Inferno : Canto 31

31.1 Una medesma lingua pria mi morse, mostra/nascondi nota in-31-1 Una medesma lingua: Virgilio prima aveva rimproverato Dante, facendolo arrossire, poi gli aveva reso il conforto ( " medicina ").
31.2 sì che mi tinse l'una e l'altra guancia,
31.3 e poi la medicina mi riporse;

31.4 così od'io che solea far la lancia mostra/nascondi nota in-31-4 od'io: ho sentito dire che la lancia, lasciata da Peleo ad Achille, col primo colpo feriva e col secondo sanava la ferita.
31.5 d'Achille e del suo padre esser cagione
31.6 prima di trista e poi di buona mancia. mostra/nascondi nota in-31-6 mancia: in generale, cosa data con la mano.

31.7 Noi demmo il dosso al misero vallone mostra/nascondi nota in-31-7 al misero vallone: alla decima bolgia.
31.8 su per la ripa che 'l cinge dintorno,
31.9 attraversando sanza alcun sermone.

31.10 Quiv'era men che notte e men che giorno, mostra/nascondi nota in-31-10 men che notte: meno scuro che di notte e meno chiaro che di giorno; è una tenebra incerta.
31.11 sì che 'l viso m'andava innanzi poco; mostra/nascondi nota in-31-11 viso : la vista.
31.12 ma io senti' sonare un alto corno, mostra/nascondi nota in-31-12 un alto corno: un suono dal rauco, profondo rimbombo, che avrebbe reso flebile il rumore di un tuono al confronto.

31.13 tanto ch'avrebbe ogne tuon fatto fioco,
31.14 che, contra sé la sua via seguitando,
31.15 dirizzò li occhi miei tutti ad un loco. mostra/nascondi nota in-31-15 dirizzò: attrasse il mio sguardo nel luogo dal quale proveniva.

31.16 Dopo la dolorosa rotta, quando mostra/nascondi nota in-31-16 dolorosa rotta: la disfatta di Roncisvalle (nel 778), in cui Carlo Magno perse la santa schiera (" gesta ") dei paladini.
31.17 Carlo Magno perdé la santa gesta,
31.18 non sonò sì terribilmente Orlando. mostra/nascondi nota in-31-18 Orlando: il paladino, comandante della retroguardia, suonò il corno per chiedere rinforzi.

31.19 Poco portai in là volta la testa,
31.20 che me parve veder molte alte torri;
31.21 ond'io: «Maestro, di', che terra è questa?».

31.22 Ed elli a me: «Però che tu trascorri
31.23 per le tenebre troppo da la lungi,
31.24 avvien che poi nel maginare abborri. mostra/nascondi nota in-31-24 nel maginare abborri : nel valutare le immagini, fai confusione (" abborri " cfr. c. XXV, 144).

31.25 Tu vedrai ben, se tu là ti congiungi, mostra/nascondi nota in-31-25 là ti congiungi: giungi fin là.
31.26 quanto 'l senso s'inganna di lontano;
31.27 però alquanto più te stesso pungi». mostra/nascondi nota in-31-27 pungi: affrettati.

31.28 Poi caramente mi prese per mano,
31.29 e disse: «Pria che noi siamo più avanti,
31.30 acciò che 'l fatto men ti paia strano,

31.31 sappi che non son torri, ma giganti,
31.32 e son nel pozzo intorno da la ripa
31.33 da l'umbilico in giuso tutti quanti».

31.34 Come quando la nebbia si dissipa,
31.35 lo sguardo a poco a poco raffigura
31.36 ciò che cela 'l vapor che l'aere stipa, mostra/nascondi nota in-31-36 'l vapor: il vapore che addensa l'aria (" l'aere stipa ").

31.37 così forando l'aura grossa e scura,
31.38 più e più appressando ver' la sponda,
31.39 fuggiemi errore e cresciemi paura; mostra/nascondi nota in-31-39 fuggiemi: mi fuggiva, dileguava l'errore e mi cresceva la paura, lo smarrimento.

31.40 però che come su la cerchia tonda
31.41 Montereggion di torri si corona, mostra/nascondi nota in-31-41 Montereggion: Monteriggioni, castello senese della val d'Elsa, la cui cerchia di mura era forte di ben quattordici torri.
31.42 così la proda che 'l pozzo circonda

31.43 torreggiavan di mezza la persona mostra/nascondi nota in-31-43 torreggiavan: si levavano come torri.
31.44 li orribili giganti, cui minaccia mostra/nascondi nota in-31-44 cui minaccia: i giganti, ribellatisi contro il cielo, furono fulminati da Giove alla battaglia di Flegra (cfr. c. XIV, 58 e n. 52).
31.45 Giove del cielo ancora quando tuona.

31.46 E io scorgeva già d'alcun la faccia, mostra/nascondi nota in-31-46 d'alcun: di uno. E' Nembrot (cfr. v. 58 e segg.).
31.47 le spalle e 'l petto e del ventre gran parte,
31.48 e per le coste giù ambo le braccia.

31.49 Natura certo, quando lasciò l'arte mostra/nascondi nota in-31-49 Natura: quando la Natura smise di produrre simili mostri (" animali ") fece bene, perché tolse ( " per tòrre ") a Marte tali esecutori di stragi. E se essa non cessa dal produrre elefanti e balene, chi sottilmente la giudichi, la ritiene per questo più saggia e più discreta; poiché dove la capacità di ragione si somma al mal volere ed alla forza, non c'è più possibilità di alcun riparo.
31.50 di sì fatti animali, assai fé bene
31.51 per tòrre tali essecutori a Marte.

31.52 E s'ella d'elefanti e di balene
31.53 non si pente, chi guarda sottilmente,
31.54 più giusta e più discreta la ne tene;

31.55 ché dove l'argomento de la mente
31.56 s'aggiugne al mal volere e a la possa,
31.57 nessun riparo vi può far la gente.

31.58 La faccia sua mi parea lunga e grossa
31.59 come la pina di San Pietro a Roma, mostra/nascondi nota in-31-59 la pina: la pigna di bronzo oggi conservata in Vaticano nel Cortile della Pigna, cui ha dato il nome.
31.60 e a sua proporzione eran l'altre ossa;

31.61 sì che la ripa, ch'era perizoma mostra/nascondi nota in-31-61 perizoma: cintura, dai fianchi in giù.
31.62 dal mezzo in giù, ne mostrava ben tanto
31.63 di sovra, che di giugnere a la chioma

31.64 tre Frison s'averien dato mal vanto; mostra/nascondi nota in-31-64 Frison: abitanti della Frisia, famosi per la loro altezza. 66: dal loco: dalla gola.
31.65 però ch'i' ne vedea trenta gran palmi
31.66 dal loco in giù dov'omo affibbia 'l manto.

31.67 «Raphèl maì amècche zabì almi», mostra/nascondi nota in-31-67 Raphèl: parole volutamente incomprensibili, come quelle di Pluto (cfr. canto VII, 1), foggiate da Dante tramite una calcolata miscela di voci e suoni ebraici.
31.68 cominciò a gridar la fiera bocca,
31.69 cui non si convenia più dolci salmi.

31.70 E 'l duca mio ver lui: «Anima sciocca,
31.71 tienti col corno, e con quel ti disfoga mostra/nascondi nota in-31-71 tienti col corno: attieniti al corno e sfogati con quello.
31.72 quand'ira o altra passion ti tocca!

31.73 Cércati al collo, e troverai la soga mostra/nascondi nota in-31-73 la soga: la cinghia.
31.74 che 'l tien legato, o anima confusa,
31.75 e vedi lui che 'l gran petto ti doga». mostra/nascondi nota in-31-75 doga: attraversa.

31.76 Poi disse a me: «Elli stessi s'accusa;
31.77 questi è Nembrotto per lo cui mal coto mostra/nascondi nota in-31-77 Nembrotto: è il biblico primo re di Babilonia, che divisò di costruire la torre di Babele, alta fino al cielo; e per il cui insano pensiero (" mal coto "), in seguito alla confusione delle lingue, non si usa più nel mondo un solo linguaggio.
31.78 pur un linguaggio nel mondo non s'usa.

31.79 Lasciànlo stare e non parliamo a vòto;
31.80 ché così è a lui ciascun linguaggio mostra/nascondi nota in-31-80 è a lui: per lui ciascun linguaggio è come il suo per gli altri, cioè incomprensibile.
31.81 come 'l suo ad altrui, ch'a nullo è noto».

31.82 Facemmo adunque più lungo viaggio,
31.83 vòlti a sinistra; e al trar d'un balestro, mostra/nascondi nota in-31-83 al trar: a un tiro d'arco (" balestro ").
31.84 trovammo l'altro assai più fero e maggio. mostra/nascondi nota in-31-84 maggio: maggiore, più grande (cfr. c. VI, 48).

31.85 A cigner lui qual che fosse 'l maestro, mostra/nascondi nota in-31-85 A cigner: non so dire chi fosse l'artefice (" maestro ") che l'aveva cinto con catene; ma egli era legato con una catena al braccio destro, dietro, e al sinistro (" l'altro ") sul davanti, si che lungo il busto, sulla parte scoperta del corpo, la catena si avvolgeva in cinque giri.
31.86 non so io dir, ma el tenea soccinto
31.87 dinanzi l'altro e dietro il braccio destro

31.88 d'una catena che 'l tenea avvinto
31.89 dal collo in giù, sì che 'n su lo scoperto
31.90 si ravvolgea infino al giro quinto.

31.91 «Questo superbo volle esser esperto
31.92 di sua potenza contra 'l sommo Giove»,
31.93 disse 'l mio duca, «ond'elli ha cotal merto. mostra/nascondi nota in-31-93 merto: ricompensa.

31.94 Fialte ha nome, e fece le gran prove mostra/nascondi nota in-31-94 Fialte: o Efialte; figlio di Nettuno, partecipò alla battaglia di Flegra, combattendo dalla parte dei Giganti.
31.95 quando i giganti fer paura a' dèi;
31.96 le braccia ch'el menò, già mai non move».

31.97 E io a lui: «S'esser puote, io vorrei
31.98 che de lo smisurato Briareo mostra/nascondi nota in-31-98 Briareo: figlio di Urano e della Terra, era dotato di cento braccia e di cinquanta teste. Partecipò anch'egli alla battaglia di Flegra.
31.99 esperienza avesser li occhi miei».

31.100 Ond'ei rispuose: «Tu vedrai Anteo mostra/nascondi nota in-31-100 Anteo: figlio di Nettuno e della Terra, era alto sessanta braccia. Non partecipò alla titanomachia, essendo nato dopo. Perciò ha un trattamento meno duro.
31.101 presso di qui che parla ed è disciolto,
31.102 che ne porrà nel fondo d'ogne reo. mostra/nascondi nota in-31-102 nel fondo: sulla ghiaccia di Cocito, che costituisce il fondo dell'Inferno (" d'ogni reo ").

31.103 Quel che tu vuo' veder, più là è molto,
31.104 ed è legato e fatto come questo,
31.105 salvo che più feroce par nel volto».

31.106 Non fu tremoto già tanto rubesto,
31.107 che scotesse una torre così forte,
31.108 come Fialte a scuotersi fu presto. mostra/nascondi nota in-31-108 fu presto: Efialte, nella sua superbia, non sopporta di esser paragonato e addirittura posposto a Briareo, perciò si agita nelle sue catene.

31.109 Allor temett'io più che mai la morte,
31.110 e non v'era mestier più che la dotta, mostra/nascondi nota in-31-110 e non v'era: e non c'era bisogno d'altro, oltre la paura (" dotta "), per cagionarla (la morte).
31.111 s'io non avessi viste le ritorte. mostra/nascondi nota in-31-111 le ritorte: le catene.

31.112 Noi procedemmo più avante allotta, mostra/nascondi nota in-31-112 allotta: allora.
31.113 e venimmo ad Anteo, che ben cinque alle, mostra/nascondi nota in-31-113 alle: l'alla era unità di misura, originariamente inglese, corrispondente a due braccia e mezzo fiorentine, circa.
31.114 sanza la testa, uscia fuor de la grotta. mostra/nascondi nota in-31-114 grotta: la parete del pozzo ove sono i giganti.

31.115 «O tu che ne la fortunata valle mostra/nascondi nota in-31-115 ne la fortunata valle: la valle del Bagrada, presso Zama, che rese Scipione erede di gloria quando Annibale con i suoi volse le spalle.
31.116 che fece Scipion di gloria reda,
31.117 quand'Anibàl co' suoi diede le spalle,

31.118 recasti già mille leon per preda, mostra/nascondi nota in-31-118 mille leon: si diceva che Anteo abitasse la valle del Bagrada, ove si nutriva di leoni (cfr. Lucano, Farsaglia IV, 601 e seguenti).
31.119 e che, se fossi stato a l'alta guerra mostra/nascondi nota in-31-119 l'alta guerra: la titanomachia a Flegra.
31.120 de'tuoi fratelli, ancor par che si creda

31.121 ch'avrebber vinto i figli de la terra;
31.122 mettine giù, e non ten vegna schifo, mostra/nascondi nota in-31-122 mettine: mettici.
31.123 dove Cocito la freddura serra. mostra/nascondi nota in-31-123 dove: dove il freddo gela (" serra ") Cocito.

31.124 Non ci fare ire a Tizio né a Tifo: mostra/nascondi nota in-31-124 Tizio: altro gigante ribelle, come Tifo, cioè Tifeo.
31.125 questi può dar di quel che qui si brama; mostra/nascondi nota in-31-125 questi: Dante può rinverdire sulla terra la memoria dei dannati.
31.126 però ti china, e non torcer lo grifo. mostra/nascondi nota in-31-126 lo grifo: il viso bestiale del gigante.

31.127 Ancor ti può nel mondo render fama,
31.128 ch'el vive, e lunga vita ancor aspetta
31.129 se 'nnanzi tempo grazia a sé nol chiama».

31.130 Così disse 'l maestro; e quelli in fretta
31.131 le man distese, e prese 'l duca mio,
31.132 ond'Ercule sentì già grande stretta. mostra/nascondi nota in-31-132 ond'Ercule: le mani delle quali Ercole patì la terribile presa, quando combatté con Anteo. 136 Qual pare: quale è la sensazione che dà la Garisenda, (la minore delle due torri di Bologna), a chi la guardi sotto il lato dal quale pende, quando una nuvola la sorvola in direzione opposta alla pendenza: cioè sembra cadere….

31.133 Virgilio, quando prender si sentio,
31.134 disse a me: «Fatti qua, sì ch'io ti prenda»;
31.135 poi fece sì ch'un fascio era elli e io.

31.136 Qual pare a riguardar la Carisenda
31.137 sotto 'l chinato, quando un nuvol vada
31.138 sovr'essa sì, ched ella incontro penda;

31.139 tal parve Anteo a me che stava a bada
31.140 di vederlo chinare, e fu tal ora mostra/nascondi nota in-31-140 tal ora: un tale momento, che….
31.141 ch'i' avrei voluto ir per altra strada.

31.142 Ma lievemente al fondo che divora
31.143 Lucifero con Giuda, ci sposò; mostra/nascondi nota in-31-143 ci sposò: ci depose, ci posò.
31.144 né sì chinato, lì fece dimora,

31.145 e come albero in nave si levò.




«Io sono amore angelico, che giro | l'alta letizia che spira del ventre | che fu albergo del nostro disiro;   •   Paradiso, Canto 23, Verso 105

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