Inferno : Canto 22

22.1 Io vidi già cavalier muover campo, mostra/nascondi nota in-22-1 muover campo: mettersi in cammino.
22.2 e cominciare stormo e far lor mostra, mostra/nascondi nota in-22-2 stormo: assalto; e schierarsi per la rassegna (" far lor mostra ").
22.3 e talvolta partir per loro scampo; mostra/nascondi nota in-22-3 partir: ritirarsi per cercare scampo.

22.4 corridor vidi per la terra vostra, mostra/nascondi nota in-22-4 corridor : avanguardie esploranti.
22.5 o Aretini, e vidi gir gualdane, mostra/nascondi nota in-22-5 gualdane: incursioni dl cavalleria.
22.6 fedir torneamenti e correr giostra; mostra/nascondi nota in-22-6 fedir torneamenti: combattere tornei e gareggiare nelle giostre.

22.7 quando con trombe, e quando con campane,
22.8 con tamburi e con cenni di castella, mostra/nascondi nota in-22-8 cenni di castella: segnali lanciati dalla torre dei castelli (cfr. c. VIII, 1 e segg.).
22.9 e con cose nostrali e con istrane; mostra/nascondi nota in-22-9 nostrali e con istrane: segnali nostri o stranieri.

22.10 né già con sì diversa cennamella mostra/nascondi nota in-22-10 né già: però mai con così straordinario strumento a fiato ( " cennamella " ) come quello usato da Barbariccia.
22.11 cavalier vidi muover né pedoni,
22.12 né nave a segno di terra o di stella. mostra/nascondi nota in-22-12 a segno: al segnale proveniente da terra o dalla stella polare.

22.13 Noi andavam con li diece demoni.
22.14 Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa mostra/nascondi nota in-22-14 ne la chiesa…: proverbio popolare. 16. 'ntesa : attenzione.
22.15 coi santi, e in taverna coi ghiottoni.

22.16 Pur a la pegola era la mia 'ntesa,
22.17 per veder de la bolgia ogne contegno mostra/nascondi nota in-22-17 contegno : condizione.
22.18 e de la gente ch'entro v'era incesa. mostra/nascondi nota in-22-18 incesa: bruciata, lessata.

22.19 Come i dalfini, quando fanno segno
22.20 a' marinar con l'arco de la schiena, mostra/nascondi nota in-22-20 con l'arco de la schiena: il paragone richiama l'aspetto dell'Anziano di Lucca che riemerge " convolto " (cfr. c. XXI 48).
22.21 che s'argomentin di campar lor legno, mostra/nascondi nota in-22-21 che s'argomentin: perché s'industrino a salvare la loro nave dalla tempesta, che si credeva i delfini preannunciassero.

22.22 talor così, ad alleggiar la pena, mostra/nascondi nota in-22-22 alleggiar : alleviare.
22.23 mostrav'alcun de' peccatori il dosso mostra/nascondi nota in-22-23 il dosso: la schiena.
22.24 e nascondea in men che non balena.

22.25 E come a l'orlo de l'acqua d'un fosso
22.26 stanno i ranocchi pur col muso fuori,
22.27 sì che celano i piedi e l'altro grosso, mostra/nascondi nota in-22-27 l'altro grosso: il resto del corpo.

22.28 sì stavan d'ogne parte i peccatori;
22.29 ma come s'appressava Barbariccia,
22.30 così si ritraén sotto i bollori.

22.31 I' vidi, e anco il cor me n'accapriccia, mostra/nascondi nota in-22-31 me n'accapriccia: espressione già vista in c. XIV, 78.
22.32 uno aspettar così, com'elli 'ncontra mostra/nascondi nota in-22-32 'ncontra : capita.
22.33 ch'una rana rimane e l'altra spiccia; mostra/nascondi nota in-22-33 spiccia: fugge via.

22.34 e Graffiacan, che li era più di contra,
22.35 li arruncigliò le 'mpegolate chiome
22.36 e trassel sù, che mi parve una lontra. mostra/nascondi nota in-22-36 una lontra: la lontra, quando è bagnata, appare untuosa.

22.37 I' sapea già di tutti quanti 'l nome,
22.38 sì li notai quando fuorono eletti, mostra/nascondi nota in-22-38 eletti: scelti (da Malacoda); e, quando si chiamarono tra loro, feci attenzione (" attesi ") a come si chiamassero.
22.39 e poi ch'e' si chiamaro, attesi come.

22.40 «O Rubicante, fa che tu li metti
22.41 li unghioni a dosso, sì che tu lo scuoi!»,
22.42 gridavan tutti insieme i maladetti.

22.43 E io: «Maestro mio, fa, se tu puoi,
22.44 che tu sappi chi è lo sciagurato
22.45 venuto a man de li avversari suoi». mostra/nascondi nota in-22-45 a man: nelle mani. In generale, per Dante, il demonio è l'"antico avversaro " (cfr. Purg. XI, 20).

22.46 Lo duca mio li s'accostò allato;
22.47 domandollo ond'ei fosse, e quei rispuose:
22.48 «I' fui del regno di Navarra nato. mostra/nascondi nota in-22-48 nato: nativo. E' Ciampolo di Navarra. La madre che lo aveva avuto da uno scioperato (" ribaldo ") scialacquatore e, forse, suicida ( " distruggitor di sè " ), lo pose al servizio di un signore. Fu poi alla corte (" famiglia ") del re Tebaldo II di Navarra, ove esercitò 1a baratteria, colpa di cui rende conto nella pece bollente.

22.49 Mia madre a servo d'un segnor mi puose,
22.50 che m'avea generato d'un ribaldo,
22.51 distruggitor di sé e di sue cose.

22.52 Poi fui famiglia del buon re Tebaldo:
22.53 quivi mi misi a far baratteria;
22.54 di ch'io rendo ragione in questo caldo».

22.55 E Ciriatto, a cui di bocca uscia
22.56 d'ogne parte una sanna come a porco,
22.57 li fé sentir come l'una sdrucia. mostra/nascondi nota in-22-57 come l'una sdrucia: come la zanna stracciava.

22.58 Tra male gatte era venuto 'l sorco; mostra/nascondi nota in-22-58 'l sorco: Ciampolo è come un topo tra i gatti.
22.59 ma Barbariccia il chiuse con le braccia,
22.60 e disse: «State in là, mentr'io lo 'nforco». mostra/nascondi nota in-22-60 lo 'nforco: lo circondo con le braccia; al modo che un cavaliere inforca la sua cavalcatura con le gambe.

22.61 E al maestro mio volse la faccia:
22.62 «Domanda», disse, «ancor, se più disii
22.63 saper da lui, prima ch'altri 'l disfaccia». mostra/nascondi nota in-22-63 altri : i demoni.

22.64 Lo duca dunque: «Or dì : de li altri rii
22.65 conosci tu alcun che sia latino mostra/nascondi nota in-22-65 latino: italiano; come in c. XXVII, 27 e 33.
22.66 sotto la pece?». E quelli: «I' mi partii,

22.67 poco è, da un che fu di là vicino. mostra/nascondi nota in-22-67 vicino: perché nato in Sardegna, non nella penisola. Si tratta di frate Gomita.
22.68 Così foss'io ancor con lui coperto,
22.69 ch'i' non temerei unghia né uncino!».

22.70 E Libicocco «Troppo avem sofferto», mostra/nascondi nota in-22-70 sofferto : tollerato, pazientato.
22.71 disse; e preseli 'l braccio col runciglio,
22.72 sì che, stracciando, ne portò un lacerto. mostra/nascondi nota in-22-72 lacerto: un brano di carne e muscolo.

22.73 Draghignazzo anco i volle dar di piglio
22.74 giuso a le gambe; onde 'l decurio loro mostra/nascondi nota in-22-74 'l decurio: il decurione, comandante la " decina " (cfr. c. XXI, 120).
22.75 si volse intorno intorno con mal piglio. mostra/nascondi nota in-22-75 mal piglio: aspetto minaccioso.

22.76 Quand'elli un poco rappaciati fuoro,
22.77 a lui, ch'ancor mirava sua ferita,
22.78 domandò 'l duca mio sanza dimoro: mostra/nascondi nota in-22-78 sanza dimoro: senza indugio.

22.79 «Chi fu colui da cui mala partita mostra/nascondi nota in-22-79 da cui: da cui dici di esserti allontanato per tua disgrazia.
22.80 di' che facesti per venire a proda?».
22.81 Ed ei rispuose: «Fu frate Gomita, mostra/nascondi nota in-22-81 frate Gomita: personaggio poco conosciuto; forse fu funzionario di Nino Visconti in Sardegna, nel giudicato di Gallura; fu ricettacolo (" vasel ") d'ogni frode, e, avuti in suo potere i nemici del suo signore (" donno "), li lasciò andare, previo compenso, dopo un farsesco giudizio ( "di piano": cfr. lat. de plano: procedura sommaria ).

22.82 quel di Gallura, vasel d'ogne froda,
22.83 ch'ebbe i nemici di suo donno in mano,
22.84 e fé sì lor, che ciascun se ne loda.

22.85 Danar si tolse, e lasciolli di piano,
22.86 sì com'e' dice; e ne li altri offici anche
22.87 barattier fu non picciol, ma sovrano.

22.88 Usa con esso donno Michel Zanche mostra/nascondi nota in-22-88 Usa: sta abitualmente con quel messere (" donno " in Sardegna aveva anche questo senso) Michele Zanche, del giudicato sardo del Logudoro. Anche di costui non si sa molto. Forse fu vicario di Enzo, re di Sardegna, della cui prigionia avrebbe approfittato per esercitare la baratteria. Fu ucciso dal genero Branca Doria (cfr. c. XXXIII, 137 e segg.).
22.89 di Logodoro; e a dir di Sardigna
22.90 le lingue lor non si sentono stanche.

22.91 Omè, vedete l'altro che digrigna:
22.92 i' direi anche, ma i' temo ch'ello mostra/nascondi nota in-22-92 anche : ancora.
22.93 non s'apparecchi a grattarmi la tigna». mostra/nascondi nota in-22-93 a grattarmi la tigna: a graffiarmi con l'uncino.

22.94 E 'l gran proposto, vòlto a Farfarello mostra/nascondi nota in-22-94 'l gran proposto: il gran capo Barbariccia.
22.95 che stralunava li occhi per fedire,
22.96 disse: «Fatti 'n costà, malvagio uccello!». mostra/nascondi nota in-22-96 Fatti 'n costà: fatti in là.

22.97 «Se voi volete vedere o udire»,
22.98 ricominciò lo spaurato appresso
22.99 «Toschi o Lombardi, io ne farò venire;

22.100 ma stieno i Malebranche un poco in cesso, mostra/nascondi nota in-22-100 in cesso : fermi e in disparte.
22.101 sì ch'ei non teman de le lor vendette;
22.102 e io, seggendo in questo loco stesso, mostra/nascondi nota in-22-102 seggendo: stando fermo; promessa ingannevole per far ritirare i diavoli e aver modo di rituffarsi.

22.103 per un ch'io son, ne farò venir sette
22.104 quand'io suffolerò, com'è nostro uso mostra/nascondi nota in-22-104 suffolerò: fischierò; con questo segnale, dice Ciampolo, i dannati usano avvertire che non ci sono demoni in giro.
22.105 di fare allor che fori alcun si mette».

22.106 Cagnazzo a cotal motto levò 'l muso,
22.107 crollando 'l capo, e disse: «Odi malizia
22.108 ch'elli ha pensata per gittarsi giuso!».

22.109 Ond'ei, ch'avea lacciuoli a gran divizia, mostra/nascondi nota in-22-109 lacciuoli: inganni, trappole.
22.110 rispuose: «Malizioso son io troppo,
22.111 quand'io procuro a' mia maggior trestizia». mostra/nascondi nota in-22-111 quand'io procuro: dal momento che l'inganno ricade sui miei simili.

22.112 Alichin non si tenne e, di rintoppo
22.113 a li altri, disse a lui: «Se tu ti cali,
22.114 io non ti verrò dietro di gualoppo,

22.115 ma batterò sovra la pece l'ali.
22.116 Lascisi 'l collo, e sia la ripa scudo, mostra/nascondi nota in-22-116 Lascisi 'l collo: lasciamo il colle, cioè la sommità dell'argine e questo sia riparo a Ciampolo, per vedere se da solo vale più di noi.
22.117 a veder se tu sol più di noi vali».

22.118 O tu che leggi, udirai nuovo ludo: mostra/nascondi nota in-22-118 ludo : gara.
22.119 ciascun da l'altra costa li occhi volse; mostra/nascondi nota in-22-119 ciascun: ognuno volse gli occhi dall'argine e, primo fra tutti, Cagnazzo che era il più restio (" crudo ").
22.120 quel prima, ch'a ciò fare era più crudo.

22.121 Lo Navarrese ben suo tempo colse;
22.122 fermò le piante a terra, e in un punto
22.123 saltò e dal proposto lor si sciolse. mostra/nascondi nota in-22-123 dal proposto lor si sciolse: si liberò dalla stretta di Barbariccia (" proposto "), che lo aveva inforcato (v. 50).

22.124 Di che ciascun di colpa fu compunto,
22.125 ma quei più che cagion fu del difetto; mostra/nascondi nota in-22-125 ma quei: Alichino, maggiore responsabile dell'errore (" difetto "), si slancia gridando: Sei preso !.
22.126 però si mosse e gridò: «Tu se' giunto!».

22.127 Ma poco i valse: ché l'ali al sospetto mostra/nascondi nota in-22-127 ché l'ali: le ali non poterono essere più veloci della paura (" sospetto ") dell'altro.
22.128 non potero avanzar: quelli andò sotto,
22.129 e quei drizzò volando suso il petto:

22.130 non altrimenti l'anitra di botto,
22.131 quando 'l falcon s'appressa, giù s'attuffa,
22.132 ed ei ritorna sù crucciato e rotto. mostra/nascondi nota in-22-132 rotto : sconfitto.

22.133 Irato Calcabrina de la buffa, mostra/nascondi nota in-22-133 buffa: beffa.
22.134 volando dietro li tenne, invaghito mostra/nascondi nota in-22-134 invaghito: desideroso che Ciampolo scampasse, per aver motivo di zuffa con Alichino.
22.135 che quei campasse per aver la zuffa;

22.136 e come 'l barattier fu disparito,
22.137 così volse li artigli al suo compagno,
22.138 e fu con lui sopra 'l fosso ghermito. mostra/nascondi nota in-22-138 e fu… ghermito: e si trovò allacciato.

22.139 Ma l'altro fu bene sparvier grifagno mostra/nascondi nota in-22-139 grifagno: è lo sparviero catturato adulto, difficile da addomesticare, ma adatto alla caccia.
22.140 ad artigliar ben lui, e amendue
22.141 cadder nel mezzo del bogliente stagno.

22.142 Lo caldo sghermitor sùbito fue; mostra/nascondi nota in-22-142 Lo caldo: il caldo fu un rapido separatore (" sghermitor " : contrario di ghermitore).
22.143 ma però di levarsi era neente, mostra/nascondi nota in-22-143 era neente: non c'era possibilità.
22.144 sì avieno inviscate l'ali sue.

22.145 Barbariccia, con li altri suoi dolente,
22.146 quattro ne fé volar da l'altra costa
22.147 con tutt'i raffi, e assai prestamente

22.148 di qua, di là discesero a la posta; mostra/nascondi nota in-22-148 discesero a la posta: si calarono dove occorreva appostarsi per aiutare i compagni.
22.149 porser li uncini verso li 'mpaniati,
22.150 ch'eran già cotti dentro da la crosta; mostra/nascondi nota in-22-150 crosta: la piaga causata dalla scottatura.

22.151 e noi lasciammo lor così 'mpacciati.




così, per non aver via né forame | dal principio nel foco, in suo linguaggio | si convertian le parole grame.   •   Inferno, Canto 27, Verso 14

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