coronide. Ma fu punito dal dio e cacciato nell'Averno (dr. En., VI). Qui è custode del V cerchio.
8.20 disse lo mio segnore «a questa volta: mostra/nascondi nota in-8-20 a questa volta: per questa volta, gridi inutilmente (" a vòto "). Ci avrai con te solo durante il passaggio della palude (" loto ").
8.21 più non ci avrai che sol passando il loto».

8.22 Qual è colui che grande inganno ascolta
8.23 che li sia fatto, e poi se ne rammarca, mostra/nascondi nota in-8-23 rammarca : rammarica.
8.24 fecesi Flegiàs ne l'ira accolta. mostra/nascondi nota in-8-24 accolta: repressa interamente. 27, parve carca: apparve carica; infatti Dante è un corpo e non uno spirito.

8.25 Lo duca mio discese ne la barca,
8.26 e poi mi fece intrare appresso lui;
8.27 e sol quand'io fui dentro parve carca.

8.28 Tosto che 'l duca e io nel legno fui,
8.29 segando se ne va l'antica prora mostra/nascondi nota in-8-29 segando: solcando le acque più che non sia solita fare con altri.
8.30 de l'acqua più che non suol con altrui.

8.31 Mentre noi corravam la morta gora, mostra/nascondi nota in-8-31 la morta gora: la palude stigia, le cui acque stagnanti sono come morte.
8.32 dinanzi mi si fece un pien di fango,
8.33 e disse: «Chi se' tu che vieni anzi ora?». mostra/nascondi nota in-8-33 anzi ora?: prima del tempo, cioè ancor vivo.

8.34 E io a lui: «S'i' vegno, non rimango;
8.35 ma tu chi se', che sì se' fatto brutto?».
8.36 Rispuose: «Vedi che son un che piango».

8.37 E io a lui: «Con piangere e con lutto,
8.38 spirito maladetto, ti rimani; mostra/nascondi nota in-8-38 brutto?: bruttato dal fango.
8.39 ch'i' ti conosco, ancor sie lordo tutto». mostra/nascondi nota in-8-39 ancor sie lordo: sebbene tu sia tutto insozzato.

8.40 Allor distese al legno ambo le mani;
8.41 per che 'l maestro accorto lo sospinse, mostra/nascondi nota in-8-41 per che: per cui.
8.42 dicendo: «Via costà con li altri cani!».

8.43 Lo collo poi con le braccia mi cinse;
8.44 basciommi 'l volto, e disse: «Alma sdegnosa,
8.45 benedetta colei che 'n te s'incinse! mostra/nascondi nota in-8-45 colei: tua madre che ti generò; "cingonsi sopra noi le madri mentre nel ventre ci portano" (Boccaccio).

8.46 Quei fu al mondo persona orgogliosa;
8.47 bontà non è che sua memoria fregi: mostra/nascondi nota in-8-47 bontà non è: non v'è episodio di generosità che adorni (" fregi") in sua memoria: perciò il suo spirito è qui palesemente iroso.
8.48 così s'è l'ombra sua qui furiosa.

8.49 Quanti si tegnon or là sù gran regi
8.50 che qui staranno come porci in brago,
8.51 di sé lasciando orribili dispregi!». mostra/nascondi nota in-8-51 di sé lasciando: lasciando di sé spregevoli memorie.

8.52 E io: «Maestro, molto sarei vago mostra/nascondi nota in-8-52 vago : desideroso.
8.53 di vederlo attuffare in questa broda mostra/nascondi nota in-8-53 broda: parola con la quale, beffardamente, Dante definisce la palude. " Broda " è infatti l'acqua sporca e grassa dei rifiuti di cucina.
8.54 prima che noi uscissimo del lago».

8.55 Ed elli a me: «Avante che la proda
8.56 ti si lasci veder, tu sarai sazio:
8.57 di tal disio convien che tu goda».

8.58 Dopo ciò poco vid'io quello strazio mostra/nascondi nota in-8-58 strazio : scempio.
8.59 far di costui a le fangose genti, mostra/nascondi nota in-8-59 a le fangose genti: dalle anime bruttate dal fango.
8.60 che Dio ancor ne lodo e ne ringrazio.

8.61 Tutti gridavano: «A Filippo Argenti!»; mostra/nascondi nota in-8-61 Filippo Argenti: cavaliere fiorentino della famiglia Adimari Cavicciuli, noto per la sua iracondia; era detto degli Arienti per l'abitudine di ferrare di argento il suo cavallo.
8.62 e 'l fiorentino spirito bizzarro mostra/nascondi nota in-8-62 bizzarro: " noi tegnamo bizzarri coloro che subitamente e per ogni piccola cagione corrono in ira, né mai da quella per alcuna dimostrazione rimuovere si possono " (Boccaccio).
8.63 in sé medesmo si volvea co' denti. mostra/nascondi nota in-8-63 in sé medesmo: si sfogava a morsi contro sè stesso.

8.64 Quivi il lasciammo, che più non ne narro;
8.65 ma ne l'orecchie mi percosse un duolo, mostra/nascondi nota in-8-65 un duolo: grida di dolore.
8.66 per ch'io avante l'occhio intento sbarro.

8.67 Lo buon maestro disse: «Omai, figliuolo, mostra/nascondi nota in-8-67 Omai: ormai si avvicina ("s'appressa " ).
8.68 s'appressa la città c'ha nome Dite, mostra/nascondi nota in-8-68 Dite: la città di Lucifero, posta nella parte inferiore dell'Inferno. In Dite, infatti, Dante identifica Lucifero.
8.69 coi gravi cittadin, col grande stuolo». mostra/nascondi nota in-8-69 gravi: gli abitanti gravati dai tormenti e l'esercito (" stuolo ") dei diavoli.

8.70 E io: «Maestro, già le sue meschite mostra/nascondi nota in-8-70 meschite: moschee, cioè templi dei popoli infedeli, " composti ad onor del demonio e non di Dio " (Boccaccio).
8.71 là entro certe ne la valle cerno, mostra/nascondi nota in-8-71 cerno: distinguo chiaramente (" certe ").
8.72 vermiglie come se di foco uscite

8.73 fossero». Ed ei mi disse: «Il foco etterno
8.74 ch'entro l'affoca le dimostra rosse,
8.75 come tu vedi in questo basso inferno». mostra/nascondi nota in-8-75 basso inferno: in contrapposizione con l'alto, dove sono puniti, come s'è visto, gli incontinenti.

8.76 Noi pur giugnemmo dentro a l'alte fosse mostra/nascondi nota in-8-76 pur : finalmente.
8.77 che vallan quella terra sconsolata: mostra/nascondi nota in-8-77 vallan: cerchiano, cingono.
8.78 le mura mi parean che ferro fosse.

8.79 Non sanza prima far grande aggirata,
8.80 venimmo in parte dove il nocchier forte
8.81 «Usciteci», gridò: «qui è l'intrata». mostra/nascondi nota in-8-81 Usciteci: uscite di qui (" ci ").

8.82 Io vidi più di mille in su le porte mostra/nascondi nota in-8-82 più di mille: sono diavoli.
8.83 da ciel piovuti, che stizzosamente
8.84 dicean: «Chi è costui che sanza morte

8.85 va per lo regno de la morta gente?».
8.86 E 'l savio mio maestro fece segno
8.87 di voler lor parlar segretamente. mostra/nascondi nota in-8-87 segretamente: a parte, in privato.

8.88 Allor chiusero un poco il gran disdegno,
8.89 e disser: «Vien tu solo, e quei sen vada,
8.90 che sì ardito intrò per questo regno.

8.91 Sol si ritorni per la folle strada: mostra/nascondi nota in-8-91 Sol si ritorni: torni indietro da solo. C'è molta malizia in queste parole, in conformità del luogo in cui ci troviamo.
8.92 pruovi, se sa; ché tu qui rimarrai
8.93 che li ha' iscorta sì buia contrada». mostra/nascondi nota in-8-93 li ha' iscorta: gli hai mostrato.

8.94 Pensa, lettor, se io mi sconfortai
8.95 nel suon de le parole maladette,
8.96 ché non credetti ritornarci mai. mostra/nascondi nota in-8-96 ritornarci: ritornare qui (" ci "), nel mondo.

8.97 «O caro duca mio, che più di sette mostra/nascondi nota in-8-97 più di sette: ha valore indeterminato come due (cfr. c. VI, 73 e n.).
8.98 volte m'hai sicurtà renduta e tratto
8.99 d'alto periglio che 'ncontra mi stette,

8.100 non mi lasciar», diss'io, «così disfatto;
8.101 e se 'l passar più oltre ci è negato,
8.102 ritroviam l'orme nostre insieme ratto».

8.103 E quel segnor che lì m'avea menato,
8.104 mi disse: «Non temer; ché 'l nostro passo mostra/nascondi nota in-8-104 passo : passaggio.
8.105 non ci può tòrre alcun: da tal n'è dato. mostra/nascondi nota in-8-105 tòrre: togliere, impedire, poiché ci è concesso da Dio ("da tal ").

8.106 Ma qui m'attendi, e lo spirito lasso
8.107 conforta e ciba di speranza buona,
8.108 ch'i' non ti lascerò nel mondo basso». mostra/nascondi nota in-8-108 nel mondo basso: l'inferno, senza particolare riferimento al basso inferno.

8.109 Così sen va, e quivi m'abbandona
8.110 lo dolce padre, e io rimagno in forse,
8.111 che sì e no nel capo mi tenciona. mostra/nascondi nota in-8-111 che sì e no: che nel mio capo sì alternano dubbi contrastanti.

8.112 Udir non potti quello ch'a lor porse; mostra/nascondi nota in-8-112 non potti : non potei udire quello che disse (" porse ") loro.
8.113 ma ei non stette là con essi guari, mostra/nascondi nota in-8-113 guari : molto tempo, a lungo.
8.114 che ciascun dentro a pruova si ricorse. mostra/nascondi nota in-8-114 a pruova : a gara.

8.115 Chiuser le porte que' nostri avversari
8.116 nel petto al mio segnor, che fuor rimase, mostra/nascondi nota in-8-116 nel petto: in faccia.
8.117 e rivolsesi a me con passi rari.

8.118 Li occhi a la terra e le ciglia avea rase mostra/nascondi nota in-8-118 rase: " private come per effetto di rasoio " (Torraca).
8.119 d'ogne baldanza, e dicea ne' sospiri: mostra/nascondi nota in-8-119 ne': tra i.
8.120 «Chi m'ha negate le dolenti case!».

8.121 E a me disse: «Tu, perch'io m'adiri, mostra/nascondi nota in-8-121 perch'io: sebbene io.
8.122 non sbigottir, ch'io vincerò la prova,
8.123 qual ch'a la difension dentro s'aggiri. mostra/nascondi nota in-8-123 qual ch': chiunque vi sia dentro a disporre impedimenti ("a la difension " ).

8.124 Questa lor tracotanza non è nova;
8.125 ché già l'usaro a men segreta porta, mostra/nascondi nota in-8-125 a men segreta porta : la porta dell'Inferno, abbattuta da Cristo durante la discesa al Limbo, e da allora rimasta spalancata.
8.126 la qual sanza serrame ancor si trova.

8.127 Sovr'essa vedestù la scritta morta: mostra/nascondi nota in-8-127 vedestù: vedesti tu la scritta che parla della morte dell'anima.
8.128 e già di qua da lei discende l'erta, mostra/nascondi nota in-8-128 e già…: ed ecco che da essa porta discende colui (" tal ") per il cui intervento la città di Dite (" la terra ") ci sarà aperta.
8.129 passando per li cerchi sanza scorta,

8.130 tal che per lui ne fia la terra aperta».




"O anima cortese mantoana, | di cui la fama ancor nel mondo dura, | e durerà quanto 'l mondo lontana,   •   Inferno, Canto 2, Verso 59

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