Inferno : Canto 11

11.1 In su l'estremità d'un'alta ripa mostra/nascondi nota in-11-1 In su l'estremità: giungemmo sopra un ammasso (" stipa ") di più crudeli tormenti, quando fummo sull'orlo di un profondo scoscendimento (" alta ripa "), formato da grandi blocchi di pietra, accatastati in cerchio.
11.2 che facevan gran pietre rotte in cerchio
11.3 venimmo sopra più crudele stipa;

11.4 e quivi, per l'orribile soperchio mostra/nascondi nota in-11-4 soperchio : eccesso.
11.5 del puzzo che 'l profondo abisso gitta,
11.6 ci raccostammo, in dietro, ad un coperchio

11.7 d'un grand'avello, ov'io vidi una scritta
11.8 che dicea: "Anastasio papa guardo, mostra/nascondi nota in-11-8 guardo: custodisco papa Anastasio II, che Fotino distolse dall'ortodossia cattolica. Fotino, diacono di Tessalonica e seguace dell'eresia monofisita di Acacio, secondo la cronaca di Martino Polono traviò Anatasio II, papa dal 496 al 498.
11.9 lo qual trasse Fotin de la via dritta".

11.10 «Lo nostro scender conviene esser tardo, mostra/nascondi nota in-11-10 tardo : lento.
11.11 sì che s'ausi un poco in prima il senso mostra/nascondi nota in-11-11 s'ausi : s'assuefaccia, si abitui.
11.12 al tristo fiato; e poi no i fia riguardo». mostra/nascondi nota in-11-12 no i fia riguardo: non ci sarà bisogno di precauzione.

11.13 Così 'l maestro; e io «Alcun compenso»,
11.14 dissi lui, «trova che 'l tempo non passi
11.15 perduto». Ed elli: «Vedi ch'a ciò penso».

11.16 «Figliuol mio, dentro da cotesti sassi»,
11.17 cominciò poi a dir, «son tre cerchietti mostra/nascondi nota in-11-17 son tre cerchietti: cerchi più piccoli dei precedenti; sono il 7°, l'8° e il 9°, tutti digradanti (" di grado in grado ").
11.18 di grado in grado, come que' che lassi.

11.19 Tutti son pien di spirti maladetti;
11.20 ma perché poi ti basti pur la vista, mostra/nascondi nota in-11-20 pur : soltanto.
11.21 intendi come e perché son costretti. mostra/nascondi nota in-11-21 costretti: stretti insieme.

11.22 D'ogne malizia, ch'odio in cielo acquista, mostra/nascondi nota in-11-22 D'ogne malizia : il fine di ogni cattiva azione volontaria (" malizia") è la violazione del diritto (" ingiuria ") ed ogni fine o violazione è tale, che offende il prossimo (" altrui ") o con violenza o con frode.
11.23 ingiuria è 'l fine, ed ogne fin cotale
11.24 o con forza o con frode altrui contrista.

11.25 Ma perché frode è de l'uom proprio male, mostra/nascondi nota in-11-25 è de l'uom proprio male: perché il fraudolento volge a danno altrui, abusando del proprio intelletto e non soltanto della forza, che ha in comune con gli altri animali. Perciò questi peccatori stanno più in basso (" di sotto ").
11.26 più spiace a Dio; e però stan di sotto
11.27 li frodolenti, e più dolor li assale.

11.28 Di violenti il primo cerchio è tutto; mostra/nascondi nota in-11-28 il primo: è il 7° cerchio.
11.29 ma perché si fa forza a tre persone, mostra/nascondi nota in-11-29 a tre persone: a tre specie di persone: Dio, il prossimo e sé stesso (cfr. v. 31).
11.30 in tre gironi è distinto e costrutto.

11.31 A Dio, a sé, al prossimo si pòne mostra/nascondi nota in-11-31 si pòne far forza: si può usar violenza, contro le loro persone e contro le loro cose.
11.32 far forza, dico in loro e in lor cose,
11.33 come udirai con aperta ragione. mostra/nascondi nota in-11-33 aperta ragione: chiaro ragionamento, dichiarazione.

11.34 Morte per forza e ferute dogliose mostra/nascondi nota in-11-34 Morte per forza: si possono recare ( " si danno " ) al prossimo morte violenta ("per forza ) e ferite nella persona; e rovine, incendi ed estorsioni negli averi. Per cui, gli omicidi e coloro che feriscono contro diritto (" mal fiere " : ferisce), gli autori di rovine (" guastatori") e di estorsioni (" predon "), tutti li tormenta il primo girone.
11.35 nel prossimo si danno, e nel suo avere
11.36 ruine, incendi e tollette dannose; mostra/nascondi nota in-11-36 tollette: questa parola, che Dante usa anche nella forma " maltolletto " (Par., V, 33), significò ruberie, estorsioni, ed anche balzelli vessatorii.

11.37 onde omicide e ciascun che mal fiere,
11.38 guastatori e predon, tutti tormenta
11.39 lo giron primo per diverse schiere.

11.40 Puote omo avere in sé man violenta mostra/nascondi nota in-11-40 in sé: contro di sé, mediante il suicidio (" priva sé del vostro mondo ").
11.41 e ne' suoi beni; e però nel secondo
11.42 giron convien che sanza pro si penta mostra/nascondi nota in-11-42 sanza pro: senza giovamento.

11.43 qualunque priva sé del vostro mondo,
11.44 biscazza e fonde la sua facultade, mostra/nascondi nota in-11-44 biscazza: sperpera giocando nelle bische il suo avere ("facultade ").
11.45 e piange là dov'esser de' giocondo. mostra/nascondi nota in-11-45 e piange: e piange per quelle ricchezze sperperate, che dovevano renderlo lieto (" giocondo ").

11.46 Puossi far forza nella deitade,
11.47 col cor negando e bestemmiando quella, mostra/nascondi nota in-11-47 col cor negando: negando la divinità, o bestemmiandola, con la violenza della passione; con l'intelletto, invece, la negano gli eretici.
11.48 e spregiando natura e sua bontade; mostra/nascondi nota in-11-48 e spregiando: e disprezzando nella natura la bontà della divinità; cioè, peccando contro natura.

11.49 e però lo minor giron suggella mostra/nascondi nota in-11-49 lo minor giron: il 3° girone, il più piccolo, bolla ( " suggella " ) con il suo marchio i sodomiti (peccatori contro natura, cosi chiamati dalla biblica città di Sodoma, distrutta per punizione da una pioggia di fuoco, a causa della corruzione dei suoi abitanti), gli usurai (che abbondavano nella città di Cahors = Caorsa, in Francia), e i bestemmiatori.
11.50 del segno suo e Soddoma e Caorsa
11.51 e chi, spregiando Dio col cor, favella.

11.52 La frode, ond'ogne coscienza è morsa, mostra/nascondi nota in-11-52 La frode: " la frode è tal vizio, che le coscienze più dure ne hanno rimorso" (Tommaseo).
11.53 può l'omo usare in colui che 'n lui fida mostra/nascondi nota in-11-53 può l'omo: si può usare la frode contro chi si fida e contro chi non accoglie in sé (" imborsa ") nessuna fiducia (" fidanza ").
11.54 e in quel che fidanza non imborsa.

11.55 Questo modo di retro par ch'incida mostra/nascondi nota in-11-55 Questo modo di retro: la frode contro chi non si fida pare che distrugga soltanto (" pur ") il vincolo naturale d'amore esistente tra gli uomini.
11.56 pur lo vinco d'amor che fa natura;
11.57 onde nel cerchio secondo s'annida mostra/nascondi nota in-11-57 nel cerchio secondo: nel secondo dei tre " cerchietti ", cioè nell'8°.

11.58 ipocresia, lusinghe e chi affattura, mostra/nascondi nota in-11-58 ipocresia: l'8° cerchio è distinto in bolge: 1° ruffiani, 2° adulatori ("lusinghe "), 3° simoniaci, 4° maliardi e indovini (" chi affattura ") 5° barattieri, 6° ipocriti, 7° ladri (" ladroneccio "), 8° onsiglieri fraudolenti, 9° seminatori di scandali e scismi, 10° traditori (" simile lordura ").
11.59 falsità, ladroneccio e simonia,
11.60 ruffian, baratti e simile lordura.

11.61 Per l'altro modo quell'amor s'oblia mostra/nascondi nota in-11-61 Per l'altro modo : frodando chi si fida sì distrugge e il vincolo naturale e l'altro che si aggiunge (parentela, patria, amicizia, beneficio) e per cui si crea uno speciale rapporto di fiducia ( " fede spezial ").
11.62 che fa natura, e quel ch'è poi aggiunto,
11.63 di che la fede spezial si cria;

11.64 onde nel cerchio minore, ov'è 'l punto mostra/nascondi nota in-11-64 nel cerchio minore: sempre dei tre " cerchietti ", cioè nel 9°, ove è il centro della terra e dove risiede Lucifero (" Dite ").
11.65 de l'universo in su che Dite siede,
11.66 qualunque trade in etterno è consunto». mostra/nascondi nota in-11-66 trade : tradisce.

11.67 E io: «Maestro, assai chiara procede
11.68 la tua ragione, e assai ben distingue
11.69 questo baràtro e 'l popol ch'e' possiede. mostra/nascondi nota in-11-69 baràtro: il basso Inferno che tiene prigionieri (" possiede ") i peccatori.

11.70 Ma dimmi: quei de la palude pingue, mostra/nascondi nota in-11-70 quei de la palude: quelli della grande ( " pingue " ) palude, lo Stige, sono gl'iracondi e gli accidiosi.
11.71 che mena il vento, e che batte la pioggia,
11.72 e che s'incontran con sì aspre lingue, mostra/nascondi nota in-11-72 con sì aspre lingue: rinfacciandosi la colpa (cfr. c. VII, 30).

11.73 perché non dentro da la città roggia mostra/nascondi nota in-11-73 roggia: colore del ferro rovente; tale è l'" affocata " città di Dite.
11.74 sono ei puniti, se Dio li ha in ira?
11.75 e se non li ha, perché sono a tal foggia?».

11.76 Ed elli a me «Perché tanto delira», mostra/nascondi nota in-11-76 delira: esce dal retto cammino (cfr. lat. lira : solco).
11.77 disse «lo 'ngegno tuo da quel che sòle?
11.78 o ver la mente dove altrove mira? mostra/nascondi nota in-11-78 dove altrove mira ? : già altre volte Dante si è rivolto a Virgilio con un suo particolare " parlar coperto ".

11.79 Non ti rimembra di quelle parole
11.80 con le quai la tua Etica pertratta mostra/nascondi nota in-11-80 la tua Etica pertratta: l'Etica di Aristotele, da te conosciuta (" tua "), tratta compiutamente (" pertratta").
11.81 le tre disposizion che 'l ciel non vole, mostra/nascondi nota in-11-81 le tre disposízion: le tre disposizioni al peccato: l'incontinenza, cioè l'incapacità di contenere entro giusti limiti l'uso dei beni leciti, che non ha per fine l'" ingiuria " e perciò meno offende Dio e attira ( " accatta " ) minor biasimo. La malizia è, soprattutto, la frode; la " matta bestialitade " è la violenza.

11.82 incontenenza, malizia e la matta
11.83 bestialitade? e come incontenenza
11.84 men Dio offende e men biasimo accatta?

11.85 Se tu riguardi ben questa sentenza, mostra/nascondi nota in-11-85 sentenza : opinione.
11.86 e rechiti a la mente chi son quelli
11.87 che sù di fuor sostegnon penitenza, mostra/nascondi nota in-11-87 sù: nei cerchi superiori.

11.88 tu vedrai ben perché da questi felli mostra/nascondi nota in-11-88 felli: malvagi. Come in c. VIII, 18.
11.89 sien dipartiti, e perché men crucciata mostra/nascondi nota in-11-89 dipartiti : separati.
11.90 la divina vendetta li martelli».

11.91 «O sol che sani ogni vista turbata,
11.92 tu mi contenti sì quando tu solvi, mostra/nascondi nota in-11-92 tu mi contenti: mi dà tanto godimento quando sciogli i miei dubbi, che dubitare mi piace non meno che sapere.
11.93 che, non men che saver, dubbiar m'aggrata.

11.94 Ancora in dietro un poco ti rivolvi», mostra/nascondi nota in-11-94 ti rivolvi : rivolgiti.
11.95 diss'io, «là dove di' ch'usura offende
11.96 la divina bontade, e 'l groppo solvi». mostra/nascondi nota in-11-96 'l groppo solvi: sciogli il nodo.

11.97 «Filosofia», mi disse, «a chi la 'ntende,
11.98 nota, non pure in una sola parte,
11.99 come natura lo suo corso prende mostra/nascondi nota in-11-99 come natura: come la natura tragga origine dall'intelletto di Dio e dal suo operare (" arte ").

11.100 dal divino 'ntelletto e da sua arte;
11.101 e se tu ben la tua Fisica note, mostra/nascondi nota in-11-101 Fisica: la Fisica aristotelica, da te studiata.
11.102 tu troverai, non dopo molte carte,

11.103 che l'arte vostra quella, quanto pote, mostra/nascondi nota in-11-103 che l'arte vostra: che l'operare dell'uomo (" arte vostra ") segue, imita la natura, come lo scolaro imita il maestro. Cosi l'arte degli uomini, imitando la natura, che è figlia di Dio, a Dio è " quasi nepote ".
11.104 segue, come 'l maestro fa 'l discente;
11.105 sì che vostr'arte a Dio quasi è nepote.

11.106 Da queste due, se tu ti rechi a mente
11.107 lo Genesi dal principio, convene mostra/nascondi nota in-11-107 lo Genesí : se ricordi il libro della Genesi, la gente deve (" convene ") trarre il suo motivo di esistenza (" vita ") e di progresso (" avanzar ") da natura ed arte ("da queste due").
11.108 prender sua vita e avanzar la gente;

11.109 e perché l'usuriere altra via tene,
11.110 per sé natura e per la sua seguace mostra/nascondi nota in-11-110 per sé: in sé e nella sua seguace (l'arte).
11.111 dispregia, poi ch'in altro pon la spene.

11.112 Ma seguimi oramai, che 'l gir mi piace; mostra/nascondi nota in-11-112 'l gir: l'andare.
11.113 ché i Pesci guizzan su per l'orizzonta, mostra/nascondi nota in-11-113 i Pesci: i Pesci si trovano all'orizzonte e, poiché precedono l'Ariete, costellazione in cui si trova il sole (cfr. c. I, 38), ciò vuol dire che sta per sorgere l'alba.
11.114 e 'l Carro tutto sovra 'l Coro giace, mostra/nascondi nota in-11-114 e 'l Carro: l'Orsa maggiore è in direzione dei Coro o vento di maestro, che soffia da nord-ovest.

11.115 e 'l balzo via là oltra si dismonta». mostra/nascondi nota in-11-115 e 'l balzo: e la " ripa " (" balzo ") si può discendere un po' più in là.




Io veggio ben che già mai non si sazia | nostro intelletto, se 'l ver non lo illustra | di fuor dal qual nessun vero si spazia.   •   Paradiso, Canto 4, Verso 126

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